Le barriere architettoniche sono un grande problema per tutti i disabili. Un gruppo di ragazzi crea una divertente cover per abbracciare la causa di Iacopo, autore del tormentone #vorreiprendereiltreno.

Sta letteralmente spopolando sul web il brano contro le barriere architettoniche “Canto anch’io, no tu no”.

Famosa cover dell’amatissima canzone di Jannacci, “Canto anch’io, no tu no” gioca in maniera scherzosa sulle tantissime barriere architettoniche con le quali devono fare i conti tutti i disabili in giro per la loro città.

Il gruppo che canta il pezzo, capitanata da Lorenzo Baglioni, ha in particolare deciso di appoggiare la battaglia di Iacopo Melio ed ha lanciato in rete un pezzo che la conquistato tutti gli utenti del web in pochissime ore.

Protagonista del simpaticissimo video non solo il gruppo stesso, ma anche lo stesso Iacopo, ideatore dell’altrettanto famosa campagna #vorreiprendereiltreno. Nel brano, infatti, il gruppo, composto da alcuni ragazzi tutti molto giocvani, ipotizza una serie di gite da poter fare insieme come spesso succede, ma puntualmente si rende conto che la presenza di Iacopo con la sua carrozzina rende tutto impossibile per via proprio delle barriere architettoniche presenti dappertutto.

Per lui, quindi, niente treno, niente autobus e di conseguenza niente gite, niente concerti e niente stadio, nonostante l’entusiasmo dello stesso Iacopo. “Si possono combattere le barriere architettoniche con il sorriso” è l’interrogativo posto da Lorenzo Baglioni su Facebook. “Noi abbiamo provato, e magari tutti insieme si può fare qualcosa!” ha concluso il giovane.

Se riusciranno ad abbattere davvero tutte le barriere architettoniche che rendono al vita dei disabili tanto difficile non lo sappiamo, ma quel che è certo è che il loro video sta totalizzando quasi un milione di visualizzazioni in pochissimo tempo ed è già un vero tormentone. Con il sorriso e con tanto buon umore questi ragazzi hanno sollevato un problema davvero motlo grande con il quale tante persone fanno i conti ogni giorno e che in fondo basterebbe davvero poco per risolvere.

Che la musica possa aiutare a rendere il messaggio di Iacopo e di tante altre persone come lui ancora più efficace e quindi a trovare una soluzione?

Fonte: fidelityhouse.eu

(m.p.)