Il 20 novembre si è conclusa la mostra Uno su uno/ Progetto provvisorio con pennarello indelebile di Daniela Leonardi, Michela Depretis e Marius Pricina, esposta all’Hub Multiculturale Checchi Point di Torino, ultima mostra delle cinque ideate e realizzate nell’ambito del progetto L’arte di fare la differenza.

Questa è stata l’occasione per concludere il progetto “L’arte di fare la differenza” con un incontro tra gli artisti, gli educatori, le persone coinvolte nel progetto e i visitatori.

Prima di veder smontare l’installazione composta da lenzuoli e proiezioni di foto realizzate durante il percorso creativo, c’è stato tempo per un’ultima visita e per ascoltare il racconto dell’esperienza da parte di Daniela Leonardi, che si è fatta solo in parte portavoce dei suoi compagni, raccontando invece la sua personale esperienza come educatrice che per la prima volta si avvicina all’”arte relazionale” e porta il suo sguardo sulle precarietà del nostro vivere.

L’”arte relazionale” è un’arte che scaturisce dalle relazioni tra gli artisti che lavorano in gruppo, la creazione artistica è collettiva ed è il frutto di un lungo lavoro di avvicinamento, conoscenza e condivisione tra persone con vissuti e competenze diverse. Il non sempre facile raggiungimento di un’”intimità” di emozioni e pensieri, innesca il meccanismo creativo.

Nel caso dell’opera Uno su uno/ Progetto provvisorio con pennarello indelebile il terreno su cui si sono confrontati i tre partecipanti, Michela (artista), Daniela (educatrice) e Marius (artista emergente), è stato quello della precarietà in senso ampio partendo però da un’esperienza concreta di vissuto in situazioni precarie, ad esempio quella del dormitorio pubblico, ma anche quella di spazi vissuti in contesti e situazioni non comuni.

Foto come attimi fermati, per cogliere il più possibile di ciò che ci circonda e riflettere (Marius).
Lenzuola come diari, luoghi d’intimità di azioni e pensieri.

di Chiara Maggiore

Fonte: cittv.it

(m.p.)