Alfredo d'Andrade
(1839 - 1915)


Un commerciante mancato

Nato il 26 agosto 1839 da un'agiata famiglia di Lisbona, Alfredo Cesare Reis Freire de Andrade fu educato per rilevare la fiorente attività commerciale del padre. Trasferito a Genova nel 1854 egli si scoprì attratto dalle arti figurative e nel 1860 si iscrisse all'Accademia Ligustica delle Belle Arti. Dopo grandi difficoltà, nel 1864 ottenne dal padre di poter risiedere stabilmente in Italia; qui viaggiò molto e lavorò con i pittori Ravier, Dupré, Ernesto Bertea e soprattutto con Carlo Pittara del quale divenne amico fraterno. All'espressione pittorica verista, nella quale eccelleva, il d'Andrade andò via via affiancando l'interesse per l'architettura e per l'archeologia. Nel 1869 l'Accademia Ligustica gli affidò la cattedra di "disegno ornato": d'Andrade ne rinnovò il metodo d'insegnamento, riscuotendo un immenso successo.

Il passaggio dalla pittura al restauro
La conservazione



Ritratto
Alfredo D'Andrade in un'incisione
del 1879
Vittorio Avondo, Federico
Pastoris, Alfredo D'Andrade,
Casimiro Teja in abbigliamento
da escursionisti alpini tra
il 1865 e il 1870 circa