E’ aperto il bando di selezione rivolto ad artisti under 35 per L’arte di fare la differenza – Edizione 2013 (AFD 2013). Scadenza 8 settembre 2013.Il progetto intende affrontare i temi della diversità e dell’esclusione socioculturali, fornendo opportunità formative e creativo/artistiche per le nuove generazioni. Obiettivo principale è l’attivazione di un processo collaborativo di empowerment culturale basato sulla condivisione dell’esperienza artistica, attraverso una pratica creativa partecipata che tragga ispirazione dalle collezioni del Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino.

Il concorso è bandito dall’Associazione Arteco. Il progetto L’arte di fare la differenza, ideato da Anna Maria Pecci, è curato da Arteco in collaborazione con il Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino e la Città di Torino – Direzione Centrale Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie, Servizio Disabili e Circoscrizione 8, grazie al contributo di Compagnia di San Paolo, e della Città di Torino nell’ambito del bando “Da giovane a giovane. Emersione di giovani talenti”.

Scarica il bando: Arteco_bando-di-selezione_AFD 2013

Visita il sito:  http://www.artedifferenza.it/blog/?p=902

IL PROGETTO

Il progetto intende sostenere e promuovere la creatività giovanile, proponendosi come importante occasione formativa per artisti emergenti e come opportunità per (ri)mettere in discussione la diversità di cui ognuno è portatore.

Attraverso lo scambio, il dialogo e il confronto delle esperienze artistiche contemporanee con le collezioni etnografiche e di Art brut del Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino, il progetto si sviluppa come un laboratorio interdisciplinare di mediazione interculturale ed educazione all’arte.

Esplorando e sperimentando i linguaggi dell’arte contemporanea quali strumenti critici di lettura della realtà e delle collezioni museali, il progetto vuole portare a riflettere sulle dinamiche di inclusione ed esclusione sociale e culturale, a partire dall’analisi dei bisogni dei partecipanti.Giovani curatori, storici dell’arte, antropologi, artisti emergenti e outsider, mediatori culturali, educatori in formazione e con esperienza danno vita ad uno scambio tanto spiazzante e destabilizzante quanto ricco di stimoli.

L’iniziativa intende creare partecipazione e opportunità di protagonismo culturale nel settore dell’arte contemporanea e, attraverso le mostre sul territorio, coinvolgere attivamente il pubblico sui temi dell’accesso alla cultura e del rispetto delle differenze.

Il dialogo con “l’altro” è dunque proposto come stimolo per la conoscenza, come ricchezza e occasione per sperimentare nuove rotte interdisciplinari e nuovi accostamenti, perché “altri” e nuovi sono anche il pensiero e le forme che possono emergere dall’incontro.

(m.p.)