Un concorso amatoriale “per lasciare sfogo a chiunque voglia raccontare la propria storia o esperienza di vita”. Così spiega la sua iniziativa Marcella Stasio – alias Esmeralda, dal personaggio di “Il gobbo di Notre Dame” di Victor Hugo, etichettata come “diversa” e dotata di una spiccata voglia di giustizia e di libertà –, classe 1977, nata a Napoli dove da dieci anni lavora come operatore di call center. Marcella ha un sogno, quello che un giorno sia trovata la cura per la malattia che si è affacciata alla sua vita quando aveva sette anni: l’artrite reumatoide. Per questo “ho dovuto aggrapparmi disperatamente alla forza di vivere che nessun dottore più o meno capace, nessun ospedale, nessuna battaglia burocratica, imprevisto o dolore, talvolta anche insopportabile hanno mai potuto piegare. A fare la differenza sono stati gli amici veri che ho scoperto di avere accanto e l’affetto della mia famiglia che mi ha sempre sostenuta nei momenti difficili”.

Marcella è impegnata sul fronte della raccolta fondi per sostenere la ricerca scientifica, e a questo vanno anche i fondi ricavati dalle vendite del suo libro “Un giorno credi…” edito da Edizioni Albatros nel 2012 e di cui ha anche raccontato di recente, insieme all’eroina a fumetti “Super H”,  il mensile di Inail Superabile Magazine. Anche l’ultima idea di Marcella “Esmeralda” Stasio, il concorso amatoriale di narrativa, si inserisce in questo filone: “Il concorso non ha alcuno scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale”. Questa prima edizione si intitola “Cari amici MI scrivo… (Mi racconto la mia storia)” e “mi sono inventata questo mini concorso letterario – scrive la promotrice – per aiutare chiunque lo volesse a liberarsi dalle proprie catene così come ho fatto io”, riconoscendo l’alto valore terapeutico e di consapevolezza insito nella scrittura e nel racconto di sé. Per Marcella il foglio bianco “pian piano si è trasformato in un block notes, poi in un quaderno, poi in un diario ed infine, come tutti sapete, in un libro… il libro della mia vita! Rileggendo tutti quegli appunti, finalmente mi sono riconosciuta, finalmente ho visto chi ero e dove stavo andando ed ho anche preso finalmente coscienza di un problema, del mio problema, che fino a quel momento volevo negare a tutti i costi. Da allora, non dico di aver accettato serenamente tutto ciò che mi è successo, non posso essere così ipocrita e dire di essere felice di avere una malattia cronica e delle protesi articolari, ma di certo convivo con questa serie di “circostanze” più tranquillamente rispetto a prima”.

Il regolamento prevede la partecipazione gratuita di tutti gli autori, italiani e stranieri, senza limiti di età. Il tema di questa edizione è la parola in tutte le sue sfumature: desiderio, gioia, sogno, pazienza, timore, incertezza, sofferenza, e altro ancora (“ben accette sia le poesie che i racconti”). L’autore può rimanere anonimo, ma deve conservare una copia dello scritto in modo da essere identificato in caso di vittoria. Il concorso ha una durata di 2 mesi a partire dal 1 agosto 2014 (terminerà quindi il 1 ottobre 2014). La votazione a favore di uno scritto può essere espressa tramite il tasto “Mi piace” della pagina Facebook ed alla scadenza del concorso, chi avrà raggiunto il numero maggiore di “Mi piace”, sarà proclamato vincitore. Il 1° premio consiste nel ricevere, gratuitamente al proprio indirizzo, una copia cartacea del romanzo autobiografico “Un giorno credi… (Il racconto di Marcella)”. Per chi lo avesse già acquistato, qualora fosse espressamente richiesto, può essere sostituito da una t-shirt avente il logo del concorso. Per gli autori che lo volessero, qualora ci fossero un numero sufficiente di racconti, gli stessi potranno essere raccolti in un volume cartaceo o elettronico vendibile, i cui fondi (come sempre) saranno destinati alla ricerca scientifica contro le malattie reumatiche e/o a sostegno dei diritti dei disabili. Lo scritto non deve superare le 3/4 pagine. Il racconto o la poesia non devono avere necessariamente come tema una malattia reumatica, una disabilità o un problema, ma una storia vera di vita vissuta. Infine, qualora si riscontrassero insulti gratuiti o irregolarità sul voto, l’autore sarà squalificato dal concorso. Per info ulteriori si può scrivere a marcellastasio@live.com. (ep)

Fonte: redattoresociale.it

(n.s./m.p.)