Patrimonio culturale e identità
Progetto pilota "La Galleria entra a scuola". Gli insegnanti raccontano.
24 aprile 2008
Titolo
Patrimonio culturale e identità
Ambito del Progetto
Progetto pilota rivolto alle/gli studenti nell’ambito del progetto ministeriale “Vivere il bene culturale. Conoscenza ed esperienza del bene culturale nel territorio”.
Attori del Progetto
Liceo Classico "Paolo Sarpi", Piazza Rosate 4, 24128 Bergamo
Tel: +39035237476
Fax: +39035223594
www.liceosarpi.bg.it
Partners
Accademia Carrara-Museo, Bergamo
Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti, Bergamo
Biblioteca Civica "Angelo Mai", Bergamo
Civico Museo Archeologico di Bergamo
Museo Storico di Bergamo
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia
Destinatari
Studenti della classe V ginnasio A, tot. 19 alunni.
Équipe di Progetto
Coordinamento:
prof. Silvia Caldarini, docente di Storia dell'Arte, Liceo classico "P.
Sarpi", Bergamo.
Esperti coinvolti negli incontri e nella progettazione dei moduli:
n. 4 esperti museali: dott. Mauro Gelfi, direttore del Museo Storico;
dott. Vittorio Lorioli, conservatore onorario della raccolta di medaglie
dell'Accademia Carrara; dott. Maria Mencaroni Zoppetti, Presidente
dell'Ateneo di Bergamo; dott. Giovanni Valagussa, direttore
dell'Accademia Carrara-Museo.
n. 4 responsabili servizi educativi: dott. Silvana Agazzi, Museo
Storico; dott. Sandro Buzzetti, Civica Biblioteca "A. Mai"; dott.
Lucia Patt, Gruppo Guide dell'Accademia Carrara-Museo; dott.
Cristina Salimbene, Civico Museo Archeologico di Bergamo.
n. 1 archeologo: dott. Daniele Selmi, Civico Museo Archeologico di
Bergamo.
n 1 restauratrice: dott. Defina Sesti, Accademia Carrara-Museo.
n 1 operatore informatico, Liceo classico "P. Sarpi", Bergamo,
Donato Rizzello.
Collaborazione: hanno favorito l'esperienza
Civica Biblioteca "A. Mai: dott. Giulio Orazio Bravi, direttore.
Civico Museo Archeologico di Bergamo: dott. Stefania Casini, direttore;
dott. Cristina Longhi, assistente alle collezioni.
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia:
dott. Cristina Ambrosini, responsabile settore Beni Archeologici sistemi
museali e intese istituzionali.
Liceo Classico "P. Sarpi", Bergamo: prof. Giovanna Govoni,
dirigente scolastico; prof. Elena Mazzacchera, docente di Italiano,
Storia e Geografia della classe Va ginnasio; prof. Miriam Rondi, docente
di Latino e Greco della classe Va ginnasio.
Museo Storico: dott. Adriana Bortolotti, conservatore.
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia: dott. Maria
Fortunati, direttore archeologo; dott. Luigi Malnati, soprintendente
ad interim.
Monitoraggio:
Ministero della Pubblica Istruzione, Ministero per i Beni Culturali
e Ambientali, Seconda Università degli Studi di Napoli (Caserta)
e Università della Tuscia (Viterbo), nell'ambito del
progetto ministeriale "Scuola-Università: un laboratorio
di ricerca e azione".
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, supervisione
delle attività previste dal modulo 4 (dott. Maria Fortunati).
Formazione
Formazione del coordinatore del progetto secondo le fasi previste dall'Ordinamento
Ministeriale 2 ottobre 2007, "Scuola-Università: un laboratorio
di ricerca e azione".
Durata del Progetto
Il progetto è in fieri e le attività programmate riguardano
l'anno scolastico 2007-2008. Prosecuzione e sviluppi a seguito
della verifica degli esiti e della sua validazione ministeriale.
Fasi di Lavoro
Pre-progettazione: Contatti del coordinatore con le istituzioni culturali
per attivare percorsi didattici integrati con la programmazione curricolare
scolastica e incentrati sul tema del patrimonio culturale e sulle
sue implicazioni identitarie.
Logica della progettazione: L'impianto del progetto è di tipo modulare, organizzato come percorso integrato, ma diviso in segmenti autonomi, per dare risalto alle specificità delle esperienze presso le singole istituzioni culturali. Il progetto valorizza l'autonomia scolastica attuando le forme di flessibilità opportune.
Modulo 1. "Le funzioni del Museo Storico e il rapporto con il
territorio" 4 h
Docenti interni: Storia dell'Arte
Attività: lezione magistrale e dialogata a più voci -direttore,
docente, responsabile della didattica, studenti-; intervista al direttore,
previa predisposizione delle domande in classe; sopralluoghi in città.
Sedi: Convento di S. Francesco. Museo in Rocca.
Tempi: Ore curriculari 4 (2+2)
Collaboratori: direttore e personale del museo storico
Monitoraggio dell'attività; verifica e valutazione di
tipologia formativa: relazioni e rielaborazione dell'intervista
elaborate in classe e comunicate via e-mail al docente.
Modulo 2 "Formazione e trasmissione del patrimonio culturale
locale" 2 h
Docenti interni: Storia dell'Arte
Attività: laboratorio su documenti manoscritti (selezionati
dal '500 all'800); sopralluoghi in città -Loggia
del Palazzo della Ragione e sede storica dell'Ateneo-.
Sedi: Sala Tassiana della Biblioteca per l'attività di
lettura guidata di una selezione di manoscritti (dal '500 all'800)
e di saggi più recenti relativi alla nascita del collezionismo
pubblico locale (classe divisa in 5 gruppi). Ciascun gruppo deve compilare
una scheda di ricerca precedentemente predisposta dal docente.
Esposizione dei risultati a cura delle/gli studenti nella sala delle
riunioni dell'Ateneo. Lezione dialogata con la presidente dell'istituzione.
Tempi: Ore curriculari 2
Collaboratori: personale della Biblioteca; presidente dell'Ateneo.
Monitoraggio dell'attività: Produzione di un breve resoconto
a gruppi sulla base delle schede predisposte dal docente. Approfondimento
bibliografico.
Modulo 3. "Dallo scavo alla musealizzazione dei reperti: metodi per inventariare, disegnare e studiare i manufatti" 13 h.
Lo sviluppo
del modulo è a cura degli esperti archeologi esterni. (Convenzione
del 28/11/2007 tra il Ministero per i Beni e le attività culturali-Direzione
Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia; Ministero
per i Beni e le Attività culturali-Soprintendenza per i Beni
Archeologici della Lombardia; Comune di Bergamo-Civico Museo Archeologico;
Liceo classico "P. Sarpi" di Bergamo).
Docenti accompagnatori: Italiano, Storia-Geografia /Storia dell'Arte/Latino-Greco
Attività: Sopralluoghi nelle sale espositive del Civico Museo
Archeologico di Bergamo e stage presso il laboratorio e i magazzini
dello stesso su una selezione di materiali di età romana rinvenuti
durante le campagne di ricognizione di superficie effettuate a partire
dagli anni Settanta del Novecento nel territorio della bassa pianura
bergamasca (collezione Aschedamini). Scansione delle fasi operative:
introduzione e lavaggio (2h). Inventario per classi, tipologie ceramiche
e forme (2h). Disegno archeologico (3 + 3 h). Rielaborazione finale
dei dati: lucidatura dei disegni compilazione scheda, confronti da
bibliografia specifica (3 h).
Tempi Ore curriculari 4 (2 + 2) Ore extracurriculari 9 (3 + 3 + 3)
Monitoraggio dell'attività: verifica e valutazione dei
disegni tecnici e delle schede inventariali destinate alla Soprintendenza
per i Beni Archeologici della Lombardia. Verifica formativa su scheda
predisposta a cura del docente e degli operatori museali.
Modulo 4 "Conoscere per conservare: tecniche e pratiche per proteggere, restaurare, esporre, incrementare il patrimonio, promuoverne la conoscenza e lo studio" 4 h
Lo sviluppo del modulo è a
cura degli esperti esterni
Docenti accompagnatori: Storia dell'Arte
Attività: lezione e laboratorio presso l'Accademia Carrara-Museo
Tempi: Ore curriculari 4 h
Visita agli spazi normalmente chiusi del museo (2h):
- i depositi (d.dei dipinti al primo piano; d.a griglie mobili degli anni '50;
nuovo deposito a griglie mobili dei dipinti dell'Ottocento; d.di arti applicate
al 5° piano)
- la sala del catalogo (le tre tipologie di schedatura: scheda in cartone;
dossier; scheda SIRBEC)
- l'archivio fotografico.
Lezione dialogata sul funzionamento del museo e sull'organizzazione delle
mostre (domande al direttore da predisporre a cura delle/gli studenti).
Laboratorio di restauro (1 h). Lezione dialogata con la restauratrice della
tavola dell'Accademia Carrara già attribuita al Carpaccio: il
restauro come occasione di indagine conoscitiva; metodi di ricerca e risultati.
Laboratorio di schedatura di 40 medaglie ottocentesche della collezione Vimercati
Sozzi (1 h). Ciascun gruppo deve compilare una scheda di ricerca precedentemente
predisposta dal docente in collaborazione con il conservatore delle medaglie
(la scheda prevede voci tecniche e approfondimento storico sui personaggi locali
commemorati dalle medaglie). Docente e conservatore assistono gli studenti
con informazioni di storia del collezionismo, tecniche e bibliografiche.
Monitoraggio dell'attività: Produzione di un breve resoconto
a gruppi sulle informazioni raccolte dalla lezione dialogata. Esposizione
individuale
alla classe della scheda di ricerca compilata (medaglie dei personaggi locali).
Obiettivi
Obiettivi generali
Pedagogico: sensibilizzare le/gli studenti alle problematiche della
tutela, educandoli a riconoscere i valori storici, estetici e identitari
del patrimonio tramandato.
Creare le condizioni di una partecipazione attiva delle/gli studenti,
chiamati a operare criticamente entro istituzioni culturali preposte
alla tutela del patrimonio della propria città e provincia.
Culturale: creare una sensibilità diffusa fra le/i giovani sul
patrimonio collettivo, come risultato di una somma di scelte e di azioni
compiutesi nel tempo, finalizzate alla sua salvaguardia e valorizzazione.
Favorire la costruzione di un sistema di saperi integrati.
Trasmettere competenze di indagine specifiche.
Obiettivo specifico (lo scopo del progetto)
Valorizzare il ruolo della scuola come promotrice di iniziative culturali
sul territorio.
Creare una rete di istituzioni al fine di potenziare nelle/gli
studenti la consapevolezza del valore identitario dei Beni culturali
e di
arricchire le loro conoscenze e competenze metodologiche.
Sostituire a un sistema di apprendimento passivo e mnemonico una
modalità di
apprendimento attiva e motivante.
Risultati/Beneficiari
Studenti
Promuovere:
la conoscenza delle istituzioni culturali statali e locali che
nel proprio territorio operano per la tutela del patrimonio culturale;
l'educazione alla cittadinanza recuperando l'identità territoriale;
percorsi operativi nelle istituzioni culturali coinvolte.
Istituto scolastico
Aderire alle indicazioni ministeriali "Vivere il bene culturale. Conoscenza
ed esperienza del bene culturale nel territorio".
Attuare nella programmazione curricolare i prerequisiti inerenti il
POF: consolidare la padronanza delle radici culturali e la trasmissione
di
metodi e di strumenti
che sviluppino le capacità di riflessione critica delle/gli studenti.
Istituzioni culturali locali
Avvicinare ed educare le/gli studenti alla frequentazione delle istituzioni
culturali cittadine preposte alla tutela del patrimonio (istituti
culturali statali-musei-archivi-biblioteche) come risorse per una
conoscenza
approfondita del territorio.
Ambiti - aree disciplinari
Storia dell'Arte, Latino-Greco, Italiano.
Strategie e strumenti
Per la realizzazione degli obiettivi sono pertanto utilizzate le seguenti
metodologie:
-
Lezioni frontali, basilari per chiarire e illustrare i concetti di
patrimonio ed eredità culturali, per tracciare una breve storia
degli istituti culturali statali e locali preposti alla tutela del
territorio.
-
Tecniche di brainstorming, utili per far emergere le idee le opinioni
e il vissuto dei partecipanti.
-
Predisposizione di schede operative e di verifica (formativa e sommativa),
necessarie per il monitoraggio dei processi di apprendimento.
-
Lavoro in gruppo, favorevole per la socializzazione e per la collaborazione
nello svolgimento delle attività.
-
Laboratorio didattico, per rendere piacevole e produttiva un'attività attraverso
la tecnica di apprendimento attivo.
Tutte le attività sono improntate alla promozione e allo sviluppo
dell'Educazione Culturale, a favorire i diversi stili cognitivi
e a trasformare in esperienze vissute i contenuti trattati, a contatto
con la realtà quotidiana del lavoro di tutela che si svolge
presso gli istituti culturali.
Esiti
-
Sperimentazione di una possibile pratica di parternariato scuola-istituzioni
culturali (validazione ministeriale? Incarichi di progetto?) attraverso
una collaborazione scuola-musei-biblioteche declinata nel curricolo
scolastico.
-
Coinvolgimento di altre istituzioni culturali locali ed esterne (scuole-musei-biblioteche-archivi,…)
nella progettazione di moduli complementari e nella fruizione del progetto
(pubblicazione di un calendario).
Documentazione
Coordinatore-alunni-operatori delle istituzioni coinvolte. Riprese
con telecamera e fotografie per documentare le tappe e i luoghi più significativi
dell'esperienza vissuta insieme. Archiviazione della documentazione
di monitoraggio raccolta in vista della fase di elaborazione conclusiva.
Verifica/Valutazione
Contatto coordinatore-operatori museali a conclusione di ogni modulo.
Relazione del coordinatore al gruppo di lavoro Ministero-Università,
Caserta 25-26 febbraio 2008 (3° fase del percorso formativo del
docente).
Presentazione e divulgazione del Progetto
-
Pubblicazione sul sito dell'Uff. Scol. Prov. di Bergamo:
http://www.bergamo.istruzione.lombardia.it/dallescu07.htm
- Pubblicazione sul sito dei musei della Città di Torino,
Settore "Educazione al patrimonio culturale"
http://www.comune.torino.it/museiscuola/esperienze/index.htm
-Adozione della scheda della Regione Lombardia per tutti i progetti
gestiti in collaborazione tra istituti scolastici e musei
- Open day. Allestimento in via di definizione.
- Pubblicazione a stampa
Finanziamenti
Accademia Carrara-Museo: il direttore ha messo a disposizione del progetto
due ore di lezione, il conservatore onorario delle medaglie e la
restauratrice rispettivamente un'ora.
Ateneo di Scienze Lettere ed Arti: la presidente ha messo a disposizione
del progetto un'ora di lezione.
La Biblioteca Civica "Angelo Mai" ha messo a disposizione
del progetto il responsabile della didattica (1 ora)
Il Civico Museo Archeologico ha messo a disposizione del progetto il
responsabile della didattica (13 ore lavorative); l'archeologo
collaboratore del Museo è stato retribuito dal Museo (150 euro)
e dal Liceo Sarpi (150 euro).
Liceo classico "Sarpi": i docenti impegnati nelle ore eccedenti
rispetto al loro orario curricolare sono retribuiti con il Fondo di
Istituto (complessivamente ore 15). Al coordinatore è riconosciuta
una quota forfetaria per l'elaborazione e la gestione dello stesso
(da quantificare).
Museo Storico: il direttore e la responsabile della didattica hanno
messo a disposizione 4 ore di lezione.
Naturalmente alla definizione del progetto sono risultati necessari
molti incontri e frequenti contatti: tutti i partners hanno generosamente
contribuito con il loro competenze e il loro tempo alla riuscita
dello stesso.
Titolo
La Galleria Sabauda entra a scuola
Ambito del Progetto
Accordo quadro Scuola - Museo
Attori del Progetto
Galleria Sabauda
Circoli didattici: Padre Agostino Gemelli di Torino, Leone Sinigaglia di Torino
Destinatari
Nove classi di IV elementare per un totale di 182 alunni
Equipe di Progetto
Annamaria Bava, Clelia Armandi di Balme (Galleria Sabauda), Nicoletta Garavelli, Arianna Semenzato, Andrea Gori, Giorgio Consoni, Filippo Lanzoni, (Direzioni Didattiche), coordinamento dei circoli didattici per la realizzazione della mostra a cura di Clio Pescetti
Formazione
Durata del Progetto
Anno scolastico 2001-2002
Fasi di lavoro
Il bambino è stato condotto in un viaggio all'interno della storia del museo e delle sue collezioni attraverso un percorso articolato per gradi e adeguato al suo sviluppo cognitivo. Il progetto svolto nei locali della scuola e della Galleria Sabauda, si è articolata in due centri d'interesse: "Gli animali" e "Il colore oro", ciascuna di queste prevedeva lezioni teorico-pratiche a scuola e una visita operativa in Pinacoteca.
Il Progetto Pilota ha posto il bambino al centro dell'attività didattica. Per questo l'insegnante ha compiuto una prima scelta metodologica: dividere la classe in due gruppi di 10-12 bambini, per favorire l'attenzione e la partecipazione di tutti durante la visita. In un contesto più ampio sono stati trattati i personaggi storici che con le loro idee e con il loro lavoro hanno contribuito a creare la Galleria Sabauda.
Di qui la scelta di iniziare il percorso didattico in Piazza Carignano, ricca di memorie storiche, per poi proseguire al Palazzo dell'Accademia delle Scienze, sede della Pinacoteca, del Museo Egizio e dell'Accademia delle Scienze
Obiettivi
- Stimolare la creatività e la percezione dell'arte
- Favorire l'acquisizione di nozioni per comprendere il codice di lettura di un opera (colore, narrazione interna ...ecc.)
- Stimolare l'attenzione e il rispetto del patrimonio artistico
Ambiti - aree disciplinari
Educazione all'immagine, Storia
Strategie e strumenti
- Lezioni teoriche e pratiche in classe
- Visita alla Pinacoteca
- Laboratori per gli alunni
- Predisposizione di schede didattiche per gli insegnanti
- Esposizione dei lavori realizzati dai bambini presso alcune sale della Pinacoteca
Esiti
Mostra delle opere dei bambini Galleria Sabauda 12 dicembre 2002 - 2 marzo 2003
Documentazione
Brochure Progetto presentato durante la conferenza stampa del 12 dicembre 2002
Verifica e Valutazione
Presentazione e pubblicizzazione del Progetto Conferenza stampa del 12 dicembre 2002
Presentazione e pubblicazione del Progetto
Finanziamenti
Convenzione tra la Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico per il Piemonte e i Circoli Didattici "Padre Agostino Gemelli" e "Leone Sinigaglia" di Torino.
Il Progetto Pilota "La Galleria Sabauda entra a scuola" si è sviluppato nell'arco di cinque mesi, da gennaio a maggio 2002, ha coinvolto nove classi di quarta elementare, per un totale di 182 bambini e 6 insegnanti. Le visite in Galleria sono state 22, di cui 4 dedicate alla presentazione del progetto e della Galleria Sabauda agli insegnanti e le rimanenti 18 alle visite didattiche.
Gli obiettivi:
avvicinare il bambino all'opera d'arte originale, educarlo ad osservare e a descrivere ciò che vede, insegnare le basi della grammatica del "vedere" e le tecniche pittoriche.
Com' è nato il Progetto?
Il progetto pilota "La Galleria Sabauda entra a scuola" è stato ideato per far conoscere ai bambini delle scuole elementari, la più antica pinacoteca della città. Farla amare e farla diventare, nell'immaginario dei piccoli, un luogo piacevole e familiare perchè vissuto fin dai primi anni di scuola. Un luogo magico, dove non esistono parole, ma solo immagini da osservare e decifrare come tanti enigmi.
Come tradurre il progetto in realtà?
Sono stati ideati due percorsi didattici tematici: "Il colore oro" e "Gli animali nell'arte".
Il primo è un viaggio nel Medioevo nel quale i bambini sono invitati a scoprire il valore simbolico del colore oro, l'iconografia dei Santi, le parole dell'arte.
Nel secondo si descrivono e riconoscono i vari tipi di animali, le azioni e l'ambiente dei quadri, in relazione agli animali.
Entrambi i percorsi hanno visto due fasi di attuazione: la prima, propriamente storica, a scuola (storia della Galleria e del Palazzo che la ospita, storia di Carlo Alberto); la seconda, pratica, in Galleria.
Ogni percorso, inoltre, è stato strutturato per presentare in modo organico un settore della Galleria: Il colore oro si articola nelle sale dei pittori piemontesi del XIV e XVI; Gli animali nell'arte si snoda nelle sale dedicate alla collezione del principe Eugenio di Savoia-Soissons.
Come organizzare delle visite a misura di bambino, mantenendo il rigore della storia dell'arte?
E' stato necessario fare delle scelte di metodo. Il Progetto Pilota "La Galleria Sabauda entra a scuola" ha messo al centro della propria azione didattica il bambino. Per favorire l'attenzione e la partecipazione di tutti durante la visita, le classi sono state divise in due gruppi, di 10-12 bambini ciascuno.
Ogni azione del progetto è stata ideata per creare un "clima" ottimale di visita; mettere a proprio agio il bambino; far sentire il bambino parte di un gruppo facendo emergere, però, le emozioni e le opinioni di ciascuno. I laboratori didattici, indispensabili per far acquisire le nozioni imparate, si sono svolti nelle sale museali, di fronte ai quadri. In sintesi questi sono i punti più caratterizzanti l'azione didattica svolta in Galleria Sabauda.
Clio Pescetti - Scuola Elementare "Leone Sinigaglia" - curatrice del progetto.
Progetto pilota "La Galleria entra a scuola"
Relazione di partecipazione Scuola elementare "Leone Sinigaglia"di Torino.
L'adesione nell'a.s. 2001-2002 al Progetto Pilota "La Galleria Sabauda entra a scuola" si è dimostrata una scelta proficua e coinvolgente. La presentazione iniziale del Progetto ha suscitato l'immediato interesse della classe per il suo duplice aspetto informativo/conoscitivo e operativo/pratico.
Il centro d'interesse su cui hanno lavorato è stato "Il colore oro", argomento affascinante che ha favorito l'approccio alle opere d'arte presentate.
I bambini hanno appreso la tecnica della doratura usata nel Medioevo, il significato simbolico dei colori giallo, rosso e blu ed acquisito la capacità di riconoscere determinati Santi attraverso i loro attributi.
Nel contempo hanno arricchito il lessico con parole specifiche del linguaggio artistico, quali: quadreria, polittico, trittico, predella agiografia, agiografo... L'ascolto in Galleria di musica medioevale religiosa e profana ha creato un'atmosfera più confacente all'ambiente in cui si operava.
Tra i dipinti su tavola osservati, la classe si è soffermata ad "operare" sul polittico di Giacomo Pitterio "Madonna con Bambino e Santi", privo di due figure sulla destra, completandolo su fotocopia, con altre due figure di Santi scelti a piacere , corredandoli degli attributi che li contraddistinguono e utilizzando abbondantemente i colori oro, rosso e blu.
Quest'attività si è conclusa con un testo personale relativo all'esperienza vissuta e con una mostra finale degli elaborati prodotti, esposta in una sala della Galleria medesima.
Il laboratorio "La Galleria Sabauda entra a scuola" ha raggiunto pienamente gli obiettivi che il "Progetto" si era prefissato e cioè: far conoscere la Galleria, far conoscere l'opera d'arte originale, educare ad osservare e descrivere l'opera d'arte, educare e riflettere sull'opera d'arte, insegnare le tecniche pittoriche di base, acquisire il linguaggio specifico della materia e quindi arricchire il lessico personale, guidare ad inserire l'opera d'arte nel suo contesto storico/culturale.
Maria Teresa Ferraro, Rosalba Rizzo ed Elisabetta Della Pietra - Scuola Elementare "Leone Sinigaglia".
Progetto pilota "La Galleria entra a scuola"
Esperienze e motivazioni degli insegnanti del "Circolo Didattico Padre Gemelli" di Torino.
Le classi del circolo didattico "Padre Agostino Gemelli" da due anni aderiscono al progetto "La Galleria Sabauda entra a scuola", perchè l'attività riveste molto interesse per gli studenti. L'accostarsi con i compagni all'opera d'arte e al "contenitore" di tale opera, cioè al museo è, comunque, un'esperienza particolare, generalmente nuova per i bambini e spesso, purtroppo, anche l'unica.
Gli insegnanti hanno individuato nell'opportunità offerta dalla Galleria una occasione imperdibile per la formazione generale dei piccoli (e perchè no? Anche degli adulti).
La vista, la lettura, lo studio di un capolavoro sono prima di tutto un'esperienza per avviare, proseguire o consolidare l'educazione al bello, di cui, spesso, i docenti notano la mancanza, in un tempo in cui l'esperienza quotidiana sensibilizza poco all'armonia ed eleganza.
Solo avvicinandosi alla pittura, alla scultura e alle arti applicate si può promuovere una reale conoscenza artistica e suscitare per l'arte stessa un'attrazione, un amore duraturo e produttivo.
I bambini che frequentano il museo imparano anche ad "usarlo", assumendo il comportamento più idoneo e frequentando un 'ambiente diverso da quello quotidianamente vissuto, in cui possono essere stimolati a capirne e rispettarne le particolari caratteristiche.
La conoscenza provoca una certa familiarità con l'istituzione museale, stimolando l'acquisizione da parte degli studenti del senso della responsabilità della gestione del museo stesso, capire le forme di acquisto e di conservazione delle opere contenute, per le quali la comunità impiega risorse economiche non indifferenti.
D'altra parte i contatti con una pinacoteca, con una collezione, possono suscitare il gusto per il collezionismo, ed indirizzare ad una corretta conservazione , cosa di cui spesso gli studenti ignorano il significato. Per questo il museo può essere considerato un rimedio allo spreco di oggetti e risorse!
E' evidente che le varie aree disciplinari possono trovare occasioni più che soddisfacenti per l'approfondimento di singoli argomenti storici, geografici, scientifici , letterari e culturali in genere, creando l'occasione per far scoprire agli alunni l'interdisciplinarietà e per far loro costruire mappe personali suscettibili di ampliamento e di collegamento. Dall'osservazione delle opere risulta chiaro che l'esperienza in Galleria permette di far scoprire agli studenti le tecniche artistiche, li aiuta nel loro riconoscimento e ne stimola l'apprendimento.
Le visite alla pinacoteca abituano i bambini ad esprimere il proprio parere, stabilito su basi reali e precise, fatto di uno spirito critico sviluppato e di una buona capacità di comparazione, spirito ovviamente utile, necessario nella vita.
Il laboratorio fornisce agli studenti una possibilità nuova e simpatica di esercitarsi nelle tecniche pittoriche già apprese, ne stimola l'acquisizione di abilità nuove e permette loro di scoprire nella realtà le loro personali capacità, magari prima ignorate o nascoste. Risulta, perciò, che le attività in "Sabauda" sono coronamento, ma anche spinta, ispirazione per tutta una serie di altre attività svolte nel Circolo per elevare lo spirito degli alunni, colmare qualche lacuna di ordine psicologico, intellettuale e spirituale, per fornire a tutti un'occasione diversa, ma radicata e fondamentale per "lavorare" in modo decisamente gratificante, e per donare (il verbo è realmente il più adatto!) un'esperienza che resti nel bagaglio dei ricordi scolastici.
Il visitare un museo con i compagni e gli insegnanti, crea, infine, un clima di confidenza, familiarità, amicizia, che risulta rilassante e contemporaneamente stimolante anche per i rapporti umani, il che nella nostra società, fatta spesso di innumerevoli solitudini, non è da disprezzare.
Grazia Maffei e Maria Vartuli - "Circolo Didattico Padre Gemelli".