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18 maggio 2003 - Giornata Internazionale dei Musei Il pubblico in una giornata di "Porte Aperte" un'inchiesta tra i visitatori

 

Il 18 maggio 2003, Giornata Internazionale dei Musei indetta dall'Icom, dedicata a "I musei e i loro amici", la Città di Torino ha promosso una serie di iniziative nelle diverse sedi museali in collaborazione con le Associazioni Amici dei Musei. In quest'occasione è stata condotta un'indagine sui visitatori, mediante la somministrazione di un questionario.

Il numero dei questionari è stato stabilito sulla base di una stima sull'affluenza per ogni singola sede per un totale di 535. L'indagine si proponeva di ricostruire il profilo del pubblico, i suoi consumi culturali (museali) e raccogliere informazioni più dettagliate sulla visita effettuata e sulla conoscenza delle Associazioni degli Amici dei Musei.

 

I visitatori della giornata del 18 maggio hanno, prevalentemente, un'età compresa tra i 25 e i 44 anni (1) , sono per il 53,55% di sesso femminile (2) e residenti a Torino (47%) (3) .

Quasi un visitatore su cinque proviene da altre regioni, e in particolare dalla Lombardia.

Il pubblico straniero risulta essere il 2,43% (4) . Per quanto riguarda il grado di scolarità, si evidenzia una più alta concentrazione nella fascia di coloro che possiedono un diploma di Scuola Media Superiore, ma va sottolineato che il 26,65%, ovvero una persona su quattro, ha conseguito un diploma professionale, la licenza media inferiore, quella elementare o nessun titolo di studio (5) .

Poichè alcuni musei offrivano, per l'occasione, l'ingresso gratuito o ridotto (6) , tale forma di promozione potrebbe spiegare la massiccia partecipazione di coloro il cui consumo culturale è mediamente basso (7) . Le professioni esercitate da questo pubblico sono eterogenee: molti impiegati e, a seguire, studenti, pensionati, liberi professionisti, insegnanti, ma anche operai e casalinghe.

Dalle risposte sui consumi museali degli intervistati si evince che in questa giornata i musei coinvolti sono stati visitati soprattutto da un pubblico di "non frequentatori" o da frequentatori "non abituali".

Coloro che, invece, li frequentano abitualmente più che essere attratti dalla gratuità, lo sono stati dalle attività interessanti e particolari come le visite a tema o quelle teatrali realizzate per l'occasione (8) .

In riferimento all'organizzazione dell'iniziativa, si può rilevare che la promozione effettuata si è dimostrata efficace: infatti il 61,12% dei visitatori sono stati richiamati, in particolar modo, dalle attività speciali.

I canali d'informazione più validi sono stati, come spesso avviene, gli articoli e le pubblicità sui quotidiani e il passaparola; utili, inoltre, strumenti quali la radio, il telegiornale regionale e internet, che anche in questo caso si è rivelato un valido, immediato ed economico mezzo d'informazione pubblica. In generale, quasi il 70% del pubblico si dichiara molto soddisfatto della visita, mentre solo il 2% lo è poco o per nulla.

L'apprezzamento circa le attività svolte in questa Giornata appare evidente nelle risposte alle domande aperte dove il pubblico ha espresso il suo gradimento, e - contemporanemente - ha richiesto di promuovere maggiormente e d'incrementare questo tipo d'iniziative. Si rileva inoltre che l'85% dei visitatori ritiene che l'attività svolta in occasione del 18 maggio abbia fornito loro nuove conoscenze. Per quanto riguarda le Associazioni degli Amici dei Musei, tra coloro che hanno compilato il questionario i tre quarti non le conosce, il 92% risponde di non essere mai stato loro socio e il 14% dichiara di aver già partecipato a qualcuna delle loro attività.

L'analisi dei dati consente di trarre interessanti indicazioni riguardo il rapporto tra le istituzioni museali e il pubblico. In particolare, l'organizzazione di giornate di "Porte Aperte" può costituire un'occasione di avvicinamento dei frequentatori non abituali al patrimonio culturale cittadino. Nel nostro caso l'indagine ha infatti evidenziato la partecipazione alle attività proposte di visitatori con scolarità medio-bassa e che svolgono attività eterogenee. Inoltre, l'organizzazione di attività mirate sembra favorire un approccio facilitato alle collezioni da parte di persone che abitualmente trascorrono in modo diverso il loro tempo libero.

Ne è conferma il grado di soddisfazione dichiarato all'uscita dal museo (98%). Infine, un ulteriore dato emerso concerne il ruolo che l'Ente Pubblico può rivestire come supporto dell'associazionismo culturale secondo il principio della sussidiarietà e a favore dello sviluppo della funzione educativa dei musei.

 

(1)In una ricerca condotta dalla Fondazione Fitzcarraldo nel 2001 risulta invece che nel pubblico di mostre e musei le fasce d'età maggiormente rappresentate sono quelle comprese tra i 45 e i 64 anni (cfr. "Il pubblico di mostre e musei in Piemonte 2001", Fondazione Fitzcarraldo, 2001. p.14). (2)Il dato corrisponde a quello dell'indagine condotta nel luglio 2001 dalla Fondazione Fitzcarraldo in cui le donne rappresentano il 53,65% del pubblico (cfr. "Il pubblico di mostre e musei in Piemonte 2001", Fondazione Fitzcarraldo, 2001, p.14). (3)I rimanenti provengono per il 25,2% dalla Provincia di Torino, per il 18,5% dalle altre regioni italiane, per il 3,2% dal Piemonte, per il 2,5% dall'estero e il 4% non risponde. (4)è un dato sottostimato, considerando che il questionario distribuito era stilato esclusivamente in lingua italiana. (5)Nella ricerca della Fitzcarraldo il corrispettivo dato è del 14,44% (cfr. "Il pubblico di mostre e musei in Piemonte 2001", Fondazione Fitzcarraldo, 2001, p.16). (6)Museo Egizio, Museo Civico Pietro Micca e Museo Storico Nazionale d'Artiglieria, Museo Antropologia e Etnografia, Museo di Storia Naturale "Don Bosco", Museo Nazionale del Cinema, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano (7)Infatti, calcolando la percentuale dei visitatori dei musei che proponevano un'entrata gratuita o a prezzo ridotto troviamo che essi sono stati il 72,52% del totale. Se però calcoliamo la percentuale dei visitatori degli stessi musei suddivisi per il grado di scolarità, notiamo che la percentuale cresce in modo inversamente proporzionale agli anni di scolarizzazione passando dal 74% al 87,5%.

(8)Estrapolando dal totale dei visitatori solo quelli abituali (con più di 11 visite museali annuali) abbiamo potuto rilevare che solo il 42,5% hanno scelto un museo ad ingresso gratuito o ridotto, a fronte di una media del 72,52% su tutti i visitatori, abituali e non.

 

Indagine curata nell'ambito della collaborazione tra il Settore Musei e il Progetto di Servizio Civile Nazionale Volontario da Sandra Aloia, Elena Ragusa e Vincenzo Simone

 

Questionario:

 

VenutoConoscenzaIniziativa?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ComeReperitoInformazioni?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DoveReperitoInformazioni?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Soddisfatto?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1.4 Se si ritiene poco o niente soddisfatto, per quale motivo? Le risposte dei visitatori hanno messo in luce i problemi d'allestimento e di comunicazione dei singoli musei.

L'osservazione che ricorre più spesso concerne l'aspetto economico con riferimento ai musei che non concedevano agevolazioni sull'ingresso.

 

ConosceAssociazioni?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SocioAssociazioni?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PartecipatoIniziative?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1.8 Ha opinioni, suggerimenti da esprimere a proposito dell'attività di oggi? Anche in questo caso le risposte vertono su questioni relative ll'allestimento e alla comunicazione nelle singole istituzioni.

Tra i suggerimenti più frequenti: una maggiore promozione d'iniziative analoghe (13 interventi) e l'incremento di giornate "Porte Aperte"(19).

Inoltre in 27 hanno espresso la loro soddisfazione per l'organizzazione di quest'evento.

 

InformazioniNuoveAttività?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NuoveconoscenzeAttività?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Disorientataattività?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Frequenzavisite

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sesso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Etàdue

 

 

 

 

 

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Torino 250 Provincia 135 Piemonte 17 Italia 99 Estero 13 Non risponde 21

 

Dal resto d'Italia Abruzzo 2 Calabria 5 Campania 4 Emilia Romagna 4 Lazio 9 Liguria 9 Lombardia 31 Puglia 11 Sardegna 2 Sicilia 10 Toscana 2 Valle d'Aosta 1 Veneto 5 L'unico dato sensibile è quello della provenienza dalla Lombardia. Questo dato rapportato al totale delle persone che vengono dall'Italia escluso il Piemonte è pari al 31,3%, mentre sul totale è del 5,8% Dal resto del mondo Ungheria 1 Svizzera 2 Spagna 4 Grecia 2 Francia 4 Croazia 1 Il dato non dà elementi aggiuntivi ma si consideri che certamente è sottostimato sul totale dei visitatori in quanto la lingua unica del questionario stesso era l'italiano. Auto-Esclusione dalla compilazione.

 

Titolostudio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Nella categoria "altro" sono compresi: infermieri (5), forze dell'ordine (4), stagisti (3), ricercatori (2), sorveglianti/custodi (2), volontari servizio civile (2), educatori (2), collaboratori scolastici (2), assistenti familiari (2), guardia parco, governante, farmacista, assistente dentista.

 

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