La mostra, denominata “Outsider Art – Contemporaneo Presente”, dedicata agli Artisti Outsider raccolti dagli anni ’70 ad oggi, in Italia, Francia, Germania, Austria, Inghilterra, Serbia e Montenegro nell’importante collezione Fabio e Leo Cei, attualmente allestita presso le sale poste al 2° piano del Castello del Monferrato, ha registrato un ragguardevole afflusso di visitatori nel fine settimana pasquale appena trascorso, attestandosi sui 700 passaggi.

A questo dato va aggiunto anche l’aumento delle prenotazioni di visita da parte di gruppi e associazioni appartenenti ad un territorio sempre più ampio.

L’iniziativa ha quindi trovato riscontro nella cittadinanza, ma costituisce anche un fattore di richiamo turistico sul territorio, permettendo inoltre la conoscenza di tale espressione artistica non solo come esposizione, ma anche come momento di riflessione sui confini dell’arte, sull’essenza della creatività e sulla ambigua e complessa relazione tra l’essere umano e la sua opera.

Queste rappresentano le ragioni che hanno portato l’Amministrazione a decidere per la prosecuzione della mostra fino al 1° novembre 2016, permettendo ad un pubblico più ampio di apprezzare questa particolare forma di arte.

La mostra è curata da Giorgio Bedoni, psichiatra e docente alla Accademia di Belle Arti di Brera ed esperto internazionale di Outsider Art. Sono esposte le opere raccolte dal 1970 ad oggi, in Italia, Germania, Francia, Montenegro, Austria e Serbia. L’ingresso è gratuito. Una mostra che porta il visitatore a scoprire il concetto di arte vera, libera e fuori da ogni schema commerciale. Un’arte che parte dall’inconscio, dall’anima e si tramuta in emozioni fatte di simboli ed evocazioni a colori.

Art Brut – Outsider Art. Il termine Art Brut venne coniato dall’artista francese Jean Dubuffet nel 1945 per indicare la produzione di opere fatta dalle persone ricoverate negli ospedali psichiatrici. Art Brut è l’arte spontanea, espressione pura senza vincoli o riflessioni. “L’Art Brut diviene un vero e proprio campo di libertà, fondato sul piacere per la scoperta e dalla curiosità nei confronti di autori lontani da logiche strettamente commerciali e dai vincoli della cultura ufficiale” spiega Cei.

Fu poi Roger Cardinal nel 1977 a rinominare l’Art Brut con Outsider Art – l’arte fuori dagli schemi – l’arte dei malati di mente che rifiutano ogni condizione culturale. Una mostra da vedere, con opere da osservare in ogni loro dettaglio. Le opere sono suggestive, quasi sembrano distanti dall’osservatore in un primo momento. Bisogna fermarsi davanti a questi dipinti, liberare la mente e continuare ad osservare. Molto interessante è l’approfondimento sulle opere in mostra e sugli artisti, realizzato nel catalogo illustrato a cura di Giorgio Bedoni con una interessante presentazione di Daria Carmi Assessore alla Cultura e al Turismo di Casale Monferrato.

Fonte: radiogold.it e cno-webtv.it

(m.p.)