Federico Pastoris
(1837 - 1884)



Federico Pastoris, Torino, Musei Civici.



Federico Pastoris, I signori di Challant, olio su tela. Torino, Galleria d'Arte Moderna.

 


Discendente dalla nobile e ricca famiglia astigiana dei conti di Casalrosso, che diede lustro alla scienza matematica con nomi famosi come Plana e Lagrange, Federico Pastoris mosse i primi passi verso gli studi matematici. Ben presto però abbandonò i numeri per dedicarsi all'arte e frequentò l'Accademia Albertina di Torino. Studiò sotto la guida di Gamba a Torino poi a Parigi e a Roma, dove subì il fascino di Corot e Fortuny.
I primi dipinti che lo resero noto sono un quadro di costumi e caratteri e uno di tema storico: Genii incompresi e Attavante miniatore del secolo XV. Fra le altre opere ricordiamo: otto bellissime tele decorative dipinte per palazzo Hebert a Torino; Incamminiamoci, dipinto presso il cenacolo artistico di Rivara; Clero e Milizia, I signori di Challant e Ritorno di Terra Santa, di tema quattrocentesco; l'ultimo fu presentato all'Esposizione artistica nazionale del 1880. Numerose opere sono attualmente conservate alla Galleria d'arte moderna di Torino.
Pastoris fu inoltre Soprintendente di tutte le scuole di disegno professionale di Torino e a lui dobbiamo la prima organizzazione della scuola di disegno industriale femminile.

Per l'Esposizione generale del 1884 Pastoris eseguì il disegno dell'elegante Padiglione della Città di Torino e diresse i lavori di decorazione pittorica e scultorea nella creazione del Borgo Medioevale, fornendo i disegni ai pittori Vacca e Rollini.

 

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Accademia Albertina
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