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Fondo Inquilini Morosi Incolpevoli (salva sfratti)

La Misura consente al nucleo famigliare con uno sfratto per morosità in corso  di permanere nello stesso appartamento mediante la rinegoziazione del contratto con un nuovo contratto convenzionato, applicando una riduzione del canone. In questo caso, il proprietario avrà diritto a ricevere un contributo a fondo perduto sulla morosità pregressa, fino ad un importo massimo di euro 12.000,00, finalizzato:

  • fino ad un massimo di 8.000,00 euro, a sanare la morosità incolpevole accertata dal Comune, con contestuale rinuncia all’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile;
  • fino ad un massimo di 6.000,00 euro, a ristorare la proprietà dei canoni corrispondenti alle mensilità di differimento dell’esecuzione dello sfratto;
  • ad assicurare il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione;
  • ad assicurare il versamento di un numero di mensilità relative ad un nuovo contratto.

L’inquilino riceverà il contributo di una somma pari a 4 – 6 - 8 mensilità del canone d’affitto (in proporzione al reddito ISEE). Detti contributi saranno utilizzati quale somma che andrà mensilmente scalata, per l’intera durata della prima scadenza contrattuale, dal canone di locazione concordato con Lo.C.A.Re., comprensivo, se richiesto, anche del deposito cauzionale.
Si riconoscono i contributi della presente Misura ad inquilini destinatari di uno sfratto per morosità convalidato di cui sia documentabilmente dimostrabile l’incolpevolezza ai sensi di legge. La causa della sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone è riconducibile ai seguenti casi:

  • perdita del lavoro per licenziamento;
  • accordi aziendali o sindacali con conseguente riduzione dell’orario di lavoro;
  • cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale;
  • mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;
  • cessazione di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o di perdita di avviamento in misura consistente;
  • malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo famigliare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare spese mediche e assistenziali.

Requisiti di accesso

  • possesso della cittadinanza italiana o di un paese dell’Unione Europea (in caso di cittadini non appartenenti all’U.E., possesso di un regolare titolo di soggiorno);
  • possesso di un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore ad euro 26.000,00;
  • essere titolari di un contratto di locazione residenziale regolarmente registrato nel Comune di Torino;
  • essere destinatario di uno sfratto per morosità convalidato;
  • essere anagraficamente residente nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno.

Possono, inoltre, beneficiare del contributo coloro che sono in una situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone, quando questa comporta il possesso di un reddito del nucleo famigliare del richiedente inferiore alla soglia di povertà assoluta prevista dall’ISTAT, variabile a seconda delle caratteristiche del nucleo famigliare richiedente.
L’ammontare massimo del contributo concedibile a copertura della morosità pregressa, è di euro 12.000,00. Detto  contributo è finalizzato:

  • fino ad un massimo di euro 8.000,00, a sanare la morosità incolpevole accertata dal Comune, qualora il periodo residuo del contratto in essere non sia inferiore ad anni due, con contestuale rinuncia all’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile;
  • fino ad un massimo di euro 6.000,00, a ristorare la proprietà dei canoni corrispondenti alle mensilità di differimento qualora il proprietario dell’immobile consenta il differimento dell’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile per il tempo necessario a trovare adeguata soluzione abitativa dell’inquilino moroso incolpevole;
  • ad assicurare il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione;
  • ad assicurare il versamento di un numero di mensilità relative ad un nuovo contratto da sottoscrivere a canone concordato fino alla capienza del contributo massimo complessivamente concedibile di euro 12.000,00.

Tutte le dichiarazioni dei requisiti saranno accertate dall’Agenzia Lo.C.A.Re. e dalla C.E.A. (Commissione Comunale Emergenza Abitativa).

Priorità nella concessione dei contributi

I provvedimenti comunali sono destinati alla concessione di contributi in favore di:

  • inquilini, nei cui confronti sia stato emesso provvedimento di rilascio esecutivo per morosità incolpevole, che sottoscrivano con il proprietario dell’alloggio un nuovo contratto a canone convenzionato;
  • inquilini la cui ridotta capacità economica non consenta il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione; in questo caso il Comune prevede la modalità per assicurare che il contributo versato venga considerato come cauzione;
  • inquilini, ai fini del risarcimento anche parziale del proprietario dell’alloggio, che dimostrino la disponibilità di quest’ultimo a consentire il differimento dell’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile.

Le misure di intervento “Fondo Inquilini Morosi Incolpevoli” e “Agenzie Sociali per la locazione” sono tra di loro complementari e pertanto i locatari possono accedere ad entrambe le misure purché in possesso dei relativi requisiti previsti.

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