E’ partito ufficialmente il progetto Museo per tutti – Accessibilità museale per persone con disabilità intellettiva.
Museo per tutti consentirà di costruire percorsi e strumenti specifici pensati per le persone con disabilità intellettiva, sia adulti sia bambini.
Lo scorso 5 novembre l’abilità e Fondazione De Agostini hanno firmato un protocollo d’intesa per ufficializzare la realizzazione del progetto Museo per tuttiAccessibilità museale per persone con disabilità intellettiva.

Il progetto è finanziato e sostenuto dalla Fondazione De Agostini e coinvolge il Museo Archeologico San Lorenzo di Cremona, i musei del Comune di Genova, del Museo degli Innocenti di Firenze e la Reggia di Venaria (Torino).

Il progetto, finanziato e sostenuto dalla Fondazione De Agostini, si sviluppa in tre fasi condotte da un gruppo di lavoro coordinato da l’abilità Onlus.

Tutte le fasi saranno documentate con un blog dedicato a “MUSEO PER TUTTIhttp://museopertutti.it/ che racconterà gli step del progetto, mentre i materiali, la ricerca e l’esperienza saranno raccolti in un e-book, disponibile online al termine della sperimentazione.

“L’accessibilità di un museo e di qualsiasi luogo di cultura non si misura solo dall’assenza delle barriere architettoniche o sensoriali” – sostiene Carlo Riva, direttore di l’abilità Onlus e referente del progetto – “rimangono spesso poco esplorate le necessità della persona con disabilità intellettiva: come favorire la comprensione e l’esperienza e quindi l’accesso al patrimonio culturale per le persone con tale deficit? MUSEO PER TUTTI è un vero progetto di inclusione sociale, che rispetta il principio della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità secondo cui è riconosciuto alle persone con disabilità il diritto a prendere parte con gli altri alla vita culturale”.

“Il sostegno a iniziative dedicate alle persone con disabilità – afferma Roberto Drago, Presidente della Fondazione De Agostini – è una priorità per la nostra Fondazione, da sempre sensibile ad aiutare, con progetti concreti, i soggetti più deboli. Garantire a tutti il libero accesso alla cultura e all’apprendimento, costituisce l’affermazione di un diritto che rende un Paese più civile e maturo. Crediamo, infatti, che il patrimonio culturale italiano rappresenti un’ineguagliabile risorsa di crescita umana e cognitiva e che la sua condivisione, soprattutto con le persone con disabilità, rafforzi e arricchisca l’intera collettività”.

Nelle prossime settimane inizierà in ciascun museo la fase di formazione rivolta a tutto il personale, ai volontari, e alle associazioni, agli insegnanti e a tutte le realtà del territorio che operano nel campo delle disabilità cognitive.

Fonte: labilita.org

(m.p.)