

Il silenzio Ascolta, figlio, il silenzio. E' un silenzio ondulato, un silenzio, dove scivolano valli ed echi e che piega le fronti al suolo.
F. Garcia Lorca
El silencio Oye, hijo mío, el silencio. Es un silencio ondulado, un silencio, donde resbalan valles y ecos y que inclina las frentes hacia el suelo.
Se questa poesia di Federico Garcia Lorca (1898-1936) vi suggerisce pensieri, emozioni, connessioni; se nella parola "figlio" vedete neonati, bambini, adolescenti, studenti, visitatori di musei; se il "silenzio ondulato" evoca nostalgia o curiosità, perplessità o la voglia di sostare, irritazione o desiderio di fuga, professionali o personali; se, infine, vi fa sorridere con serietà l'idea delle "fronti al suolo", sia vostre, sia delle persone che educate, con le quali comunicate, alle quali presentate oggetti e saperi museali… allora siete pronti per salire sul tandem di questo mese, che vi propone due testi coetanei, pubblicati nel 2003, dalla stessa famiglia, Meltemi, di due docenti di area pedagogica: G. Fiorentino, Il valore del silenzio(2003); M. Disoteo, Il suono della vita (2003).
Una passeggiata tra questi testi, roccioso e denso il primo, pianeggiante e variopinto il secondo, permette di apprezzare alcuni collegamenti tra domande e temi che attraversano oggi le professioni culturali, educative, museali e scolastiche: quale ruolo assegnare all'ascolto nelle relazioni educative? Quale valore, rischio e funzione ha il silenzio nell'educazione interculturale? Come equilibrare e dosare silenzio e narrazione, silenzio e suono, silenzio e rumore nel museo e nel rapporto museo-territorio? Quale parte ha il silenzio nella costruzione della conoscenza, nell'apprendimento dall'esperienza? Da quale condizione, silenzio, suono, rumore nasce la capacità di immaginare, di costruire mondi possibili, di narrare? Curioso notare che nessuno dei due testi si occupa esplicitamente di musei. Eppure se provate a interrogare entrambi i testi, partendo dalle domande formulate qui sopra, troverete, mettendo in atto una dinamica analogica e comparativa, spunti interessanti per approfondire i temi cari al dibattito sull'educazione al patrimonio culturale.
Due citazioni, due assaggi per invogliare alla lettura:
"Un silenzio dell'interlocutore che permette all'altro di parlare diventa garanzia di reciprocità, premessa dell'ascolto e della comprensione, politica quotidiana del linguaggio", dal testo di Fiorentino.
"(…) la pratica della musica, forse più dell'ascolto, può essere un ambito di realizzazione personale, di conoscenza di se stessi, di cura di sé, infine anche di terapia", dal testo di Disoteo.
Due inviti a riflettere, con molteplici esempi e ottima bibliografia, sul rapporto tra fruizione culturale, decantazione, espressione di sé e rielaborazione personale dei significati colti in un'esperienza culturale.
A cura di Marina Gellona
I testi di Tandem sono:
-Giovanni Fiorentino, Il valore del silenzio, 2003 Meltemi
-Maurizio Disoteo, Il suono della vita, 2003 Meltemi
Holden art : Tel.011/2304007 - Corso Dante, 118 - Torino
E-mail: marina.gellona@holdenart.it - Sito: www.holdenart.it/
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