
(Via del Carmine, 27 - Torino)
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Nell'anno scolastico 2004-2005 la Sclopis ha aderito al progetto "La scuola adotta un monumento" della Città di Torino adottando se stessa e realizzando la mostra permanente : "Didattica Antica", con l'esposizione dei sussidi didattici di un tempo e dei documenti portati dagli ex allievi della scuola.
I simpatici nonni-scolari erano stati contattati tramite una lettera inviata alla rubrica "Specchio dei Tempi" del settimanale "La Stampa". Gli alunni hanno partecipato direttamente al progetto intervistando gli ex allievi e recandosi all'Archivio Storico della Città di Torino per reperire i documenti relativi alla fondazione della scuola.
Inoltre hanno organizzato, con le loro insegnanti, un percorso nelle vie del quartiere sulle tracce di due importanti personaggi dell'Ottocento torinese: lo statista Federico Sclopis di Salerano, a cui la scuola è intitolata, ed il noto scrittore Edmondo De Amicis.
Il percorso si è concluso presso il Museo della Scuola e del Libro per l'Infanzia di Palazzo Barolo. L'itinerario è stato pubblicato nell'opuscolo: Va dove ti porta "Cuore".
Nell'anno scolastico 2005-2006, i rapporti con il Museo della Scuola si sono intensificati perché la Sclopis ha aderito al progetto della Circoscrizione I Centro-Crocetta "Amico Museo". Con questo progetto si è approfondito il tema del gioco con un raffronto tra i passatempi attuali e quelli di una volta. Nuove interviste agli ex allievi e una visita mirata al Museo della Scuola hanno permesso agli alunni di realizzare un percorso nelle vie del quartiere intitolato "Giochi di strada e angoli di storia", che ha portato a una nuova pubblicazione. Un altro importante risultato è stato conseguito nel confronto tra le scuole urbana e rurale di un tempo. Dal libro I sansôssì di Augusto Monti è stata tratta la descrizione della scuola Scolpis, dove il futuro professore ebbe la prima istruzione elementare. L'edificio nuovissimo e ben organizzato era in forte contrasto con la stanzaccia dove il padre di Augusto aveva ricevuto i primi rudimenti educativi.
Nel museo sono stati esposti quattro banchi: due lucidi e ben rifiniti di una vecchia scuola torinese e due molto più rozzi provenienti da una pluriclasse delle Valli di Lanzo.
Nell'anno scolastico 2006-2007 è stato realizzato l'importante coparternariato con il Museo della Scuola, sotto l'egida dell'Assessorato alle Risorse e allo Sviluppo della Cultura della Città di Torino. In seguito ad esso è stata possibile una corretta musealizzazione dei reperti, con l'allestimento di una sala di esposizione permanente e di un locale adibito alle mostre temporanee.
In particolare è stata costituita una sezione dedicata all'insegnamento della musica e sono stati valorizzati documenti relativi ad ex allievi celebri, quali: Carlo Maria Martini, Guido Ceronetti ed Augusto Monti.
Il lavoro svolto in questi anni dagli alunni e dalle insegnanti ha assunto una pregnante valenza didattica, perché ha creato consapevolezza sull'importanza della memoria storica ancorata alla realtà dell'ambiente scolastico frequentato quotidianamente. I bambini sono stati sensibilizzati alla fruizione dei beni culturali presenti sul territorio ed alla ricerca delle fonti storiche e delle testimonianze per conoscere il passato della loro scuola.
In quest'attività si è inserito lo stretto rapporto di informazione e cooperazione che si è creato tra alunni ed ex-allievi.
Si è così potuto creare un approccio consapevole alla realtà museale attraverso un percorso organicamente inserito nel curricolo scolastico.
Il museo si è rivelato un efficace laboratorio di storia, uno strumento didattico-pedagogico e non soltanto un'esposizione di reperti fine a se stessa.
In questo modo il lavoro svolto ha assunto una sua peculiare organicità, che gli ha permesso di diventare un servizio verso la cittadinanza per collegare la realtà scolastica al territorio in cui la scuola è inserita, considerandone passato e presente.
Presentazione del Museo e appuntamenti