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di Elena Ragusa e Luisa Romeo*

Vivere la città e conoscere la sua collezione d'arte a cielo aperto: un progetto di formazione, un'occasione di scoperta e un percorso di nuova cittadinanza a cura dell'Associazione culturale Passepartout.
Primi passi per una didattica dell'arte pubblica.
Torino vuole fornire un'immagine diversa di sé e per cambiare abito getta quello grigio e monotono per vestirsi di luce nuova. Ecco che così diventa una città dinamica e colorata. Questo desiderio di cambiamento si traduce nell'interesse politico di promuovere la conoscenza del patrimonio culturale cittadino, in particolare quello contemporaneo.
L'arte pubblica, in linea con la volontà di mettere l'arte a disposizione di tutti i cittadini, diventa allora occasione per creare una nuova mappatura di Torino dove l'orientamento avviene attraverso nuovi punti di riferimento. Sono ormai tanti gli esempi di arte pubblica a Torino: "11 artisti per il passante ferroviario", "Nuovi committenti", "Luci d'artista". Progetti molto diversi tra loro ma tutti accomunati dall'arte che esce allo scoperto.
Il rischio è che i cittadini, destinatari inconsapevoli delle opere d'arte pubblica, non riescano ad assumere il loro ruolo di fruitori. Dall'esigenza quindi di creare una maggiore consapevolezza del nuovo patrimonio artistico diffuso in città nasce il progetto didattico "L'arte va in città" ideato dall'Associazione culturale Passepartout in collaborazione con il Settore Educazione al patrimonio culturale della Città di Torino: un progetto pilota che ha coinvolto esclusivamente gli studenti dei corsi serali, un bacino di utenza spesso escluso dalle proposte educative dei musei.
L'attenzione è stata rivolta all'evento "Luci d'artista" che illumina il capoluogo subalpino dal 1998 durante le festività natalizie. Due sono stati gli incontri con gli studenti:
il primo svolto in classe è stato più di carattere introduttivo all'arte pubblica. Sono stati mostrati, attraverso l'uso di power point , diversi esempi di opere d'arte contemporanea inserite nello spazio pubblico in Italia e non solo. Sono state fornite alcune indicazioni sulla terminologia specifica dell'arte contemporanea.
un secondo incontro è stato svolto in giro per la città dove si è andati alla ricerca delle installazioni luminose mettendole in relazione al luogo che le accoglie.
Gli studenti, molti dei quali stranieri, si sono mostrati interessati e soprattutto hanno partecipato attivamente agli entrambi gli incontri con domande, fotografie e filmati. L'esperienza si è rivelata per loro un'occasione per sentirsi cittadini consapevoli della propria città comprendendo maggiormente i meccanismi di cambiamento di Torino.
La didattica dell'arte pubblica è un campo nuovo e ricco di stimoli che permette di far dialogare l'arte contemporanea con il patrimonio storico-artistico della città. L'espressione artistica contemporanea diviene allora uno strumento di conoscenza dei luoghi cittadini, poiché aggiunge un altro livello di lettura. In quest'ottica l'arte pubblica si assume un importante ruolo di collante sociale tra la città e i suoi abitanti.
Non diversamente da quando si va a visitare la collezione di un museo occorre conoscere la storia del suo edificio, così quando si percorre un itinerario di arte pubblica è necessario conoscere anche il contenitore che in questo caso non sono le sale espositive ma le strade, le piazze, i parchi, gli edifici di una città.
*Docenti di storia dell'arte e ideatrici del progetto "L'arte va in città" per l'Associazione cultutrale Passepartout
Info:
Associazione culturale Passepartout
via Induno, 12 10137 Torino
info.passepartout@libero.it
329.3248725
Se cerchi foto delle Luci d'Artista, oltre a quelle visualizzate nella galleria fotografica qui a lato, il pacchetto completo è sul questo sito, presso l'Ufficio Stampa > Galleria fotografica oppure cerca l'elenco completo delle Luci d'Artista e la storia del progetto nella sezione dedicato a PAPuM
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29 maggio 2008
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