Un’esposizione dedicata alle opere degli Atisti Outsider. Un evento interdisciplinare che unisce pittura, oggetti, musica e poesia e indaga sul rapporto tra sofferenza psichica ed espressione artistica. Dal 24 novembre 2014 al 31 gennaio 2015.

Art Brut, Raw Art, Outsider Art, nomi che identificano un mondo di simboli, colori e forme emersi dall’immaginario e dal profondo di veri artisti fuori dagli schemi, inconsapevolmente rivoluzionari e liberi.

Presso la Residenza Universitaria Biomedica della Fondazione Collegio Universitario S. Caterina di Pavia (Via Giulotto 12 Pavia) si inaugura il prossimo 24 novembre “Outsider Art espressione artistica di libertà o disagio“
Una nuova importante mostra dedicata alle opere degli Atisti Outsider della Haus der Künstler del Museo Gugging e del bild.Balance Atelier di Vienna, esposte con altre e raccolte dagli anni ’70 ad oggi. Walla, Vondal, Fischer, Wikidal, Katarina Savic sono solo alcuni degli autori le cui opere riunite nel Fondo Fabio e Leo Cei sono per la prima volta presentate al pubblico.

Art Brut “lavori creati dalla solitudine e da impulsi creativi puri e autentici, dove le preoccupazioni della concorrenza, l’acclamazione e la promozione sociale non interferiscono e che sono, proprio a causa di questo, più preziosi delle produzioni dei professionisti”. Un viaggio nella dimensione espressiva a ed estetica di eccezione che mostra, senza filtri, quei fattori psichici naturali che sono alla base della creazione artistica e ne rivelano l’essenza originaria. Un tipo di espressione che ha avuto la s sua prima classificazione e riconoscimento grazie all’impegno di Jean Dubuffet, famoso pittore e scultore francese della prima metà del Novecento, il quale ha trovato e codificato questa forma d’arte come Art Brut. Nel 1972 lo storico inglese e Roger Cardinal la chiamò Outsider Art, nasce da uno spirito creatore, un impulso che non segue modelli, che ignora tecniche e materiali, che dà vita a uno stile personale e a un proprio vocabolario artistico, totalmente al di fuori dal main stream culturale.

Non solo esposizione, ma anche momento di riflessione profonda sui confini dell’arte, sull’essenza della creatività e sull’ambigua e complessa relazione tra a l’essere umano e la sua opera. Un evento interdisciplinare che unisce pittura, oggetti, musica e poesia e indaga sul rapporto tra sofferenza psichica ed espressione artistica.

In occasione dell’evento inaugurale il 24 novembre alle ore 14.30, a integrare la visione e la lettura della mostra, si potrà assistere all’esecuzione di musica scritta da una persona affetta da autismo, Simona Concaro, trascritta da Pierluigi Politi, docente di Psichiatria a Pavia e da Hanna Shybayeva che la eseguirà al pianoforte. Accanto a questa, le composizioni poetiche di Ike Hasbanii, anch’egli affetto da autismo. Entrambi gli autori vivono a Cascina Rossago (Ponte Nizza, in provincia di Pavia) prima fattoria sociale per le esigenze esistenziali ed espressive di giovani affetti da autismo.

La mostra verrà inaugurata inoltre da un incontro aperto di approfondimento sull’Outsider Art nell’Auditorium “ Maria Antonietta Sairani” della Residenza Universitaria Biomedica.

Parteciperanno: Sigfrido Boffi presidente della Fondazione Collegio Universitario S. Caterina; Elisa Fazzi direttore della Residenza Universitaria Biomedica e ordinario di Neuropsichiatria infantile all’Università di Brescia; Maria Pia Sacchi rettrice del Collegio Universitario S. Caterina; Francesco Barale ordinario di Psichiatria all’Università di Pavia; Giorgio Bedoni psichiatra docente dell’Accademia delle Belle Arti di Brera; Gabriella Bottini ordinario di Psicologia Fisiologica e Neuropsicologia all’ Università di Pavia; Pierluigi Politi ordinario di Psichiatria e Responsabile del Laboratorio di autismo all’Università di Pavia; Bianca Tosatti direttore MAImuseo di Sospiro (CR); Ali Akay professore di Sociologia all’Università Mimar Sinan di Istanbul; Johann Feilacher psichiatra, direttore del Gugging Museum di Vienna; John Maizels storico dell’Arte Direttore della rivista internazionale Raw Vision Magazine di Londra.

La Residenza Universitaria Biomedica della Fondazione Collegio Universitario S. Caterina da Siena si distingue per il proprio ruolo innovativo nel panorama di grande tradizione dei Collegi di merito pavesi ospitando dottorandi, specializzandi, allievi di master e delle lauree magistrali dell’Università di Pavia, in gran parte stranieri. Si trova in Via Luigi Giulotto 12, presso il polo universitario Cravino dell’Università di Pavia.

La mostra resterà aperta dal 24 novembre 2014 al 31 gennaio 2015 (chiusura dal 23 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015).

Orari: Lunedì-venerdì: 9-12, 15-18. Sabato:10-12

Per informazioni Segreteria: Tel. +39 0382 51 67 62 (Dott.ssa Eleonora Ferrari)
Per l’occasione le Edizioni Santa Caterina pubblicano il Catalogo di tutte le opere esposte con i testi dei relatori in italiano ed in inglese.

Con il contributo di
Banca Patrimoni Sella & C.

Residenza Universitaria Biomedica
email collscat.biosegr@unipv.it web http://www.collegiosantacaterina.it

Fonte: lombardiapress.it

(m.p.)