
Ho comprato Trame a Firenze, in una libreria del centro. Al secondo piano, reparto in fondo a sinistra: critica letteraria. Era sotto cellophane.

Blankets invece l'ho trovato a Milano, in una libreria vicino casa di mio cugino. In realtà non sapevo se comprarlo o no, perché Blankets ha il peso specifico di un mattone rosso.
Alla fine ho preso libro, zaino e cane e sono tornata a Torino.
A Torino i libri stanno sulla prima mensola di tre (l'ultima è troppo alta e non ci posso mettere niente e ci arriva solo la polvere). Trame era già lì, spostato tutto sulla sinistra, con altri testi di critica letteraria per un giorno la tesi. I fumetti sono dalla parte diametralmente opposta, tutti a destra quasi sul bordo, quasi non potessero essere come i libri e meno che mai saggi. Blankets è un libro spesso.
Dovevo fargli posto.
Il titolo come inizio
Generalmente i libri hanno un titolo (non riesco a ricordarne uno senza), e generalmente i titoli vengono tradotti. La lingua di partenza di Trame e Blankets è la stessa, ma cambia il risultato. La lingua di partenza e quella di arrivo nel caso di Blankets coincidono, mentre il saggio di Peter Brooks, nato come Reading for the Plot , non solo viene tradotto, ma gli viene aggiunta una specifica - Intenzionalità e progetto nel discorso narrativo -. Come se un libro potesse dire qualcosa oltre la volontà dell'autore e ci fosse quasi il bisogno di ricordare al libro stesso di non fare scherzi. Blanktes non traduce, non dice, non spiega. Fa semplicemente vedere.
In tutta onestà Trame non è un libro da passeggio, mentre per la considerazione che hanno i fumetti lo potrebbe sembrare Blankets. Anche i tempi di lettura (almeno i miei) sembrano avvalorare quest'ipotesi - sempre che corrispondano in maniera direttamente proporzionale allo spessore del contenuto.
I due libri invece sono più vicini di quanto io stessa potessi pensare. E non più il saggio e un fumetto.
Trame nella Trama
Per dirlo in parole povere, con quelle dell'incipit di Brooks stesso: "Questo libro affronta il tema delle trame narrative (plots) e della costruzione delle trame (plotting), del modo in cui il racconto viene strutturato fino ad assumere un ordine e una forma significanti, e del nostro bisogno, del nostro desiderio di arrivare a questo ordine" (pag. vii). Brooks insiste su un approccio dinamico alla narrazione, che tenga sì conto dell'eredità dei vari formalismi - che vivisezionano, strutturano e ordinano il testo - ma che vada oltre, verso la relazione reciproca tra narratore/lettore e il desiderio nel/del testo.
Quanto Brooks insiste sul concetto di trama come dinamica tra l'intenzionalità e la progettualità del narrare e quella del desiderio del lettore (parte integrante di un contratto di scambio e interrelazione), tanto il mio punto di partenza è statico: le definizioni dell'arco semantico di plot che lo stesso Brooks ricava dal dizionario (vengono date quattro definizioni partendo appunto dall'inglese "plot", ma in nota viene dimostrata la quasi totale corrispondenza di significati per l'italiano "trama").
La base comune dei diversi significati (area circoscritta, mappa, congiura e il significato tradizionale) è quell'elemento organizzativo che Brooks considera una costante di ogni trama. In italiano c'è un'accezione del termine che richiama Blankets :
1) Complesso dei fili che nel tessuto si intrecciano all'ordito.
Blankets in inglese vuol dire coperte, ed è una coperta a fare da protagonista nel libro. Blankets è un romanzo di formazione a fumetti e racconta della storia di Craig - da quando sta a casa e d'inverno fa freddo e d'estate fa caldo, a quando di casa se ne va, ma quando torna d'inverno fa sempre freddo. Craig cresce con il fratello in una famiglia che gli impone una religione mortificante che fa nascere in lui solo continui sensi di colpa. Quando conosce Raina e si innamora non sa bene come coniugare la cosa con la religione.
Raina regala a Craig una coperta (sancendo il patto narrativo tra i due): è un patchwork formato da tanti quadrati di stoffe diverse, ognuno dei quali racconta una storia e tutti insieme un'altra ancora. è un mosaico di tessuti e narrazioni che si intrecciano, tante trame in una trama.
In questo caso si applicano bene le parole di Roland Barthes (più volte citato da Brooks lungo tutto il testo) che vedono un testo come tessitura di più linguaggi, di più codici che il lettore (Craig prima di noi in questo caso) organizza in modi differenti.
Pensando al plurale
Blankets è plurale e tradotto viene appunto coperte, ma di coperte c'è ne è una sola: la coperta. La parola Blankets in sé ne contiene un'altra: blank, che indica qualcosa di vuoto, uno spazio da riempire: lo spazio vuoto, l'immaginario, il desiderio liberato che si realizza e il bianco della neve di un'America provinciale che percorre lasciando tracce di una mappa sempre diversa.. Blank è lo spazio del desiderio e dell'immaginario.
Si può collegare questo desiderio a un'altra accezione del termine plot: quella di complotto (Brooks la spiega con un probabile influsso del francese complot ), dove la narrazione viene vista come operazione sovversiva, come un piano per arrivare a uno scopo contrario alle norme stabilite, la realizzazione di un desiderio ostacolato.
Blank è allora lo spazio del desiderio e dell'immaginario. Craig per lasciare un mondo che non gli piace disegna o dorme per sognare (quasi tutti i capitoli si aprono o si chiudono con il sonno).
Blank è lo spazio della scelta - la perdita di fede per la libertà (ogni narrazione implica un'organizzazione, una scelta e perciò anche un'esclusione).
Scegliere è bianco come la vernice che cancella sul muro prima che Craig disegni per Raina.
Blank è Craig che saltella sulla neve e pensa: "Che soddisfazione lasciare un segno sulla superficie bianca. Fare una mappa dei miei movimenti... anche se temporanea...".
Che abbia letto Brooks?
E voi, che avete letto questo Tandem, avete altri titoli per continuare la pedalata "Cose che parlano"? Titoli e pensieri, titoli e riflessioni, temi, domande, idee... scriveteci, modelliamo insieme gli sguardi sul mondo-museo.
Scritto da Costanza Masi , per HoldenArt
I testi del primo appuntamento di Tandem sono:
-Peter Brooks, Trame. Intenzionalità e progetto nel discorso narrative , Einaudi, 2004
-Thompson Craig, Blankets , Coconino Press, 2004
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