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Museo - Centro Studi - Fondazione Alfredo d’Andrade (Pavone Canavese)

andrade logo

via Giuseppe Quilico, 1 

10018 Pavone Canavese (TO)

tel. e fax 0125 516564

e-mail: didattica@fondazionedandrade.itinfo@fondazionedandrade.it

sito web: www.fondazionedandrade.it

 

La Fondazione Alfredo d’Andrade, nata per iniziativa del Comune di Pavone Canavese nel 1996, dedica questo spazio museale al pittore, archeologo e architetto italo-portoghese Alfredo d’Andrade, (Lisbona 1839 – Genova 1915) che soggiornò lungamente nel paese a partire dal 1885, anno in cui avviò la ricostruzione del Castello di Pavone. I lavori di restauro della sede del museo e del centro studi sono iniziati nel 1996 e la nuova struttura è stata inaugurata nel 1999 con la mostra temporanea “Alfredo d’Andrade. L’immagine ritrovata”, con la quale la Fondazione ha presentato al pubblico una significativa installazione video realizzata da Studio Azzurro.

Nel corso di questi anni, il Comune di Pavone Canavese, promuovendo il progetto museografico generale, ha reso possibile il recupero e la ristrutturazione di una palazzina d’epoca che in passato è stata Municipio, scuola e sede di numerose associazioni culturali locali. Dal 2000 a oggi, la Fondazione ha organizzato annualmente eventi tematici con l’intento di esporre le produzioni del centro studi.

Le soluzioni d’architettura proposte per questo Museo - Centro Studi nascono dall’idea di offrire a un pubblico di ricercatori e di visitatori un luogo in cui pensare, lavorare, ascoltare e dare risposta alle sollecitazioni e alle curiosità sollevate dalla figura e dall’opera di Alfredo d’Andrade. L’esposizione attraversa una serie di sale, ambienti volutamente e strumentalmente neutri. Una casa, un cantiere, una strada, luoghi dove si incontra “un pezzo storico”, un personaggio il cui carattere è subito compreso.

Il mezzo principale è il video, da guardare e ascoltare. L’obiettivo è creare una “rappresentazione espositiva” che prende per mano il visitatore e lo accompagna fino alla disinvoltura provata per una vecchia conoscenza. I temi sono quelli dell’artista incompreso dalla famiglia, dell’architetto, del professore, del viaggiatore, del funzionario, del restauratore. Così le immagini passano, salgono, e ogni tanto sono interrotte da “viste” più concrete: un plastico, un’apertura verso l’esterno, lo scorcio del castello.

Il colore del museo è dedicato alle origini di Alfredo d'Andrade, è il colore della pietra bianca di Lisbona. Tutto lo spazio museale, nelle parti espositive e di servizio, così pure negli arredi in legno e tessuto, rievoca questa memoria. Gli arredi sono dedicati ad alcuni particolari della storia dell'architettura di interni - le boiserie, le tende, le cornici e gli zoccoli - introdotti per conferire all'ambiente l'immagine dell'accoglienza. Gli effetti - immagini, luci e suoni - tracciano il percorso espositivo nel tentativo di stabilire un dialogo stimolante tra l'opera espositiva e il visitatore.

Il Centro Studi si occupa della ricerca storica, dell’elaborazione delle riproduzioni, della redazione delle pubblicazioni e della gestione dell’archivio e, con il suo lavoro di ricerca archivistica, continua a esplorare la figura di Alfredo d’Andrade per individuare altri itinerari (il Piemonte, la Liguria, la Lombardia…), che saranno presentati nel Museo con allestimenti temporanei.

 

PREMIO PER LE SCUOLE FONDAZIONE D'ANDRADE

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