Ordinario di Pedagogia Speciale, Università degli Studi di Bologna
Eccom (Centro Europeo per l'Organizzazione e il Management Culturale)
Eccom (Centro Europeo per l'Organizzazione e il Management Culturale)
Direttore Centro Servizi Educativi del Museo e del Territorio
Comitato di Direzione del Museo Tattile Statale Omero
Presidente del Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell'Accessibilità Italia
Coordinatore Nazionale Commissione Istruzione dell'Unione Italiana Ciechi
Didattica per i non vedenti
Museo
di Arti Decorative Fondazione Accorsi
Museo
Archeologico Vito Capialbi di Vibo Valentia (Calabria)
I visitatori dei musei costituiscono un insieme molto variegato di individui, che percepiscono il museo con modalità differenziate, avendo a loro disposizione strumenti fisici, conoscitivi e intellettivi altrettanto diversificati. Negli ultimi anni, anche in Italia, la nozione di pubblico si è irreversibilmente frammentata, "segmentata" per la precisione, transitando definitivamente o quasi dal singolare al plurale. I musei, come qualunque altro soggetto che opera all'interno di un contesto competitivo, esprimono un evidente fabbisogno informativo. Per fare ciò è necessario comprendere attentamente la natura di tale fabbisogno, individuare le informazioni da ricercare, selezionare gli strumenti più idonei ad accoglierle, elaborare e interpretare i dati acquisiti, utilizzare le conclusioni alle quali si è giunti in sede strategica ed operativa. Le teorie del marketing, nell'atto stesso in cui intendono rifiutare l'idea che possa esistere un consumatore medio rappresentativo, si propongono comunque di cercare di raggruppare l'infinita varietà dei consumatori in insiemi unitari, in segmenti di mercato, definibili in base a molteplici variabili, individuali, decisionali, situazioni, tenendo conto di fattori quali il genere, l'età, il censo, il livello culturale, la disponibilità di tempo, le abitudini, il periodo, l'ambiente fisico, il clima economico. La capacità del museo di saper soddisfare i diversi tipi di pubblico risulta frequentemente determinata dalla capacità del suo staff di prevedere, progettare o realizzare iniziative e interventi ma anche dalla capacità del personale di saper soddisfare un elevato numero di richieste da parte del visitatore. In definitiva, il valore di un museo non è dato solo dall'importanza delle raccolte conservate, ma anche dalla capacità di far vivere ad ognuno di noi l'unicità della propria esperienza di visita. Il tentativo di classificare le molteplici modalità per il museo di assolvere alla sua funzione educativa rischia di non dar conto di in una realtà profondamente complessa e diversificata, molte strade possono infatti essere esplorate in un continuo processo di ricerca-azione. Nell'aprile del 2000 il governo britannico ha istituito Resource, un nuovo ente che ha il fine di fornire direttive su come musei, archivi e biblioteche potrebbero operare insieme per esprimere e sviluppare il loro contributo al miglioramento della qualità dell'offerta culturale britannica. Relativamente alle barriere fisiche e sensoriali, già dal 1996 in UK è illegale fornire ad un "disabile" un servizio di qualità inferiore ad un "abile". Il Museo di Colchester fu criticato per aver fornito un video a cui i visitatori sordi non avevano accesso. Il museo produsse rapidamente una nuova versione del video accessibile a tutti. Nel nostro Paese, un importante intervento legislativo che ha dato una forte spinta verso l'innovazione e verso una maggiore attenzione alle specificità delle esigenze dei visitatori, è l'Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento dei Musei, elaborato da un gruppo di lavoro nazionale per conto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, approvato con D.M. 10 maggio 2001 e pubblicato sulla G.U. del 19 ottobre dello stesso anno. All'interno dell'Ambito VII, degli otto in cui il documento è suddiviso, tra le condizioni preliminari di accessibilità e fruibilità leggiamo :"Tra le condizioni di fruibilità sono da ritenere compresi tutti quei provvedimenti ed accorgimenti che mettano i visitatori con svantaggi di vario genere in grado di fruire pienamente della visita e dei servizi, esperienza ed informazioni connesse, tenendo conto nell'allestimento dei problemi di vista e udito che, oltre a quelli della deambulazione, possono di fatto limitare l'accesso da parte dei visitatori. Un buon esempio è la cura da dedicare alle didascalie apposte alle opere, per la cui facile leggibilità sono da considerare tutte le caratteristiche del cartellino (dal tipo di supporto al corpo dei caratteri), la sua ubicazione in rapporto alla distanza dell'osservatore, la sua illuminazione, ecc.". Grazie anche a queste sollecitazioni, molti musei di Torino e della sua area metropolitana, in particolare negli ultimi due anni, hanno progettato e realizzato iniziative, percorsi e materiali a favore di gruppi di visitatori con difficoltà sensoriali.
A questo proposito presentiamo due progetti speciali elaborati dal Borgo Medioevale e dal Museo di Arti Decorative Fondazione Pietro Accorsi
Il Borgo Medioevale è fortemente impegnato in iniziative che consentano di diversificare l'offerta museale in funzione delle diverse esigenze delle differenti fasce di pubblico. In questo quadro, una particolare attenzione è dedicata alle persone in difficoltà e per questo, oltre ad una considerevole quantità di interventi finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche, si intende potenziare le iniziative rivolte a persone con difficoltà sensoriali e in particolare ipovedenti e non vedenti. è stato in particolare realizzato un volume corredato di audiocassetta che guidano il visitatore per le vie del Borgo Medioevale Il sussidio in cartoncino è prodotto con la tecnica Minolta e composto da 13 tavole con rilievi comprendenti una mappa del Borgo, rappresentazioni degli edifici, particolari architettonici, dipinti, affreschi, travature, infissi, i serramenti più diffusi e peculiari del Borgo e dell'età medievale (alcuni ad altezza d'uomo e quindi toccabili, altri no, come le finestre). Le tavole contengono rilievi (ad esempio figure umane) che consentono di valutare le dimensioni dell'oggetto, caratteri braille e scritte per ipovedenti. L'audiocassetta approfondisce molti aspetti e descrive anche la Rocca, dove un impianto multimediale estremamente suggestivo dotato di musiche, suoni e odori, contribuisce a ricreare vita e atmosfere di un castello medioevale. Il percorso museale è completato dalla visita del giardino delle delizie e degli orti.
Per ulteriori informazioni: Mariella Calfus Tel. 011/4431704
Il consigliere delegato dell'Unione Italiana dei ciechi Francesco Fratta testimonia con questa esperienza l'utilità di un percorso specifico per non vedenti e ipovedenti. Dopo il Museo Egizio, l'Armeria reale e il Museo di Arti Decorative anche il Borgo medievale e la sua rocca si apre alla possibilità di venir effettivamente visitato dai ciechi. Lo scorso 7 aprile si è svolta un'interessante visita guidata per una quindicina di non vedenti piemontesi al Borgo medievale e alla Rocca, situati nel parco del Valentino. Durante il percorso, già definito preventivamente dopo un'accurata esplorazione degli edifici più significativi del Borgo e degli ambienti interni della Rocca allo scopo di individuarne i punti maggiormente fruibili da non vedenti, i visitatori ciechi hanno potuto avvalersi, oltre che delle spiegazioni che venivano fatte loro verbalmente, di "illustrazioni" in rilievo contenute in un opuscolo appositamente predisposto, grazie alle quali potevano formarsi un'idea della dislocazione dei vari edifici, delle rispettive dimensioni, delle principali caratteristiche architettoniche di ciascuno di essi, anche di quelle non raggiungibili dall'esplorazione tattile, come finestre, pinnacoli, rosoni, ecc... All'interno della Rocca, i visitatori non vedenti hanno potuto toccare diversi pezzi esposti, anch'essi preventivamente scelti in base alla fruibilità, ma tenendo conto anche della loro eventuale fragilità o deteriorabilità. Qui non vi era il supporto dei disegni in rilievo,che sarebbero stati del tutto superflui, ma la preziosa descrizione verbale dei diversi ambienti, della loro destinazione, ecc... Al fine di semplificare la spiegazione, sono stati opportunamente disattivati i congegni sonori e le voci registrate, consentendo in tal modo di soffermarsi più a lungo in ciascuna stanza, in considerazione del fatto che la descrizione di alcuni oggetti e di caratteristiche d'ambiente, unitamente all'esplorazione diretta di ciascuno dei visitatori, nonchè la necessità di rispondere ad eventuali domande di chiarimento, oltre a dilatare inevitabilmente il tempo di sosta nei diversi locali, richiedevano una condizione acustica non sovraccaricata, che sarebbe risultata certamente d'ostacolo alla necessaria comunicazione tra i visitatori ciechi e la guida o i loro accompagnatori. Si può affermare che alla fine la soddisfazione è stata generale, sia tra il pubblico, che si è mostrato contento della possibilità offertagli di fare un'esperienza culturale nuova e interessante, sia tra gli organizzatori, il personale del Borgo e tra i dirigenti dell'Unione Italiana dei ciechi, che hanno visto fugate le loro preoccupazioni: i primi quella di incontrare gravi difficoltà nel comunicare efficacemente con un discreto gruppo di ciechi, dovendolo contemporaneamente far muovere all'interno di spazi ristretti e pieni di oggetti talvolta delicati; i secondi di non riuscire a raccogliere un numero sufficiente di persone interessate ad un'esperienza di quel tipo.
Il Museo di Arti Decorative Pietro Accorsi propone attività volte a rendere la collezione Accorsi accessibile e comprensibile. I mobili, le porcellane, gli arazzi, i tappeti e gli utensili in rame del Museo sono presentati non solo come oggetti dall'alto valore artistico, ma anche come testimonianze del gusto, dei modi di vivere e delle conoscenze tecniche della società settecentesca. La Sezione Didattica ha curato un percorso per non vedenti e ipovedenti che, attraverso l'esplorazione tattile di modelli appositamente realizzati, permette di ripercorrere l'evoluzione degli stili e delle forme che caratterizzano l'arte del Settecento. L'itinerario si snoda lungo tutto il percorso consueto di visita: ogni sala del Museo è illustrata attraverso un materiale, un oggetto o un profumo, che in qualche modo caratterizza l'ambiente e ne sintetizza le peculiarità. L'analisi si articola sui seguenti livelli: - L'evoluzione delle forme - I materiali - L'oggetto come documento .
L'attività Il mobile; forme, materiali e tecniche , pensata appositamente per agevolare nella lettura della collezione i non-vedenti, privilegia l'analisi del mobile, attraverso modelli lignei che possono essere toccati, smontati e rimontati. Il mobile diventa esempio di un sapere e di un gusto che è analizzato e messo a confronto con il nostro quotidiano.
Il percorso si articola in tre incontri di due ore: I incontro Breve presentazione del Museo Durante l'introduzione viene illustrato che cosa è un museo e come nasce; che tipo di museo è il Museo Accorsi; come è allestito e che cosa conserva. Visita La visita è utile per prendere familiarità con lo spazio museale e per riflettere sull'organizzazione degli ambienti e sulla vita quotidiana della nobiltà nel Settecento. II incontro Le tecniche di decorazione. Attraverso l'analisi di modelli lignei (ante e cassetti) si analizzano le diversi tecniche di decorazione: l'intaglio, l'intarsio e la laccatura. III incontro - Il laboratorio.
Al fine di fermare le conoscenze acquisite in un'esperienza, che possa diventare memoria concreta dell'attività svolta, il percorso si completa con un laboratorio. Ciascun partecipante avrà la possibilità di sperimentare la tecnica dell'intarsio attraverso tavole di legno (21 x 29 cm) e disegni ad incastro realizzati appositamente per questo progetto.
Per ulteriori informazioni: Silvia Varetto Tel. 011/8150770
www.fondazioneaccorsi.it/ita/accessibilita.htm
www2.comune.venezia.it/letturagevolata/