Giovedi  23 Maggio alle ore 20, il Coro Manos Blancas  si esibirà a Marigliano nel concerto di apertura della Sagra della Patata.

I ragazzi disabili, insieme ai volontari dell’Associazione Di.Vo. , l’Associazione Ambiente Azzurro con l’orchestra Michele Novaro  hanno costituito il Coro “Manos Blancas”. Tutti indossano dei guanti bianchi ed accompagnano la musica facendo danzare le mani nell’aria creando un’atmosfera di leggerezza ed una sensazione di armonia nello spettatore.

Il Coro è nato dall’idea della dott.ssa Franca Esposito che con la  prof.ssa  M.Teresa Visone hanno  voluto dimostrare che è possibile inserire dei ragazzi disabili, in una Orchestra di giovani normodatati, apportando  allo spettacolo  sorprendenti emozioni.

“Un’esperienza da non perdere.” Questa è la dichiarazione rilasciata dal prof. Michele Quartucci, presidente dell’Associazione  Ambiente Azzurro, che visto il successo ottenuto nelle scorse edizioni,  ha voluto il coro “Manos Blancas” come testimonial di una delle piu’ importanti manifestazioni di Marigliano.

Per informazioni sul Coro “Manos Blancas” :  Tel. 081-8411135.

http://www.associazionedivo.org/progetti/manos-blancas/

L’associazione Di.Vo. crede nella musica come strumento di integrazione degli individui nella società. A tale scopo promuoveil progetto “Orchestra giovanile Michele Novaro”, che prevede il coinvolgimento di minori a rischio e diversamente abili. I minori di età dai 3 ai 15 anni imparano a suonare diversi strumenti, mentre il coro è formato dal gruppo “Manos Blancas“, ragazzi e bambini sordomuti che suonano utilizzando unicamente le dita delle loro mani.

Quest’ultima iniziativa prende il nome dalla felice esperienza del progetto Coro de Manos Blancas nato nel 1999 in Venezuela come spina dorsale del Programma di educazione speciale del sistema nazionale di orchestre giovanili e infantili.

Il coro è organizzato in due aree: quella gestuale, composta soprattutto da bambini con deficit uditivi, che usano guanti bianchi o colorati a seconda dell’opera che devono interpretare; quella orale, formata da bimbi e ragazzi con deficit visivi, cognitivi o motori o con difficoltà d’apprendimento, nonché da quelli affetti da autismo. Ma c’è posto anche per chi, senza patire nessuna particolare disabilità, può rappresentare un esempio del fatto che tutti hanno diritto a partecipare alla vita sociale.

Attraverso questa attività tutti i ragazzi, con o senza disabilità,  hanno la possibilità di interagire tra loro e condividere gli stessi orizzonti.

Fonte: sciscianotizie.it

(s.i./m.p.)