Nell'ex
Convento di Santa Chiara, già opificio Levi, è ospitato
il primo nucleo della raccolta di oggetti utilizzati per una attività
prevalentemente manuale e strettamente collegata al lavoro agricolo. Una
prima ricognizione e la successiva parziale raccolta hanno permesso di
avviare alla conservazione, ma soprattutto alla rifunzionalizzazione a
scopo didattico, alcuni tipi DI macchine particolarmente interessanti.
L'attuale sede non può ospitare che una piccola parte degli oggetti
che costituiscono la storia della tessitura. A pieno regime il museo esporrà
tutte queste macchine, appartenenti prevalentemente al periodo che va
dai primi decenni del Seicento agli anni Quaranta del secolo XX, trovando
ben più idonea collocazione negli spazi ristrutturati dell'ex Cotonificio
Tabasso.
La fondazione chierese per il tessile raggruppa tutti i soggetti che,
a vario titolo, hanno contribuito a costruire la storia e le memorie tessili
del Chierese: imprenditori, amministratori, studiosi, amatori.
Il punto di forza delle attività della Fondazione è la gestione
della collezione di strumenti tessili che è attualmente esposta
nei locali dell'ex convento di Santa Chiara, nel cuore del centro di Chieri.
La collezione esposta è di grande importanza a livello nazionale
per qualità dei singoli pezzi e per completezza delle diverse filiere
di lavorazione tessile.
Oltre alla gestione del museo e alla realizzazione di compendi didattici
e di materiali multimediale le attività della Fondazione Chierese
per il Tessile sono orientate alla realizzazione e al consolidamento di
reti regionali, nazionali ed internazionali vocati al tessile per scambi
di attività, esperienze e formazione (progetto finanziato dalla
Comunità Europea); è stata, inoltre, avviata da tempo la
collaborazione con il comune di Epinal con cui l'Amministrazione Comunale
ha realizzato un gemellaggio ufficiale. Altro punto importante delle attività
della Fondazione è l'organizzazione di corsi di tessitura, ricamo,
design tessile e complementi d'arredo (passamaneria) aperti agli amatori.
Sono inoltre aperti al pubblico, anche se in fase di completamento, la
biblioteca di settore e l'archivio dei campionari di tessuti.
Per il futuro è prevista, in collaborazione con tutte le altre
forze del territorio, la realizzazione di un museo-laboratorio che unisca
la valorizzazione della memoria del passato con le progettualità
necessarie per dare incremento economico-sociale e culturale al territorio.
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