In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, che si celebrerà il 3 dicembre, presso la Galleria degli Uffizi di Firenze è previsto un interessante programma di iniziative, che si propongono di ampliare le possibilità di fruizione del Museo per le particolari categorie di appassionati ai quali l’iniziativa è dedicata.

Sono previste, in quest’ottica, una serie di visite guidate per disabili motori e sordi, durante le quali sarà illustrata la pittura dalle origini a Michelangelo. Proseguiranno inoltre gli appuntamenti del progetto “Uffizi da toccare”, che prevede percorsi da compiere in autonomia pensati esclusivamente per persone con disabilità visive, alle quali verranno consegnati all’ingresso guanti monouso in lattice grazie ai quali potranno toccare una ventina di opere scultoree ed apprezzarne le caratteristiche salienti. In corrispondenza di ogni opera – si legge nel comunicato che illustra l’iniziativa – sono predisposti leggii con le didascalie, realizzate con modalità grafica fruibile sia per utenti ipovedenti, sia non vedenti.

Molto interessante è poi il Percorso sensoriale permanente della Galleria d’arte Moderna di Palazzo Pitti che, illustrato da audio-guide e schede in braille e caratteri ingranditi, permette ai portatori di disabilità visiva di leggere attraverso il tatto alcune opere di grandi artisti scelte tra le più significative, realizzate in materiali differenti (bronzo, marmo, legno, pietre dure, gesso, terracotta, maiolica), che testimoniano alcuni momenti del passaggio della scultura dall’Ottocento ai primi decenni del Novecento.

Da citare, infine, il progetto che dalla prossima primavera prenderà vita nel Giardino di Boboli, dedicato a persone portatrici di disabilità visiva: è “Il giardino dei sensi”, che prevede la possibilità di compiere in autonomia, grazie all’uso di sofisticate tecnologie, un percorso sensoriale all’interno del giardino. Che potrà essere integrato anche con “cassette contenenti foglie, fiori, cortecce e altre componenti rappresentative della singola aiuola o albero di riferimento. In questo modo la visita si potrebbe arricchire di una riscoperta sensoriale (tattile e olfattiva) in grado di coinvolgere il visitatore in maniera più profonda”.

Stella Spada

Fonte: ilgiornaleditalia.org

(mj.p./m.p.)