Da Urbino a Tarquinia e agli altri tesori archeologici del Lazio, si inaugurano in questi giorni i nuovi percorsi accessibili per persone con varie disabilità. La presentazione in anteprima il 3 dicembre all’Inail nel convegno che celebra la XXIV la Giornata internazionale

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ROMA – Video-guide in lingua dei segni, didascalie in Braille, tragitti per persone con disabilità motorie, percorsi appropriati per chi ha una disabilità intellettiva: l’arte e la cultura diventano aperte a tutti in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, prevista per il prossimo 3 dicembre. Un appuntamento in occasione del quale giungono al culmine alcune delle iniziative intraprese dal Ministero dei beni culturali (Mibact) per migliorare l’accessibilità dei propri siti artistici: un impegno che verrà raccontato in anteprima nei particolari nel corso del convegno nazionale promosso da SuperAbile Inail insieme allo stesso Mibact e al Comitato italiano paralimpico per la mattina del 3 dicembre all’Auditorium Inail di piazzale Pastore a Roma.

“La disabilità non è un problema” è il titolo scelto per l’evento, a voler sottolineare un approccio culturale oltre che un auspicio e un concreto obiettivo da costruire ogni giorno. Si parlerà di accessibilità alla tecnologia e ai luoghi della cultura, di domotica e sport. Tra gli interventi attesi c’è quello di Peter Aufreiter, neodirettore dellaGalleria nazionale delle Marche di Urbino, alla sua prima uscita pubblica. Giovedì 3 Aufreiter interverrà sul tema “Cultura senza ostacoli a Urbino: un percorso nel Rinascimento”: servizi e dispositivi appositamente studiati per le persone con disabilità visiva (materiali per la percezione tattile, tra cui originali e copie di opere importanti, didascalie in Braille, audio descrizioni) e uditiva (noleggio gratuito di iPad e video guide nella lingua italiana dei segni corredate da sottotitoli italiano/inglese e il parlato nelle due stesse lingue in favore di eventuali turisti stranieri). Da Piero della Francesca a Raffaello e Paolo Uccello, la produzione artistica di uno dei più significativi e vivaci centri della produzione artistica italiana del Rinascimento diventa fruibile anche attraverso altri, non consueti, linguaggi.

“Un red carpet dedicato a te!” è invece lo slogan scelto dalla Soprintendenza archeologica del Lazio e dell’Etruria meridionale che ha un ruolo rilevante nelle iniziative di quest’anno, con la ricchezza delle sue necropoli e dei musei diffusi. “In linea con la Carta di Madrid del 2006 – fanno sapere dalla Soprintendenza – si vuole promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità”, organizzando “una serie di eventi che mirano alla condivisione di un patrimonio culturale comune e al superamento delle barriere dell’accessibilità”. Soprattutto, la Soprintendenza archeologica lavora “affinché le occasioni di incontro da un giorno all’anno possano diventare tutto l’anno”.

E dopo la presentazione del 3 dicembre, venerdì 4 dicembre alle 11 alla necropoli di Tarquinia ci sarà l’attesa inaugurazione della Tomba della Pulcella (V secolo a.C.), dotata di un percorso è attrezzato per persone con differenti disabilità (motoria, visiva, uditiva). Nel pomeriggio, alle 17, al Museo archeologico di Formia, la proposta è di un laboratorio sul cibo dei romani antichi: nell’anno di Expo, i partecipanti si potranno divertire a riconoscere, attraverso la proiezione di immagini di affreschi restituiti da domus e tabernae, i cibi dei romani: conosceranno e toccheranno le materie prime a base della loro alimentazione (cereali, legumi, frutta) e, con l’uso di un mortaio, impareranno a ottenere farina di farro e d’orzo.

Fonte : redattoresociale.it

(s.c./mjp)