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Protocollo intesa scuola e musei

 

I progetti

 Impara l'arte

 

 Immagine del Settecento

 

 Il Tempo e l'Arte

 

 La giornata romana di Lucius

 

 Torino e l'Auto nel primo ventennio del secolo

 

 I sentieri dei pellegrini, dei mercanti, degli artigiani e degli artisti

 

 Workshop con l'artista

 

 Dietro le quinte della cultura

 

 Il Settecento attraverso le arti decorative. Il Mobile: forme, materiali e tecniche

 

 "A come... Ambiente". L'educazione ambientale: tema interdisciplinare

 

 Blu Oltremare. Percorso di avvicinamento all'Arte Contemporanea

 

 Progetto Lavy: una medaglia per tutti

 

 

Impara l'arte

 

Titolo

Impara l'arte. Convenzione pluriennale stipulata fra il Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea e la Città di Rivoli.

 

Progetto a cura di

Anna Pironti - Responsabile Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea.

 

Destinatari

Allievi ed insegnanti delle scuole dell'obbligo di Rivoli.

Cittadini rivolesi.

 

Tempi di attuazione

2006-2010

(Terzo rinnovo della precedente Convenzione, in vigore dal 1995 e a sua volta finalizzata a dare continuità al progetto educativo avviato nel 1989).

 

Articolazione del progetto

Percorsi guidati e laboratori al Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea.

Attività nelle scuole condotte dagli operatori museali.

Ingresso gratuito al Museo per i cittadini rivolesi il terzo sabato di ogni mese.

 

Caratteristica specifica

Rapporto interistituzionale Museo-Scuola-Territorio, finalizzato ad alimentare nei cittadini di Rivoli, bambini e adulti, il senso di appartenenza e l'identificazione con una presenza culturale forte, che situa la Città al centro di un sistema interregionale e internazionale.

 

Strumenti

Metodologia didattica sperimentale, teorico/pratica, del Dipartimento Educazione.

 

Contenuti

La Convenzione, unica nel suo genere nel panorama nazionale ed internazionale, evidenzia il desiderio comune di individuare nel bene culturale del territorio un elemento di grande importanza per la formazione dei giovani e della collettività nel suo complesso. Il Museo può essere considerato come un dispositivo eccellente per leggere la contemporaneità; al Castello di Rivoli, infatti, è regolarmente esposto il meglio della creatività internazionale.

Il progetto educativo che salda il Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea al territorio di appartenenza risale agli anni immediatamente successivi alla sua apertura; in quel periodo la relazione con il territorio andava particolarmente sostenuta anche per bilanciare il riconoscimento internazionale subito ricevuto dal Museo. Il Dipartimento Educazione sviluppò dunque un serie di azioni atte a stimolare l'interesse del pubblico locale a partire proprio dalle scuole, con il progetto Educare con l'arte (1989), i cui presupposti essenziali erano: immettere nella scuola quote di competenze e sensibilità aggiuntive ed espandere l'intervento culturale del Museo fuori dalle sue mura.

Questo primo progetto fu condotto con i bambini del V Circolo Didattico di Rivoli, inoltre furono realizzate attività con gli studenti degli Istituti Darwin e Romero, situati in prossimità del Castello. Successivamente fu stipulata la Convenzione con l'amministrazione della Città, con il coinvolgimento di tutte le scuole rivolesi.

La Convenzione ha prodotto nel tempo una sperimentazione innovativa, oggetto di studi e ricerche (oltre 20 le Tesi di Laurea dedicate); un percorso metodologico e operativo al servizio di un progetto di politica culturale di grande respiro, i cui esiti sono stati oggetto di riflessioni in importanti Convegni Internazionali a Chicago, Stoccarda, Ginevra, Salamanca, Parigi e, in Italia, a Roma, Firenze, Milano, Bologna, Mantova, Verona, Pesaro, Urbino, Macerata, Catanzaro.

 

Attività con le classi

Percorsi guidati e laboratori al Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, con formula stage (visita guidata e due laboratori al Museo).

Progetti di continuità specifici, secondo programmazioni concordate con le scuole.

 

Formazione degli insegnanti

Corsi di formazione annuali.

Corsi su temi specifici inerenti i progetti condivisi Scuola-Museo.

 

Sintesi del progetto: azioni e articolazione

Dopo un primo accordo, per mezzo del quale veniva garantita a 100 classi delle scuole cittadine la possibilità frequentare il Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, la Convenzione Impara l'Arte era stata rinnovata per altri cinque anni (da sommare ai primi quattro).

La risposta, da parte dei soggetti coinvolti, è stata unanime e l'ipotesi numerica iniziale di 100 classi risultava sottostimata; pertanto le molte richieste eccedenti sono state accolte dal Dipartimento Educazione, in accordo con la Direzione del Museo, tenendo fede all'assunto iniziale sotteso alla Convenzione stessa.

Tanti gli eventi e le manifestazioni che hanno visto protagonisti, al Museo, giovani e giovanissimi di Rivoli con le loro famiglie. Sempre più frequentemente, i bambini che in settimana giungono al Museo per le attività programmate con le scuole, nei week-end accompagnano in visita i genitori, soprattutto il terzo sabato del mese, giorno in cui il Museo è aperto gratuitamente ai rivolesi.

Anche la fisionomia di molte scuole è cambiata, negli ultimi anni, grazie a interventi che testimoniano il lavoro svolto con il Dipartimento Educazione. I muri dipinti, veri e propri Wall Drawing, al II e V Circolo (l'ultimo dei quali, il muro perimetrale della Scuola Piaget, è stato intestato alla memoria dei bambini di Beslan), nel cortile del Salotto & Fiorito, negli spazi interni dell'Istituto Oscar Romero, e alla Scuola Media Levi, hanno di fatto riqualificato gli ambienti scolastici.

Andando anche oltre quanto previsto dall'impianto iniziale della Convenzione, il Dipartimento Educazione collabora con altre istituzioni cittadine, la Maison Musique e Istituto Musicale, dimostrando l'efficienza di una rete virtuosa di scambi e collaborazioni multidisciplinari, su comuni progetti.

Visti gli esiti, più che positivi, e le 38.855 presenze complessive degli allievi della scuola dell'obbligo e non solo, registrate nel periodo 2000-2005, l'Amministrazione Comunale, in accordo con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, ha deciso di dare continuità al progetto educativo avviato nel 1989 e di rinnovare per la terza volta la Convenzione pluriennale Impara l'Arte. Il rinnovo sarà siglato il 17 febbraio 2006, con una cerimonia ufficiale ed una grande festa al Castello.

 

Evento

La mattina del 17 febbraio un grande evento corale - protagonisti centinaia di bambini, ragazzi, genitori, insegnanti e dirigenti - celebrerà il rinnovo della Convenzione e la promessa reciproca di continuare a collaborare per rinsaldare i già forti legami esistenti fra il Museo e le scuole del territorio.

 

Fra i numerosi progetti realizzati nell'ambito della convenzione, segnaliamo "Insieme per non dimenticare. Un muro a colori per i bambini di Beslan"

 

Immagine del Settecento

 

Titolo

Immagine del Settecento

 

Ambito del Progetto

Protocollo d'Intesa Scuola - Museo. Progetto in partenariato

La scoperta del Settecento attraverso l'analisi di forme decorative

 

Attori del Progetto

Museo di Arti Decorative Fondazione Accorsi Fondazione Italiana per la Fotografia Scuola Media Statale Marconi

 

Destinatari

Una classe della Scuola Media Statale Marconi

 

Equipe di Progetto

Silvia Varetto, Elena Scarafiotti (Museo Accorsi) Maria Riccobene , Federica Sesia (Fondazione Italiana per la Fotografia) Dipartimento di Lettere: Gabriella Bason, Maria Agnese Gosso, Ida Petrone Dipartimento di Educazione Artistica: Gian Battista Cassini Dipartimento di Informatica: Giuseppe Pellegrino (Docenti della Scuola Media Statale Marconi)

 

Formazione

 

Durata del Progetto

Anno scolastico 2003/2004

 

Fasi di lavoro

- Visione foto storiche presso la Fondazione Italiana per la Fotografia per impostare un discorso storico sulla città e in particolare sugli edifici barocchi. - Fotografare edifici e particolari barocchi nel centro della città. In classe si è preparato un primo catalogo di motivi decorativi ricorrenti e caratterizzanti il periodo sotto analisi. - Caccia all'immagine per fotografare particolari e motivi decorativi, condotta in piccoli gruppi all'interno della Fondazione Accorsi. La consulenza di un esperto in tecnica fotografica ha consentito la realizzazione di immagini di qualità. - A scuola sono state visionate tutte le immagini scattate e si sono analizzati con i docenti e con gli operatori museali per scegliere i motivi da riprodurre in affresco. - Realizzazione dei prodotti pittorici nel laboratorio del Museo Accorsi (laboratori di affresco)

 

Obiettivi

- Conoscenze Contesto storico-politico, la produzione degli artisti e dei pittori al servizio della corte sabauda, comprensione dell'impatto della città barocca nelle immagini del tempo - Competenze Distinguere i differenti livelli di lettura di un opera, acqusire il metodo di lettura dell'immagine fotografica, produrre materiali per illustrare il percorso - Comportamenti Stimolare un atteggiamento positivo verso l'esperienza condotta attraverso una partecipazione attiva e pertinente

 

Ambiti - aree disciplinari

Educazione artistica, Storia, Italiano, Informatica

 

Strategie e strumenti

Le attività sono state condotte con un'esposizione volta a fornire nozioni che successivamente i ragazzi hanno utilizzato; inizialmente si è data la possibilità di incontro con testi, quadri e monumenti; successivamente sono state raccolte le domande che l'incontro ha suscitato e attraverso, l'offerta di strumenti e non risposte, si è giunti alla fase di ricerca. L'insegnante ha svolto la funzione di dare senso a quello che i ragazzi fanno e ha gestito pause di metarisflessioni. In questo quadro di scelte didattiche il progetto è diventato una vera avventura spesso mediata da stimoli fantastici. Le visite ai musei sono state impostate sotto forma di visita dialogante e di gioco d'indagine. Nel progetto ha giocato un ruolo centrale l'utilizzo delle macchine fotografiche in prevalenza digitali e del software

 

Esiti

Allestimento di una mostra dei materiali fotografici e dei manufatti pittorici realizzati dai ragazzi, in occasione della quale è stato presentato un CD-Rom che illustrava e documentava il lavoro svolto

 

Documentazione

Materiali didattici preparati durante il percorso con le caratteristiche di ricerca-azione, per rendere ripetibile il progetto. CD-Rom che illustra e documenta il lavoro svolto

 

Verifica/Valutazione

Si è utilizzato come modello di valutazione gli strumenti elaborati duranti il corso di formazione/ricerca "Didattica dei musei : la valutazione del progetto didattico"

 

Presentazione e divulgazione del Progetto

 

Finanziamenti

A carico della città di Torino Settore Musei Euro 4.400,00

 

Il Tempo e l'Arte

Titolo

Il Tempo e l'Arte

 

Ambito del Progetto

Protocollo di Intesa Scuola - Museo

Percorsi in Pinacoteca

 

Attori del Progetto

Accademia Albertina Direzione Didattica Silvio Pellico

 

Destinatari

Classi del secondo ciclo Direzione Didattica Silvio Pellico

 

Equipe di Progetto

Docenti dell'Accademia coordinati dal prof. Auneddu Insegnanti della Direzione Didattica Silvio Pellico

 

Formazione

Corso di aggiornamento sulle collezioni a cura dei docenti dell'Accademia (22 ore)

 

Durata del Progetto

Anni scolastici 2001/2002 - 2002/2003

 

Fasi del Lavoro

- Attuazione di un corso di aggiornamento e gruppi di lavoro - Fase operativa nelle classi - Ripresa del corso per raccolta dati, materiali ed esperienze - Mostra dei lavori realizzati - Rielaborazione dei sussidi e delle attività da parte del gruppo di insegnanti

 

Obiettivi

- Favorire la fruizione dei beni culturali - Favorire la formazione del senso estetico in rapporto al tempo storico e alle caratteristiche umane e sociali - Favorire la conoscenza di una visione filologica dell'arte - Favorire la conoscenza di una visione iconografica e iconologica dell'opera d'arte - Favorire la conoscenza delle tecniche, dei materiali, dei supporti e dei procedimenti esecutivi diversificati nel tempo e quindi delle problematiche connesse alla conservazione e al restauro

 

Ambiti - aree disciplinari

Educazione all'immagine, Storia

 

Strategie e strumenti

- Corso di formazione volto agli insegnanti - Visite alla Pinacoteca Albertina - Attività di laboratorio pratico-pittorico - Ideazione e organizzazione di sussidi didattici per gli insegnanti (schede, diapositive)

 

Esiti

- Ideazione e organizzazione di sussidi didattici per gli insegnanti (schede, diapositive) - Mostra dei lavori realizzati

 

Documentazione

 

Verifica/Valutazione

 

Presentazione e pubblicizzazione del progetto

 

Finanziamenti

A carico della Città di Torino - Settore Musei Euro 3.097,74

 

La giornata romana di Lucius

 

Titolo

La giornata romana di Lucius

 

Ambito del Progetto

Protocollo d'Intesa Scuola - Museo

Progetto teatrale

 

Attori del Progetto

Associazione Amici del Museo di Antichità di Torino Museo di Antichità Teatro Dell'Angolo Direzione Didattica "Roberto d'Azeglio"

 

Destinatari

Scuola elementare Santa Margherita classe IV

 

Equipe di Progetto

Luigina Dagostino, Graziano Melano (Teatro dell'Angolo) Cristina Ambrosini, Alberto Crosetto ( Museo di Antichità) Teresa Cravetto, Laura Menghi, Tiziana Capone (Direzione Didattica D'Azeglio)

 

Formazione

 

Durata del Progetto

Anno scolastico 2001-2002

 

Fasi del Lavoro

Il progetto è articolato su cinque momenti:

 

- (a scuola) acquisizione dei prerequisiti

- (a scuola) proposta di un testo narrativo (la vita di un ragazzo in epoca romana ; individuazione dei punti stimolo; elaborazione teatrale di questi elementi; ricerca di ciò che si vuole approfondire per trovarlo al museo

- (al museo) visita e individuazione di alcuni reperti che faranno da riferimento per la creazione dell'evento drammaturgico; approfondimento della conoscenza degli oggeti selezionati

- (a scuola) sperimentazione attraverso gli elementi del linguaggio teatrale di un'azione elaborata, scritta e rappresentata che sarà il testo scenico dell'intervento conclusivo

- (al museo) rappresentazione da parte dei ragazzi, coadiuvati dagli attori e dagli insegnanti, di un "percorso teatrale" che si snoderà all'interno del museo. In tale occasione gli spettatori adulti e ragazzi verranno condotti a gruppi lungo il percorso e potranno contemporaneamente scoprire il museo e godere dello spettacolo teatrale

 

Obiettivi

- Sensibilizzare al patrimonio culturale e avvicinare all'istituzione museale - Proporre un'esperienza diretta di tecniche teatrali finalizzate all'uso del corpo, voce, spazio - Stimolare l'immaginazione e risvegliare la curiosità dei ragazzi con la creazione di personaggi che nascano dall'approfondimento del periodo storico studiato - Elaborare un percorso teatrale che offra al pubblico coinvolto nell'evento una lettura "diversa" e attiva del museo

 

Ambiti - aree disciplinari

Italiano, Storia, Geografia, Educazione Motoria, Educazione all'Immagine, Studi Sociali, Scienze

 

Strategie e strumenti

- Ideazione e ricerca dei materiali drammaturgici e storici per la realizzazione del progetto - Incontri di laboratorio teatrale con la classe, sia a scuola sia nel museo - Allestimento dei materiali scenografici e costumi per la rappresentazione - Intervento del personale artistico e tecnico per la rappresentazione finale

 

Esiti

Percorso spettacolo sulla giornata di un bambino romano condotto da ragazzi e attori che ha coinvolto gli spettatori in un itinerario guidato all'interno del Museo

 

Verifica/Valutazione

Osservazioni sistematiche sul grado di partecipazione e di interesse, verifica delle conoscenze acquisite

 

Presentazione e pubblicizzazione del Progetto

Evento spettacolo il 5 giugno 2002

 

Finanziamenti

A carico della Città di Torino Settore Musei Euro 4.957,99

 

Torino e l'Auto nel primo ventennio del secolo

 

Titolo

Torino e l'Auto nel primo ventennio del secolo

 

Ambito del Progetto

Protocollo di intesa Scuola - Museo

L'industria automobilistica a Torino agli esordi del secolo scorso

 

Attori del Progetto

Museo dell'Automobile Carlo Biscaretti Di Ruffia Direzione Didattica Adelaide Cairoli

 

Destinatari

Tre classi quinte scuola elementare Direzione Didattica Adelaide Cairoli

 

Equipe di Progetto

Donatella Biffignandi (Museo dell'Automobile) Dino Abbà, Baù, Gisella Barroero, Stefania Loffredo, Lorenza Patriarca (Direzione Didattica Adelaide Cairoli)

 

Formazione

Incontri preliminari tra insegnanti e operatori del Museo sulle collezioni e dell'Archivio e del Centro di Documentazione del Museo dell'Automobile

 

Durata del Progetto

Anno scolastico 2001/2002

 

Fasi di lavoro

Fase I (ottobre - dicembre 2001) - Progettazione e fase preliminare (acquisizione delle preconoscenze indispensabili all'uso consapevole del museo). Questa fase di lavoro ha come obiettivo l'acquisizione di alcuni concetti generali ( innovazione tecnologica, industria, energia...) e di alcune conoscenze storiche specifiche( la "rivoluzione industriale", l'Italia pre-industriale, la città agli inizi del secolo...) e prevede: attività di ricerca in classe su documenti, testi, grafici. - Visita al Museo della Scienza di Milano. - Visita alla mostra fotografica sull'Italia pre-boom economico ospitata al Museo dell'Auto di Torino. - Avvio dell'indagine "Torino città industriale" (visita a siti industriali e vecchie officine, interviste...).

 

Fase II (gennaio - giugno 2002) Visite al museo, raccolta materiali di documentazione allestimento mostre. Questa fase è stata dedicata alle visite alla collezione permanente del museo. Le visite, condotte da uno degli insegnanti titolari in collaborazione con la dott.ssa Biffignandi, coinvolgendo gruppi di 8 alunni circa. Ogni piccolo gruppo nel visitare il museo ha affrontato una delle seguenti tematiche: - l'evoluzione dell'auto da prodotto artigianale a prodotto industriale, a prodotto di massa; - la produzione automobilistica a Torino nel primo ventennio del secolo; - industrializzazione e sport ( esempio di influenza dell'industrializzazione sul costume) le auto da corsa

 

Obiettivi

- Far emergere la natura del museo dell'automobile come risorsa fortemente radicata nel nostro territorio - Dare concretezza al percorso di storia - Promuovere riflessioni sull'automobile non solo oggetto di uso quotidiano ma anche testimone della storia e dell'evoluzione del XX secolo - Sperimentare e documentare un percorso di didattica museale

 

Ambiti - aree disciplinari

Area Linguistico-Espressiva, Educazione all'Immagine

 

Strategie e strumenti

Raccolta e analisi di documenti, visita a musei, visita a siti di archeologia industriale, interviste raccolta materiale documentario per l'allestimento della mostra, discussione in classe, riprese video, elaborazione di grafici, elaborazione e costruzione di una mappa per la visita e di pannelli che evochino il percorso fatto

 

Esiti

Allestimento di una mostra a scuola, guida alla visita. Realizzazione di una giornata di visita al museo in cui i bambini sono state le guide d'eccezione per i propri genitori ad un percorso allestito da loro stessi all'interno del Museo dell'Automobile

 

Verifica/Valutazione

Sono state previsti incontri periodici dell'èquipe di progetto e la somministrazione di questionari e interviste agli attori coinvolti

 

Documentazione

Materiali video e fotografici elaborati dai bambini, i protocolli didattici, i resoconti delle visite e i verbali delle riunioni

 

Presentazione e Pubblicazione

Cd Rom di documentazione del percorso fatto. I materiali prodotti sono visibili sul sito della scuola

 

Finanziamenti

A carico della Città di Torino Settore Musei Euro 3098,74

 

I sentieri dei pellegrini, dei mercanti, degli artigiani e degli artisti

 

Titolo

I sentieri dei pellegrini, dei mercanti, degli artigiani e degli artisti

 

Ambito del Progetto

Protocollo di Intesa Scuola - Museo

Itinerario sul territorio alla scoperta dei luoghi e dei loro significati.

Le vie Francigene e i sentieri d'Europa

 

Attori del Progetto

Borgo medioevale Archivio di Stato di Torino Museo Tessile di Chieri Abbazia della Val di Susa Museo Diocesano della Val di Susa Direzione Didattica Silvio Pellico

 

Destinatari

Tre classi di quarta elementare della scuola S. Pellico Tre classi di quinta elementare della scuola S. Pellico

 

Equipe di Progetto

Due esperti del Borgo Medioevale Un esperto della sezione didattica dell'Archivio di Stato di Torino Sei insegnanti responsabili dell'attività in classe Un insegnante responsabile dell'attività didattica interna alla scuola Un insegnante responsabile della documentazione a scuola

 

Formazione

- Attuazione di un corso di aggiornamento frontale: attività, cultura e vie di comunicazione nel basso Medioevo in Piemonte; fonti e documenti storici del basso Medioevo inerenti alla Provincia di Torino (durata 12 ore) - Lavori di gruppo con esperti per la progettazione e la scelta dei materiali e dei percorsi (durata 16 ore) - Programmazione dei percorsi e delle unità didattiche, incontri con il gruppo insegnati

 

Durata del Progetto

Anni scolastici : 2000/2001, 2001/2002

 

Fasi del Lavoro

Aggiornamento, Progettazione, realizzazione di tutte le fasi del percorso: - Fase di progettazione e programmazione - Fase di realizzazione nelle classi e nei gruppi - Fase della documentazione inerente alla realizzazione - Fase di verifica

 

Obiettivi

Obiettivi di conoscenza

- Costruire conoscenze storiche utilizzando fonti e documenti esistenti nel territorio - Costruire conoscenze storiche per la comprensione delle temartiche in senso diacronico; vie di comunicazione- sentieri Francigeni, cultura materiale-artigianato e commercio cultura simbolica-arte come messaggio sociale

Obiettivi metodologici - Apprendimento di competenze metodologiche tramite percorsi che utilizzano fonti e documenti esistenti sul territorio - Utilizzo del museo come luogo d'apprendimento esperienziale e come strumento all'interno di percorsi di ricerca

 

Ambiti - aree disciplinari

Area linguistica, Educazione all'immagine, Storia

 

Strategie e strumenti

Lavori a piccolo gruppo Utilizzo dei laboratori interni alla scuola Utilizzo dei laboratori museali: Botteghe del borgo- attività con gli artigiani (Borgo Medioevale) Lavoro didattico con i documenti originali (Archivio di Stato e Museo del Tessile di Chieri) Uscite sul territorio: Monasteri sulle Vie Francigene - Val Susa Connessione tra l'attività nelle classi e quelle sul territorio in riferimento alla specificità di ogni luogo

 

Esiti

Allestimento di una mostra al Borgo Medioevale del lavoro effettuato nei vari luoghi che illustra l'intero percorso rivolta ai genitori e al pubblico

 

Documentazione

Raccolta di documentazione trasmissibile di tutte le fasi del progetto rivolta agli insegnanti Raccolta della documentazione della realizzazione del progetto rivolta ai bambini

 

Verifica/Valutazione

L'ultima fase del percorso prevista in collaborazione con l'Archivio di Stato di Torino, contiene proposte che serviranno come verifica del lavoro svolto, poichè i documenti presi in esame rimandano alle varie fasi del progetto

Valutazione del lavoro svolto nel gruppo di progetto

 

Presentazione e pubblicizzazione del Progetto

 

Finanziamenti

A carico della Città di Torino Settore Musei Euro

 

Workshop con l'artista

 

Titolo

Workshop con l'artista

 

Ambito del Progetto

Protocollo d'Intesa Scuola - Museo

Progetto in partenariato all'interno del corso di formazione/ricerca " Didattica nei musei: la valutazione del progetto didattico"

 

Attori del Progetto

Nino Migliori (Artista) Fondazione italiana per la fotografia Scuola elementare Casalegno Scuola elementare Padre Gemelli

 

Destinatari

Classe II c (scuola Elementare Casalegno) Classe V c (scuola Elementare Padre Gemelli) Gruppi di bambini di età compresa tra i quattro e cinque anni (scuola materna statale "Neirone" di Trofarello) Le classi degli insegnanti che hanno frequentato il workshop

 

Equipe del Progetto

Nino Migliori (Artista) Maria Riccobene, Patrizia Figura, Alessandra Monda, Federica Sesia (Fondazione Italiana per La Fotografia) Paolo Longo, Stefania Giovannetti (Scuola Elementare Casalegno) Maria Luisa Mattiuzzo , Alessandra Faggiani (Scuola Elementare Padre Gemelli)

 

Formazione

Workshop per gli insegnanti, nei giorni 28-29-30 gennaio ha coinvolto, una trentina di insegnanti di varie scuole di ogni ordine e grado. Gli insegnanti sono stati invitati a partecipare a tre incontri con l'artista, di cui uno teorico e due di attività pratica. Il primo incontro, tenutosi presso la Fondazione Italiana per la Fotografia, si è svolto sotto forma di dibattito tra l'artista Nino Migliori, che ha presentato la propria esperienza e illustrato il proprio lavoro, il professor Roberto Mutti, direttore della rivista Fotopratica è intervenuto in qualità di moderatore. I due incontri di attività pratica, durante i quali i docenti hanno potuto sperimentare, direttamente con Nino Migliori, le tecniche fotografiche "off-camera" e discutere il video realizzato presso la scuola materna di Trofarello, sono stati tenuti presso il Centro di Cultura per l'Arte e l'Espressivita'

 

Durata del Progetto

Anno scolastico 2001 / 2002

 

Fasi di lavoro

- Le operatrici didattiche, con le insegnanti Stefania Giovannetti e Alessandra Faggiani, hanno affrontato il tema della fotografia come documento storico analizzando alcuni esempi tratti dall'archivio fotografico della Fondazione Italiana per la Fotografia ed hanno introdotto il tema della fotografia come espressione artistica, esaminando il lavoro di Nino Migliori. Inoltre sono stati progettati alcuni incontri presso le classi, finalizzati alla sensibilizzazione dei bambini sull'argomento, in preparazione alla visita in museo della mostra su Nino Migliori ed alla successiva sperimentazione sulle tecniche fotografiche. Gli incontri con le classi sono state impostati con modalità adatte per le fasce d'età dei bambini.

Per la classe seconda elementare dell'insegnante Stefania Giovannetti, l'incontro è stato strutturato in modo tale che l'avvicinarsi alla fotografia e alle sue molteplici espressioni avvenisse attraverso una sorta di gioco che stimolasse la curiosità dei bambini. Per questo motivo sono state presentate ai bambini vecchie macchine fotografiche, fotografie d'epoca e una valigia, soprannominata "dei ricordi", contente fotografie e altri oggetti adatti ad introdurre il tema della fotografia come ricordo e documento. Per quanto riguarda invece gli incontri con le classi quinte elementari dell'insegnante Alessandra Faggiani si è pensato di impostare l'intervento in modo da sottolineare la diversità di funzioni ed espressioni che la fotografia può assumere: documento attraverso cui leggere la storia, oggetto scientifico ed opera d'arte. Anche per questo incontro sono stati utilizzati una serie di materiali adeguati, per incuriosire e rendere più partecipi i ragazzi: diapositive, lastre fotografiche in vetro, fotografie d'epoca, libri e macchine fotografiche "usa e getta", per introdurre in modo operativo il tema del punto di vista e della lettura dell'immagine

 

- In collaborazione con la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, nella persona di Claudio Pastrone, sono stati organizzati con l'artista Nino Migliori due incontri presso la scuola materna statale "Neirone" di Trofarello, con la partecipazione di bambini di età compresa tra i quattro e cinque anni, guidati dall'insegnante Rosella Perno, durante i quali sono state realizzate sperimentazioni fotografiche "off-camera". Il laboratorio è stato documentato dal fotografo Stefano Rogliatti

- In concomitanza con l'apertura della mostra "ombre di luce. 50 anni di ricerca sul potere della visione", sono stati avviati i laboratori didattici inerenti alle tecniche off-camera condotti dalle stesse operatrici didattiche e ai quali hanno partecipato le classi di tutti gli insegnanti che avevano frequentato il workshop. I docenti avevano preparato alla visita i propri studenti, secondo le indicazioni date durante il seminario ed hanno condotto i laboratori pratici insieme alle operatrici

- Le operatrici didattiche insieme con le insegnanti Stefania Giovannetti ed Alessandra Faggiani hanno avuto modo di iniziare una prima verifica del progetto per quanto riguardava la ricaduta sull'apprendimento degli studenti. I risultati e l'entusiasmo che i ragazzi hanno dimostrato per questa attività, che ha colto appieno l'obiettivo di trasmettere l'interesse per l'arte fotografica attraverso il gioco e la sperimentazione, hanno convinto le operatrici a proseguire in questa direzione anche per la prossima programmazione didattica, pertanto è stato allestito per le scuole di ogni ordine e grado un laboratorio didattico denominato "abc fotografia" che accosta i primordi della parola con quelli della fotografia e i per i docenti sono stati organizzati altri workshop con artisti fotografi con le stesse modalità. Come di consueto, anche per questo progetto è stata realizzata, sia per quanto riguarda i testi che per quanto riguarda la grafica, una brochure didattica che è stata distribuita a tutti coloro che hanno partecipato al laboratorio. La particolarità di questa pubblicazione, oltre al formato e alla presenza di riproduzioni a colori di alcune delle opere in mostra, sta nell'impostazione con schede di verifica e proposte per continuare in classe quanto iniziato in museo

 

Obiettivi

museo - fornire ai docenti strumenti per approfondire i propri interventi in classe per quanto riguarda la lettura dell'immagine fotografica apprendendo la metodologia adeguata - utilizzare e riconoscere materiali e strumenti propri della fotografia. incontrare un artista e confrontarsi con il suo percorso artistico. rendere l'insegnante protagonista del percorso educativo all'interno del museo attraverso la sua partecipazione attiva nel percorso di visita e durante il laboratorio scuola - scoprire e apprezzare il mondo delle immagini fotografiche - conoscere una struttura museale e usufruire degli strumenti che questa può mettere a disposizione del docente per approfondire le proprie conoscenze e aggiornare la metodologia didattica - interiorizzare regole di comportamento sociale e di rispetto per i beni pubblici - imparare a collaborare e a confrontarsi lavorando su un progetto comune - conoscere una struttura museale - avvicinarsi al linguaggio fotografico attraverso l'oggetto fotografia - giocare manipolando immagini in modo creativo - confrontarsi con l'artista e le sue opere - avvicinare i bambini al mondo della fotografia e attraverso essa al piacere dell'arte

 

Ambiti disciplinari

Educazione all'immagine

Storia: Fotografia come documento

 

Strategie e strumenti

Serie di incontri fra soggetti coinvolti nel progetto: Fondazione Italiana per la Fotografia scuole elementari / insegnanti / classi artista / Nino Migliori Divisione Servizi Educativi Citta' di Torino Centro di Cultura per l'Arte e l'Espressivita' Fotografo-Stefano Rogliatti Federazione Italiana Associazione Fotografiche Attivita' didattiche museo / scuola: Visita guidata - laboratori

 

Esiti

- schede didattiche - brochure didattica - fotografie - cd rom - documentazione - video - fotografie / Stefano Rogliatti - brochure/Nino Migliori, sezione didattica-fif, insegnanti - documentazione scritta degli incontri e relazioni/ sezione didattica FIF, insegnanti

Da questa esperienza è scaturito un percorso di laboratorio didattico denominato "abc fotografia" che accosta i primordi della parola con quelli della fotografia e i per i docenti sono stati organizzati altri workshop con artisti fotografi con le stesse modalità

 

Documentazione

- Fotografie - Video - Pubblicazione nei " quaderni delle attivita' del museo "

 

Verifica/Valutazione

Le operatrici didattiche insieme con le insegnanti Stefania Giovannetti ed Alessandra Faggiani hanno verificato la ricaduta sull'apprendimento degli studenti, risultati e l'entusiasmo dei ragazzi, hanno convinto le operatrici a riproporre l'esperienza nelle successive programmazione didattica

 

Presentazione e pubblicizzazione del progetto

- Articoli su riviste specializzate - Tavola rotonda tenutasi nell'ambito della manifestazione "FotoPadova" in cui sono state affrontate le possibilità di una didattica della fotografia nelle scuole e le sue prospettive future

 

Finanziamenti

 

Dietro le quinte della cultura

 

Titolo

Dietro "le quinte" della cultura

Il Museo come luogo dinamico e propositivo attraverso percorsi didattici e di comunicazione tematici per pubblici specifici.

 

Ambito del progetto

Collaborazione diretta tra la Fondazione Italiana per la Fotografia e l'Università degli Studi di Torino Facoltà Scienze della Comunicazione ( Ref Professor Ugo Volli).

 

Attori del Progetto

Sezione Didattica della Fondazione Italiana per la Fotografia, Università degli Studi di Torino Facoltà Scienze della Comunicazione, Ref. Professor Ugo Volli, Scidecom Ref. Dott Wilson Fiore.

Destinatari

Studenti Universitari della Facoltà di Scienze della Comunicazione.

 

Equipe di Progetto

Operatori della Sezione Didattica della Fondazione Italiana per la Fotografia.

Professor Ugo Volli.

Per la parte tecnico-organizzativa: Scidecom, Referente Dottor Wilson Fiore

Collaboratori esterni che hanno partecipato allo svolgimento del seminario intervenendo con lezioni specifiche:

- Prof.ssa Maria Piera Genta.

- Dott.ssa Silvia Varetto, Fondazione Pietro Accorsi, Museo di Arti Decorative

- Dott.ssa Francesca Quagliotti, Fondazione Enrico Mattei

- Dottor Mauro Biffaro, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

- Professor Giacomo Giacobini, Dottor Luca Avataneo, Museo di Anatomia Umana

 

Durata del Progetto

Gennaio-Maggio 2004

Seminario di 30 ore

Il progetto è ripetibile.

 

Fasi di lavoro

Il progetto seminariale, nato dalla collaborazione con l' Università degli Studi di Torino, Facoltà di Scienze della Comunicazione con Referente il Professor Ugo Volli, è iniziato nell'anno accademico 2001-2002 con l' intento di far conoscere agli studenti universitari la realtà culturale cittadina e le sue professionalità; successivamente il percorso di studio, grazie alle richieste degli studenti, che hanno manifestato attivamente i loro interessi ed esigenze, si è arricchito, diventando sempre piugrave; complesso. La formulazione attuale, strutturata in una parte teorica ed una pratica, prevede tra gli aspetti piugrave; importanti l'organizzazione di momenti di incontro e confronto tra i partecipanti al corso e i professionisti che operano nelle realtà museali torinesi o culturali in genere.

 

Prima fase

Definizione del concetto di Museo e dei problemi gestionali e di comunicazione

- Analisi dei settori che operano nei musei.

- Organizzazione della gestione economica e della comunicazione.

- Didattica museale.

Questa prima parte è propedeutica alla fase pratica ed è essenziale in quanto gli studenti vengono a conoscenza della struttura organizzativa e gestionale di un museo o di una realtà culturale, sono affrontati temi quali: l' elaborazione di un progetto, dalla fase ideativa a quella di verifica finale, le professionalità che operano nei vari settori e il rapporto con il territorio circostante.

 

Seconda fase

Incontri con i professionisti

Dopo la parte teorica vengono organizzati degli incontri presso le varie istituzioni per permettere agli studenti di conoscere le realtà culturali della città e quindi di confrontarsi con gli operatori esponendo i loro dubbi e osservando i metodi di lavoro.

 

Terza fase

Il Laboratorio

Gli studenti suddivisi in piccoli gruppi strutturano autonomamente un progetto, come se operassero all'interno di una realtà museale, scegliendo in quale settore operare (ufficio mostre, ufficio stampa o sezione didattica).

Il progetto prevede: la descrizione, gli obiettivi, il piano d' informazione, il piano economico, esempi di materiale di studio e di comunicazione, cartella stampa, ecc.

In questa fase è importate che i gruppi di lavoro interagiscano tra loro creando delle relazioni tra i vari "settori".

Durante il periodo laboratoriale gli studenti, poicheacute; devono fare delle ricerche e reperire materiale di studio e d' informazione, sono coadiuvati dagli operatori della Sezione Didattica e possono usufruire della biblioteca, degli strumenti e della competenza negli specifici ambiti dei collaboratori della Fondazione Italiana per la Fotografia.

 

Quarta fase

Valutazione finale

Ciascun gruppo relaziona il proprio progetto, organizzando le modalità di esposizione e presentazione che possono essere realizzate anche con strumenti multimediali.

La verifica, coordinata dagli operatori didattici della Fondazione, si avvale della presenza di un esperto esterno che ha partecipato al progetto e che puograve; fornire un'analisi obiettiva del lavoro svolto ponendo domande e critiche costruttive.

 

Obiettivi

- Conoscere la realtà museale.

- Conoscere i musei cittadini e le realtà culturali del territorio.

- Conoscere i settori e le professionalità che operano all'interno di un museo.

- Conoscere nello specifico il settore della didattica museale.

- Apprendere le modalità per organizzare un progetto culturale, riflettendo sulle problematiche e le difficoltà di attuazione e realizzazione.

- Organizzare una ricerca nell'ottica della cooperazione e sinergia tra i soggetti che compongono il gruppo di lavoro.

- Strutturare una presentazione efficace del progetto

 

Strategie e strumenti

Il progetto è complesso e richiede la costruzione di una rete di risorse a livello sia organizzativo sia esecutivo. Per questo è fondamentale l'apporto delle altre Sezioni Didattiche dei musei cittadini, che collaborano mettendo a disposizione il proprio personale, i professionisti di settore e i propri spazi.

Importante è anche una stretta coordinazione con i referenti del progetto dell' Università degli Studi, Facoltà di Scienze della Comunicazione, per definire tempi, spazi, strumentazioni informatiche e realizzazione del materiale di studio per gli studenti.

In fine la buona riuscita del percorso dipende dagli studenti stessi, che devono mettere a disposizione i propri prerequisiti iniziali, le abilità acquisite durante il corso, la loro capacità di ricerca di analisi e una disponibilità costante al dialogo e alla critica costruttiva con gli operatori didattici della Fondazione Italiana per la Fotografia e con gli esperti.

 

Esiti

Il progetto seminariale, reiterato per tre anni, ha avuto un buon esito d' iscritti, i quali hanno apprezzato il percorso di studio proposto, apportandovi essi stessi suggerimenti per approfondimenti e cambiamenti accolti poi nelle edizioni successive.

Gli studenti apprezzano in particolar modo gli incontri con i professionisti e la parte laboratoriale che permette loro di mettere in pratica quanto visto in teoria e presso le istituzioni museali coinvolte.

 

Documentazione

Relazioni conclusive dei seminari.

Prodotti degli studenti realizzati con supporti multimediali o cartacei.

 

Verifica e valutazione

A conclusione dell'attività vi è una valutazione sul percorso di studio con una prova finale sostenuta dagli studenti. Il progetto è valutato mediante l'uso di un questionario che viene compilato dai partecipanti del corso.

 

Finanziamenti

Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Italiana per la Fotografia e dall'Università degli Studi di Torino Facoltà di Scienze della Comunicazione per quanto riguarda gli spazi e la strumentazione informatica.

 

Il Settecento attraverso le arti decorative. Il Mobile: forme, materiali e tecniche

 

Titolo

Il Mobile: forme, materiali e tecniche

 

Ambito del Progetto

Protocollo di Intesa Scuola - Musei

Il Settecento attraverso le arti decorative

 

Attori del Progetto

Fondazione Piero Accorsi Scuola Media Statale per Ciechi di via Nizza 151

 

Destinatari

Sessanta allievi appartenenti a classi miste (I, II e III media) della Scuola Media Statale per Ciechi

 

Equipe di Progetto

Operatori del Museo Accorsi Insegnanti Scuola Media Statale per Ciechi

 

Formazione

Incontri di confronto tra gli insegnanti con la responsabile della sezione didattica del museo Silvia Varetto

 

Durata del Progetto

Anno scolastico 2001- 2002

 

Fasi di Lavoro

- Visita al Museo Presentazione e conoscenza dello spazio museale. Attraverso immagini a rilievo e l'esplorazione tattile di modelli lignei a dimensione naturali di alcuni particolari significativi, i ragazzi vengono sollecitati a comprendere le caratteristiche del mobile e a seguirne l'evoluzione per tutto il Settecento.

- Tecniche di decorazione e confronto con gli oggetti del nostro quotidiano. Attraverso l'analisi tattile di modelli lignei vengono introdotte le diverse tecniche di decorazione. Partendo dalle osservazioni raccolte si sono confrontati i materiali, le forme, le tecniche costruttive e decorative, in particolare ci si è soffermati sulla differenza che intercorre tra produzione industriale e artigianale.

- Laboratorio Il percorso si è concluso offrendo a tutti i partecipanti la possibilità di sperimentare la tecnica dell'intarsio attraverso tavole di legno e disegni ad incastro realizzati appositamente.

 

Obiettivi

- Coinvolgere i giovani visitatori alla scoperta del Museo e delle possibilità che esso offre - Stimolare la capacità di contestualizzazione storica - Analisi del mobile, attraverso modelli lignei che possono essere toccati, smontati e rimontati

 

Ambiti - aree disciplinari

Storia, Educazione Artistica

 

Strategie e strumenti

Durante la visita si sono utilizzate schede tattili, modelli lignei. I ragazzi sono stati stimolati continuamente a descrivere gli oggetti che esploravano. Ad ogni stanza è stato associato un materiale, per offrire , a conclusione del percorso una panoramica dei materiali più utilizzati nell'arredo del Settecento - Lezione frontale - Visita al Museo - Attività di laboratorio

 

Esiti

I ragazzi hanno realizzato dei quadretti con la tecnica dell'intarsio. Sperimentazione di un modello di visita museale che parta dall'attenzione verso le caratteristiche del pubblico

 

Documentazione

 

Verifica/Valutazione

Incontro di verifica tra insegnanti e operatori

 

Presentazione e pubblicizzazione del Progetto

 

Finanziamenti

A carico della Città di Torino Settore Musei Euro 976,10

 

"A come... Ambiente". L'educazione ambientale: tema interdisciplinare

 

Titolo

A come... Ambiente

 

Ambito del progetto

Protocollo d'Intesa Scuola - Museo

Formazione insegnanti

 

Attori del Progetto

Museo Erre come...conoscere e giocare con i rifiuti Settore Musei della Città di Torino

 

Destinatari

Trenta insegnanti dei diversi gradi di scuola (dalla scuola materna alla scuola superiore)

 

Equipe di Progetto

Carlo Degiacomi, Manuele Degiacomi, Irene Zorio, Daniela Tiozzo (Museo Erre come...conoscere e giocare con i rifiuti)

Daniele Jallà, Vincenzo Simone, Monica Buccoliero (Settore Musei della Città di Torino)

 

Durata del Progetto

Anno scolastico 2001/2002

Quattro incontri di tre ore ciascuno per un totale di sedici ore

 

Fasi di lavoro

- Visita al Museo, presentazione dei materiali didattici e laboratori e di altre attività del Museo e del Settore Musei della Città di Torino

Presentazione e analisi di tre esperienze didattiche sviluppate intorno al Museo. Presentazione e verifica dello schema del corso - Analisi della tematica dei rifiuti e della salvaguardia ambientale in particolare degli inquinamenti ma anche delle buone pratiche degli interventi positivi e attenti ad uno sviluppo sostenibile. Visione di video

Incontro con la Dott.ssa Sara Pittavino dell'Amiat sulla produzione del compost - Implicazioni metodologiche dei laboratori manuali e scientifici. Presentazione del libro sui laboratori manuali pubblicato dal Museo Analisi di alcuni Kit didattici preparati da consorzi nazionali COMIECO, ASSOPLAST, CONAI, ASSOCART) e dall'azienda AMIAT

Incontro con gli animatori e artisti - Analisi delle proposte, vecchie e nuove del museo, valutazione dell'inserimento delle proposte nel POF e della creazione di una rete di collegamento

Presentazione del sistema di reti e relazioni dei musei in Città e in Regione.

Incontro con due ospiti: rappresentante Provveditorato, rappresentante Assessorato Sistema Educativo

 

Obiettivi

- Consolidare un primo nucleo di insegnanti "Amici del Museo", in grado di costituire un punto reale e continuativo di verifica delle attività proposte - Costruire un gruppo permanente formato da insegnanti e operatori del museo per sviluppare proposte e attività didattiche originali - Raccogliere e valorizzare le esperienze realizzate

 

Ambiti - aree disciplinari

Il tema dell'Ambiente è trattato in termini interdisciplinari

 

Strategie e strumenti

Visita guidata al museo, interventi con esperti, attività di gruppo

 

Esiti

Integrazione ed eventuali modifiche del fascicolo "Insegnare utilizzando i rifiuti", strumento didattico redatto proprio nell'occasione del corso e materiali di osservazione per collegare le attività del museo ai curricula scolastici

 

Documentazione

 

Verifica/Valutazione

Da una parte la verifica è stata continuativa durante il corso in quanto gli insegnanti sono stati invitati ad una partecipazione attiva e al continuo scambio con il museo; dall'altra la verifica è avvenuta nell'arco del lungo termine durante gli anni scolastici successivi nell'attivazione da parte degli insegnanti di progetti autonomi con il museo

 

Presentazione e pubblicizzazione del Progetto

Lettera alle Istituzioni scolastiche

 

Finanziamenti

A carico della Città di Torino - Settore Musei Euro 3.098,74

 

Blu Oltremare. Percorso di avvicinamento all'Arte Contemporanea

Titolo

Blu Oltremare

 

Ambito del Progetto

Protocollo di Intesa Scuola - Museo

Percorso di avvicinamento all'Arte Contemporanea e di conoscenza del colore

 

Attori del Progetto

Museo d'Arte Contemporanea Castello di Rivoli Circolo Didattico Statale "Perotti - D'Acquisto"

 

Destinatari

Sei sezioni di bambini della scuola di infanzia "Angelita di Anzio". Due classi 1° elementare Perotti - Deledda - D'Acquisto (totale 130 bambini)

 

Equipe di Progetto

Paola Zanini (Museo d'Arte Contemporanea Castello di Rivoli) insegnante distaccata sul laboratorio I Colori delle Parole M.Marisa Calcio Guadino, insegnante di sostegno per il progetto Continuità Educativa Paola Marongiu (Circolo didattico statale "Perotti -Deledda- D'Acquisto")

 

Formazione

Il progetto nasce dall'esperienza di collaborazione maturata negli anni con la sezione didattica del Museo di Rivoli come potenziamento e integrazione di altri progetti già attivi nell'ambito del circolo didattico

 

Durata del Progetto

Anno scolastico 2000-2001

 

Fasi di lavoro

 

Obiettivi

- Conoscenza dell'uso del colore come mezzo di espressine, comunicazione, creatività e linguaggio - Espressione di emozioni , sentimenti e parole attraverso l'uso del colore - Sensibilizzare all'apertura verso altre culture - Favorire l'integrazione dei bambini e delle famiglie straniere

 

Ambiti - aree disciplinari

Educazione all'immagine e continuità educativa

 

Strategie e strumenti

- Murales - Uscite sul territorio - Visite al Museo - Interventi in classe dell'operatore museale

 

Esiti

Allestimento di una mostra delle opere dei bambini

 

Documentazione

Video, Reportage Fotografico, Dossier del percorso, CDRom Blu Oltremare a cura dell'insegnante Marisa Calcio

 

Verifica/Valutazione

Monitoraggio dell'esperienza, incontri di verifica, considerazioni sulle ricadute dell'esperienza nella quotidianità dei bambini

 

Presentazione e divulgazione del Progetto

Distribuzione di materiali di documentazione

 

Finanziamenti

A carico della Città di Torino Settore Musei Euro 2.401,52

 

Progetto Lavy: una medaglia per tutti

 

Titolo

Progetto Lavy: una medaglia per tutti

 

Ambito del Progetto

Protocollo d'Intesa Scuola - Museo

Progetto di formazione e atelier della medaglia d'arte

 

Attori del Progetto

Museo Civico di Numismatica Etnografia e Arti Orientali di Torino Liceo Artistico Statale " Renato Cottini" Torino

 

Destinatari

Una classe 5°sperimentale del Liceo Cottini

 

Equipe di Progetto

Serafina Pennestrì (Museo di Numismatica) Mario Gallina e Antonio Mascia (Liceo Cottini)

 

Formazione

 

Durata del Progetto

Anni scolastici:1999/2000 - 2000/2001

 

Fasi di lavoro

- Corso propedeutico sulla storia della medaglia dal Rinascimento all'età moderna. Le lezioni si sono svolte al museo a cura del referente scientifico e dei docenti del Liceo - Lavoro di ricerca e selezione per l'allestimento della mostra didattica da parte degli studenti e dei docenti . Tale mostra è stata inserita all'interno del nuovo percorso espositivo delle sale di numismatica che è stato inaugurato nella primavera del 2000 - Rielaborazione da parte degli allievi del materiale selezionato al Museo attraverso, la creazione di manufatti, e della formatura in gesso e della fusione delle copie di un medaglia scelta (divenuta il logo del progetto). Tutti i materiali prodotti sono stati destinati alla sezione didattica del Museo

 

Obiettivi

- Arricchire le competenze degli studenti del corso sperimentale " Scultura e decorazioni plastiche" - Offrire un'occasione di sperimentare materiali e tecniche

 

Ambiti - aree disciplinari

Supporto alle materie curriculari di Progettazione e Laboratorio

 

Strategie e strumenti

Visite alla collezione di medaglie presenti al Museo; lezioni sulla storia della medaglia dal Rinascimento all'età moderna a cura dei docenti e del conservatrice; laboratori

 

Esiti

Mostra espositiva dei lavori realizzati. "Euro del Cottini" realizzazione di tre gettoni in metallo recanti sul verso un motivo decorativo e sul retro l'effige della moneta di 1 Euro, di 0,50 centesimi e di 0,05 centesimi di Euro

 

Documentazione

Pieghevole documentativo

 

Verifica/Valutazione

 

Presentazione e divulgazione del Progetto

Il progetto è stato presentato in occasione dell'inaugurazione del nuovo allestimento di numismatica

 

Finanziamenti

A carico della Città di Torino Settore Musei Euro 3.355,25

 

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