
(Strada Basilica di Superga, 73 - Torino)
Informazioni:
Tel. 011/8997456 - Fax: 011/8903833
E-mail: prenotazioni@basilicadisuperga.com
Sito: www.basilicadisuperga.com/it/index.htm
www.parrocchie.it/torino/basilicasuperga/
La Basilica di Superga è stata edificata per soddisfare un voto che Vittorio Amedeo II fece davanti alla statua della Madonna delle Grazie in un momento difficile per il regno sabaudo.
Il complesso monumentale recentemente restaurato, consente al visitatore la salita alla Cupola della Basilica da dove si può ammirare uno dei più bei panorami d'Europa, inoltre la visita alle Reali Tombe di Casa Savoia permette di osservare mausolei e sculture monumentali di artisti piemontesi, liguri e toscani attivi nel settecento e inizio ottocento. La visita all'intero complesso è una continua scoperta di capolavori artistici, architettonici e di bellezze paesaggistiche.
Con il 2007 si aprono le porte degli Appartamenti e del Salone del Re con nuovi percorsi di visita ed attività rivolti alle classi della scuola primaria e secondaria.
Cenni storici
Gli appartamenti
Desiderio di Vittorio Amedeo II era costruire un Palazzo Regio sulla collina di Superga ma né lui né i suoi successori portarono a termine tale progetto e così alcuni locali del Convento della Basilica di Superga furono destinati alla famiglia reale. Si tratta di cinque ambienti: Anticamera, Prima Sala del Ricevimento, Gabinetto, Seconda Sala del Ricevimento, Sala Rosa dove si possono ammirare mobili realizzati in stile Luigi XV, Luigi XVI, Carlo X e Regency ed una ricca collezione di dipinti che annovera, tra gli altri, scene bibliche di Luigi Garzi, quadri a soggetto storico di Carlo Bossoli, Francesco Gonin, Ferdinando Storelli, Giuseppe Isola.
Il Salone
Nel Salone del Re o del bozzetto (così chiamato in quanto vi si conservava il modello ligneo della Basilica di Superga realizzato da Carlo Maria Ugliengo) era consuetudine, per la Famiglia Reale, consumare il pranzo dell'8 settembre che onorava la festa della Natività della Vergine Maria. Il recente restauro ha restituito l'aspetto della sala come risulta dall'ultimo inventario del 1910, con i mobili ottocenteschi e le grandi tele raffiguranti Vittorio Amedeo II, Carlo Alberto, Vittorio Emanuele II e Umberto I. La visita guidata al Salone del Re prevede l'entrata nell'ambiente così come si presentava nel 1910 e la spiegazione delle finezze e curiosità iconografiche caratterizzanti i dipinti in esso contenuti, tra cui ritratti eseguiti da Alfonso Barbavara di Gravellona e Angelo Capisani.