Uno spettacolo messo in scena in collaborazione con la compagnia dell’associazione di volontariato “Gli amici di Luca”. Gli attori raccontano la loro storia, dall’incidente al risveglio con tutte le difficoltà incontrate nel percorso per riacquistare le funzioni.

Un risveglio che sa di favola a lieto fine, ma che per fortuna è realtà. Perché Paolo Facchini (50 anni), Luigi Ferrarini (49 anni) e Riccardo Sielli (32 anni) si sono realmente risvegliati da un coma. Ed ora portano sulla scena un classico di tutti i tempi: Pinocchio, la fiaba italiana per antonomasia che appartiene all’immaginario collettivo di grandi e piccini. Lo spettacolo è messo in scena da Babilonia teatri, in collaborazione con gli attori della compagnia ‘Gli amici di Luca’ , l’associazione di volontariato nata nel 1997 per provvedere alle cure necessarie a risvegliare un ragazzo bolognese scomparso nel ’98 dopo 15 anni di coma.

FOTO

L’associazione svolge attività di informazione e sensibilizzazione anche con diversi spettacoli teatrali. E, infatti, i tre protagonisti di Pinocchio fanno parte di questo insolito gruppo di artisti che sono giunti a esibirsi dopo un percorso di preparazione svolto nel laboratorio teatrale della Casa dei risvegli Luca De Nigris, centro di riabilitazione e ricerca che ha sede nell’ospedale Bellaria di Bologna. Gli attori portano in scena gli incidenti stradali di cui sono stati vittime, alternando drammaticità e ironia, e la difficoltà, dopo il risveglio,di riacquistare le funzioni basilari: hanno dovuto imparare di nuovo a stare in equilibrio, camminare, parlare, seguire faticose sedute di fisioterapia e di logopedia. In un certo senso, sono rinati e hanno dovuto adattarsi alla loro nuova esistenza.

“E’ da un po’ di tempo che avevamo voglia di fare uno spettacolo a partire da una suggestione letteraria, ma non volevamo un testo teatrale che ci avrebbe costretti dentro briglie troppo strette – spiegano Valeria Raimondi ed Enrico Castellani, anima e corpo di Babilonia Teatri – . Pinocchio in Italia è la fiaba per antonomasia. Per noi mettere in scena Pinocchio è proseguire un percorso e una ricerca volta a creare un teatro che sia in grado di essere popolare, nel senso di leggibile, magari a livelli diversi, da tutti i pubblici. Che con tutti i pubblici sia in grado e voglia dialogare”.

Ma quale può essere in concreto il ruolo del teatro in pazienti con esiti da coma? Gli studi e i progetti sperimentali dimostrano che può essere di grande aiuto per facilitare il recupero delle funzionalità motorie e cognitive di chi ha vissuto un’esperienza così drammatica.  “L’uso del teatro è molto importante sia in fase clinica che negli esiti” spiega Fulvio De Nigris, direttore del Centro studi per la ricerca sul coma “Gli amici di Luca”. L’azione teatrale riesce ad avere un effetto riabilitativo che incrementa il nostro progetto di integrazione sociale. Un’esperienza che è stata molto utile per il loro reinserimento ed ancora lo sarà per altri ragazzi che stanno compiendo quel difficile e lungo cammino verso il risveglio”.

Lo spettacolo sarà in tournée per i teatri d’Italia fino a maggio 2013. Le prossime date sono:  Bergamo 6 marzo, Firenze 15 marzo. Per info: www.babiloniateatri.it oppure www.amicidiluca.it.

Fonte: repubblica.it

(m.p.)