

La scuola si sente quasi messa da parte in una situazione di grande
offerta di edutainement che si concentra sull'educazione all'arte,
anzi spesso questa dimensione della formazione è considerata
secondaria e quindi delegabile ad una offerta che l'extrascuola - i
massmedia, il mercato e l'industria culturale in genere - rivolge
agli insegnanti con i musei, le mostre temporanee i laboratori ludico
creativi …
L'interrogativo che si pone questo libro è se questo
atteggiamento è davvero positivo per la formazione, oppure
se non rischia invece di essere parziale, frammentario e soprattutto
centrato solo sul presente.
Quella che sembra mancare è l'impostazione curricolare,
un indirizzo pedagogico-educativo che dia senso e prospettiva al
lavoro metodologico da svolgere in classe e in situazione per le
due facce dell'educazione all'arte, di fruizione e di
produzione tra loro integrate e inseparabili.
La risposta che il volume offre, a partire dalla convinzione che è necessaria
un'alleanza scuola - musei e istituzioni in genere, si
colloca su un doppio livello.
Anzitutto arte e immagine sono un ambito di insegnamento che ha una
sua storia fatta di graduali conquiste verso la percezione della
dimensione dell'immagine come dimensione comunicativa e formativa
di cui il patrimonio storico artistico e culturale è elemento
vissuto. Accanto alla sua fruizione si sviluppa e cresce l'educazione
alla creatività estetica e al patrimonio.
In secondo luogo attraverso esempi concreti indaga come la scuola
può rispondere con i suoi programmi a questi interrogativi
e come, con la riforma in atto, si possa costruire un'ipotesi
di lavoro attraverso la "didattica per concetti". Per
questo, la seconda parte propone articolate unità didattiche
che suggeriscono concreti percorsi curricolari per la scuola primaria.
Se pur destinato al docente, e in particolare al docente in formazione
nelle SSISS attraverso i laboratori disciplinari - il volume
fa parte della collana dal titolo "Laboratori disciplinari
con la didattica per concetti" - pensiamo che questo
volume possa offrire un aiuto anche all'educatore museale,
per entrare in sintonia di linguaggio e senso professionale per la
comune finalità della formazione, che si esplica nelle cosiddette "proposte
didattiche per le scuole" troppo spesso autoreferenziali, rispetto
all'istituzione che le propone.
- Calidoni M., FrancoAngeli, Milano 2007
Insegnare con i concetti. Arte e immagine