
(Corso Massimo d’Azeglio, 52 - Torino)
Informazioni: Tel. 011/6707883 - Fax 011/6705931
E-mail: museo.anatomia@unito.it
Sito: www.museounito.it
Orari di apertura
Dal lunedì al sabato 10,00-18,00 (chiuso domenica e festivi)
Tariffe
Ingresso singolo museo: Euro 3,00 (intero); Euro 1,50 (ridotto)
Ingresso cumulativo con Museo della Frutta: Euro 5 (intero); Euro 2,50 (ridotto)
Ingresso gratuito il mercoledì
Il Museo di Anatomia Umana vi invita a partecipare allo spettacolo musicale "La musica a Torino nell'epoca di Lombroso" dell'Associazione per la Riscoperta del Patrimonio Musicale Piemontese che si terrà sabato 5 aprile nell'aula magna di Anatomia, in corso Massimo d'Azeglio 52. Lo spettacolo in programma alle ore 18, con replica alle ore 21. Visto il numero limitato di posti, la prenotazione è obbligatoria. Nel documento in allegato troverete il numero di telefono o l'indirizzo mail per la prenotazione ricordando che è necessario precisare l'orario dello spettacolo scelto.
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Le origini del Museo di Anatomia Umana risalgono al 1739, quando il professore di anatomia Gian Battista Bianchi sviluppò il Progetto per il Museo nella Regia Università, visto con favore dal Re Carlo Emanuele III. Nel 1898, dopo vari trasferimenti, le collezioni di anatomia furono riallestite nell'attuale sede, il Palazzo degli Istituti Anatomici, in locali monumentali appositamente costruiti. Poiché nel corso del Novecento l'allestimento non subì modifiche rilevanti, oggi abbiamo la possibilità di visitare un eccezionale esempio di museo scientifico ottocentesco rimasto praticamente inalterato e ora restaurato privilegiando questo aspetto. Il Museo espone vetrine contenenti modelli (in cera e in altri materiali) e preparati anatomici (a secco e in liquido). Queste categorie di oggetti corrispondono a due fasi della museologia anatomica: l'anatomia "artificiale", che ha avuto il suo periodo di massimo splendore tra la fine del Settecento e la prima metà dell'Ottocento, e l'anatomia "naturale", che si è affermata successivamente. Le vetrine sono affollate di preparati e quasi prive di testi esplicativi, come era usuale in un museo ottocentesco. La scelta di non alterare l'atmosfera dell'epoca con interventi invasivi di comunicazione ha quindi inevitabilmente penalizzato la possibilità di trasmettere messaggi scientifici. Per far parlare il Museo sono state inserite in modo discreto, lungo il percorso di visita, tre postazioni video che permettono al pubblico di scegliere differenti storie sulle collezioni e sulla scuola anatomica torinese. E inoltre disponibile una guida cartacea e sono in preparazione audioguide in italiano, francese e inglese. Il Museo rappresenta il primo nucleo fruibile del Museo dell'Uomo che vedrà entro il 2008 il riallestimento del Museo Lombroso e successivamente il trasferimento del Museo di Antropologia ed Etnografia nello stesso Palazzo.