[Pubblicato il 29 Luglio, 2005 ]
Da Salt Lake a Torino per portare un messaggio di pace dalla città
che è stata sede dei Giochi olimpici invernali nel 2002, a quella
che li ospiterà nel prossimo febbraio. Un viaggio di seimila
miglia, percorso senza mezzi a motore e durato quasi quattro mesi. Dal 4
aprile, giorno in cui Jeff Niermeyer e Marc Wangsgard - il primo è
direttore del settore servizi pubblici di Salt Lake City, mentre il secondo
è un esperto in normative ambientali, diritto all'acqua in particolare
- sono partiti dalla capitale dello Utah per raggiungere in bicicletta New
York City, al 28 luglio quando la coppia di ambasciatori di pace - alla
quale si sono aggiunti nell’ultima fase del viaggio Rocky Anderson
e Rocky Fluhart, sindaco e vicesindaco della città dei Mormoni -
è arrivato a Torino dopo aver attraversato in barca a vela l’oceano
Atlantico e coperto a piedi e in bicicletta la distanza che separa il porto
belga di Zeebruge dal capoluogo piemontese.
Quella dell’invio di un messaggio di pace e fratellanza alla città
che ospita l’edizione successiva dei Giochi a cinque cerchi, è
una tradizione inaugurata otto anni fa dalla norvegese Lillehammer. Quattro
anni dopo è stata la volta della nipponica Nagano e ora è
toccato alla statunitense Salt Lake City mantenere viva una tradizione con
la quale si intende ricordare alle città olimpiche di essere parte
integrante di una comunità internazionale che condivide valori comuni,
come la pace e la tutela dell’ambiente, da diffondere in ogni realtà,
grande o piccola che sia, e soprattutto tra i giovani.




