Le esibizioni del piccolo musicista non vedente sono applaudite da tutti in una terra ancora spaccata da profonde divisioni. Ha inciso il primo cd il cui ricavato sarà devoluto ai bambini disabili accolti nelle strutture della capitale bosniaca.

Denis BartaPer una volta la Bosnia Erzegovina non assurge agli onori della cronaca per divisioni etniche e nazionalismi ma per una storia che induce a guardare al futuro con rinnovato ottimismo.

Il protagonista è Denis Barta, 13 anni , non vedente e con una sola, immensa passione, la musica, cui si associa l’impegno sociale ed umanitario a favore di tutti i bambini disabili.

Il 15 ottobre è uscito il suo primo cd, inciso in una delle più famose stazioni televisive di Sarajevo, dal titolo Music is my World, cui è seguita la registrazione del suo primo concerto live.

La maggior parte del ricavato sarà devoluto ai bambini disabili che trovano accoglienza nei vari centri della capitale bosniaca –  Organizacione Svjetlo e Dom policije su tutte – dove Denis è di casa e dove è accolto sempre con grande affetto.

Ed effettivamente la musica è il suo mondo: lo ha aiutato a superare i momenti difficili della sua vita; nella musica egli ricrea un mondo tutto suo che lo trasporta in una specie di trans quando le sue dita si muovono veloci sui tasti di una pianola. La sua voce, poi, fa il resto coinvolgendo l’ascoltatore in un viaggio fatto di parole e note che toccano il cuore.

Lo stesso Ambasciatore americano a Sarajevo, Patrick Moon, vedendolo suonare è rimasto impressionato dall’abilità di questo bambino, le cui melodie sono riuscite a mettere d’accordo anche i vari politici bosniaci. Impresa non facile in una terra dove tutti sono divisi da tutto.

L’ultima esibizione qualche giorno fa in una emittente radiofonica, Radio Kamelon. Invitato per un’esibizione di 12 minuti, ha suscitato immediatamente l’entusiasmo dei presenti; la performance si è protratta per oltre due ore e mezzo, acclamato dai presenti e dai radioascoltatori per i quali ha cantato e suonato instancabile tra lo stupore degli addetti ai lavori.

La storia di Denis è una di quelle che non passa inosservata e che stupisce ancor di più per il passato di questo ragazzo. Nato in Italia a Camposanpiero, dove i genitori Nebojsa ed Eldina riuscirono a trovare riparo dalla guerra, viene sottoposto ad una operazione al cuore dopo soli otto giorni di vita. Ne seguono altre tre nel giro di pochi mesi, poi l’incredibile: la cecità.

Comincia a suonare fin dall’età di quattro anni, incoraggiato dal padre, anch’egli musicista, quando viene accolto dall’Istituto “R.Holmann” di Padova, dopodiché fa ritorno a Sarajevo dove tiene il suo primo concerto umanitario all’età di otto anni.

Per un certo periodo lavora per BH Telecom esibendosi in tutta la Bosnia in concerti umanitari e cresce il suo impegno a favore di tutti i disabili cui Denis si rivolge con l’incanto delle sue note.

Adesso gli impegni televisivi e radiofonici sono aumentati a dismisura, a dimostrazione delle capacità di questo ragazzo che tanto ha sofferto ma che si da agli altri con ottimismo e speranza in un mondo migliore, nell’auspicio che “gli uomini restino uomini” e che il dialogo interetnico possa continuare.

di Nuccio Franco

Fonte: ilvostro.it