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Patrimoni in migrazione. Accessibilità, partecipazione, mediazione nei musei

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Pecci A.M. ( a cura di), FrancoAngeli, Milano, 2009.
I musei sono oggi chiamati a riconoscere il ruolo che possono svolgere nel contrastare l'esclusione sociale per mezzo della cultura, favorendo lo sviluppo di una cittadinanza attiva.
Questo libro nasce principalmente per restituire, in chiave riflessiva e polifonica, i presupposti, le fasi e i risultati di "Migranti e Patrimoni Culturali", un progetto pilota realizzato in Piemonte nel triennio 2005-2008.
L'iniziativa - sostenuta dalla Regione Piemonte e coordinata dal Centro Studi Africani di Torino - ha inteso valorizzare, in un'ottica di accessibilità, mediazione e empowerment culturale, attraverso le tecniche della narrazione, alcuni dei patrimoni custoditi nei musei piemontesi, rispondendo, al contempo, ai bisogni sociali, culturali e di cittadinanza espressi, almeno in parte, dai "nuovi cittadini" residenti nella regione. Condotto in partenariato istituzionale e basato su un iter di progettazione partecipata, "Migranti e Patrimoni Culturali" scorre nel volume come un fil rouge, una trama che da un lato connette le voci e le testimonianze di coloro che vi hanno preso parte (attori di progetto, ricercatori, formatori, valutatori), dall'altro si riconnette ad un contesto più ampio di azioni di valorizzazione interculturale dei patrimoni, sperimentate in Italia e in Europa.
I contributi raccolti mettono in evidenza il carattere processuale, dialogico e relazionale del patrimonio, crocevia tra questioni di cittadinanza, appartenenza, (ri)appropriazione e interpretazione di identità e differenze culturali. Essi documentano come, nel concreto, le buone pratiche dell'accessibilità culturale e della partecipazione ai patrimoni musealizzati richiedano: analisi attente ai bisogni e alle aspettative culturali dei destinatari (pubblici fidelizzati e/o potenziali dei musei); confronti e rapporti con i contesti sociali, le politiche del territorio e le missioni istituzionali; processi di mediazione tra culture (anche professionali) e - in molti casi qui riportati - percorsi di formazione che vedano coinvolti gli stessi referenti istituzionali in un ripensamento delle professionalità museali.

Testi di:

E. Amato, M. Ba, D. Bakorongotane Chasinga, A. Benradi, S. Bodo, A. Bollo, M. Boulam, L. Carle, R. Catarama, C. Da Milano, L. Dal Pozzolo, E. Di Federico, E. Giusti, J. Laoumaye, V. Lattanzi, S. Mascheroni, B. Mutangi, F. Nicoli, M.A. Nigro, A. M. Pecci, A. Perin, U. Sandulli, V. Simone, G. Speziali.  

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