A Roma fino al 25 settembre la seconda edizione di “Fuori posto. Festival di teatri al limite”: una rassegna di teatro, danza, musica, fotografia, installazioni e workshop per ribadire che arte e disabilità possono incontrarsi con beneficio per entrambe.

L’iniziativa, in programma nell’ambito dell’Estate Romana, prevede la presenza di artisti come Simona Atzori, Compagnia DreamTime di Milano, Accademia della follia di Trieste, Laboratorio teatrale integrato Piero Gabrielli, Fuori contesto, Pezzi di ricambio e Teatro Buffo di Roma.

“La seconda edizione di Fuori Posto riprende il lavoro avviato nella scorsa stagione, per portare di nuovo in strada l’arte sociale, facendo irrompere la diversità nella vita quotidiana dei passanti, un po’ come irrompe il nostro slogan ‘Io sono fuori, tu sei a posto?’ – dichiara Emilia Martinelli, direttrice artistica del Festival –. Le compagnie artistiche coinvolte nel progetto accolgono, nelle loro compagini, artisti con disabilità oppure affrontano, con le loro esibizioni, i temi della fragilità e dei limiti umani. Qui l’arte sociale esce allo scoperto, e lo spettatore diventa all’improvviso parte dell’opera: una signora seduta in panchina può, ad un tratto, trovarsi accanto la grazia sorprendente della ballerina Simona Atzori e immaginare di muovere con lei i suoi passi; un ragazzo incontrato al parco può essere invitato dai Fuori contesto a un ‘Giro in carrozza’, perché provi a guardare la città dall’altezza di una sedia a rotelle; i bambini verranno sorpresi durante i loro giochi dall’arrivo degli angeli del Laboratorio teatrale integrato Piero Gabrielli e tutti i passanti coinvolti a giocare con la danza nelle parate del Festival”.

Tra gli spettacoli in programma “Me” (13 settembre) di Simona Atzori, la ballerina nata senza braccia che ha fatto del proprio handicap un elemento di unicità in campo artistico, “La piazza degli angeli” (13 e 25 settembre) del laboratorio integrato Pietro Gabrielli di Roma, formato da ragazzi con e senza disabilità e guidato da professionisti del teatro e della scuola e “Figli di italiani” (6 settembre) della compagnia Dreamtime di Milano nata nel 2010 a opera di un gruppo di danzatori professionisti disabili e non. Previsto dall’8 al 12 settembre anche un workshop di danceability gratuito: cinque giorni di seminario rivolto a tutte le persone interessate a sviluppare la propria creatività attraverso il movimento.

A chiudere la manifestazione una location significativa: una biblioteca di una scuola, dove con SCATTI FUORI POSTO, il fotografo Fausto Podavini racconta ai ragazzi le geometrie che le storie e le emozioni hanno creato durante il festival.

Fuori Contesto (foto di Federica Calì)
Festival FUORI POSTO: Fuori Contesto_foto di Federica Calì

La manifestazione è organizzata dalla cooperativa sociale Eureka Primo e l’associazione culturale Fuori Contesto, ed è realizzata con il sostegno di Roma Capitale in collaborazione con Acea e Siae. “Abbiamo voluto organizzare un festival che attraverso l’arte facesse anche riflettere su tematiche sociali importanti, le stesse con cui ci confrontiamo quotidianamente all’interno dei nostri servizi”, dichiara Carla Bartolucci, presidente della cooperativa sociale Eureka Primo onlus.

L’ingresso a tutti gli spettacoli è gratuito.

Per maggiori informazioni: www.festivalfuoriposto.org

(m.p.)