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CRONACHE LUNARI Scienza e suggestioni dal Settecento a oggi

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dal 18 luglio 2019 al 14 gennaio 2020
Archivio Storico della Città di Torino
via Barbaroux, 32 - Torino

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L’arte e la scienza, la letteratura e la musica, i racconti popolari e la Storia restituiscono innumerevoli testimonianze sul fascino esercitato dalla Luna, un satellite a cui l’uomo ha attribuito non pochi poteri e da cui è stato stregato per millenni.

satellite

Dalla sua influenza in agricoltura, alle maree, alle semplici suggestioni degli innamorati, stimolate dall’esposizione alla sua luce riflessa, il sogno della Luna ha origini molto lontane nel tempo.
Ma la Luna non è solo suggestione: i primi a varcare la soglia della «dimensione sogno» sono i sovietici, con i lanci dei satelliti Sputnik e delle navicelle Vostok negli anni cinquanta.

uomo nel cosmo


Gli Stati Uniti non vogliono restare indietro e già nel 1961 dichiarano che entro il decennio il primo astronauta a mettere piede sulla Luna sarà americano.

La corsa allo spazio prende quindi avvio in piena guerra fredda per motivi di prestigio e propaganda, ma anche per testare strumenti utili a fini bellici e spionistici. Anche a Torino le «orecchie» sono puntate verso lo spazio: i fratelli Achille e Giovanni Battista Judica-Cordiglia iniziano ad ascoltare l’infinito, captando segnali dai satelliti artificiali.

pannello

Essi diventano famosi in tutta Italia, al punto da essere invitati alla trasmissione La fiera dei sogni di Mike Bongiorno, che li manda a visitare la NASA a Houston.

Le sezioni della mostra, in gran parte fotografica e comprensiva di documenti originali (almanacchi, riviste, atti del Consiglio comunale, giornali d’epoca, francobolli, rarità, per un totale di circa 250 pezzi) ripercorrono il sogno dell’uomo dal Settecento ai giorni nostri, quando l’utopia si è trasformata in realistica avventura.


È presente anche una piccola e curiosa sezione dedicata agli animali nello spazio (topini, gatti, scimpanzè e cagnolini, tra cui la famosissima e sfortunata Laika).

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Saranno presenti anche oggetti rari e riviste pulp della science fiction statunitense della prima metà del Novecento prestati dal Mu.fant, Museolab del fantastico e della fantascienza di Torino.

Ingresso gratuito

 

L’Archivio Storico della Città di Torino è uno degli archivi comunali più importanti d’Italia e d’Europa. Custodisce un ricchissimo patrimonio documentario, con i suoi venticinquemila metri lineari di carte che coprono quasi mille anni di storia. Conserva infinite testimonianze e memorie che tracciano le vicende di Torino da comune medievale a capoluogo del ducato e in seguito da capitale politica dell’Italia unita a metropoli industriale e culturale. Vi possono accedere lo studioso impegnato e il cittadino curioso, per approfondire gli aspetti più vari della vita della comunità torinese dal XII secolo a oggi. La sede dell’Archivio, consta di cinquemila metri quadrati distribuiti su quattro piani che ospitano, oltre ai depositi e alle sale studio, un gabinetto di rilegatura e restauro, laboratori di fotografia, una fototeca, un book shop, uno spazio mostre e una sala conferenze. 


Orari di apertura mesi luglio e agosto: lunedì, mercoledì e giovedì ore 8.30-16.30, martedì e venerdì ore 8.30-13.30.
Da settembre: da lunedì a venerdì 8.30-16.30.
Festivi chiuso
Apertura straordinaria sabato 20 luglio (ricorrenza dei 50 anni dall’allunaggio) con orario 11-19.
Altre aperture straordinarie saranno comunicate sul sito www.comune.torino.it/archiviostorico 
Per informazioni tel. 011 011 31811.

 

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