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Jobs Act

23 Gennaio, 2015 - ultimo aggiornamento: 6 Marzo, 2015

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Il Governo adotterà, uno o più decreti legislativi per l’attuazione dei principi direttivi contenuti nella legge delega entro sei mesi dalla data di entrata in vigore.

Le novità più importanti per i lavoratori sono di seguito sintetizzate:

Tipologie contrattuali e rapporti di lavoro

- Incentivazione del tempo indeterminato come forma comune di contratto di lavoro;

- contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all'anzianità di servizio;

- revisione dell’art.18 dello Statuto dei Lavoratori con previsione, per le nuove assunzioni;
- i licenziamenti economici no reintegro del lavoratore nel posto di lavoro ma solo indennizzo economico certo e crescente con l'anzianità di servizio;
- reintegro per licenziamenti nulli e discriminatori e a specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ingiustificato (limitazione discrezionalità del giudice);

- Legge di Stabilità 2015: bonus per le assunzioni a tempo indeterminato (1° gennaio - 31 dicembre 2015): quota per il datore di lavoro 8.060/anno per un periodo massimo di 36 mesi.

                Le condizioni sono le seguenti:
                - solo per settore privato;
                - si agricoltura con esclusione dei lavoratori nel 2014 assunti a tempo indeterminato o determinato con giornate di lavoro non inferiori a 250;
                - no per apprendistato e lavoro domestico;
                - no cumulabile con altri esoneri o riduzioni aliquote;
                - no ripetibile: no per i lavoratori per i quali il beneficio sia già stato usufruito;
                - no per lavoratori che nei 6 mesi precedenti risultano occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro;
                - no per i datori che hanno avuto con lo stesso soggetto rapporti a tempo indeterminato nei 3 mesi precedenti l’entrata in vigore della Legge di Stabilità (si conteggiano anche società controllate o collegate);

 - Cancellazione dell’art. 8, comma 9, della Legge n. 407/1990 (beneficio disoccupati 24 mesi);

- Riordino di tutte le forme contrattuali esistenti (eliminazione delle co.co.pro);

- Revisione della disciplina delle mansioni: in caso di processi di riorganizzazione, ristrutturazione o conversione aziendale contemperare interesse dell'impresa con interesse del lavoratore alla tutela del posto di lavoro e della professionalità   (la contrattazione collettiva, anche aziendale ovvero di secondo livello, può individuare ulteriori ipotesi rispetto a quelle della legge delega) (differenza art.13 Statuto Lavoratori);

- Introduzione del compenso orario minimo, applicabile ai rapporti di lavoro subordinato, nonché, fino al loro superamento, ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;

- Estensione del lavoro accessorio per le attività lavorative discontinue e occasionali nei diversi settori produttivi; (aumento del massimale).

 

Riordino degli ammortizzatori sociali

Cassa integrazione ordinaria, straordinaria, contratti di solidarietà, ASPI, MINI ASPI, SOSTEGNO CO.CO.CO. 

- Non si potranno autorizzare le integrazioni salariali in caso di cessazione definitiva dell’attività aziendale o ramo di essa.

- Ci accederà alla cassa integrazione guadagnisolo dopo aver esaurito le possibilità contrattuali di riduzione orario di lavoro.

- Ci sarà una revisione dei limiti di durata della CIGO E CIGS.

- Ci sarà una rimodulazione dell’ASPI (Assicurazione sociale per l'impiego): estensione ai lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, unificazione di Aspi e mini Aspi con durata rapportata alla “storia contributiva” del lavoratore.

- Dopo la fruizione dell'ASPI, verrà introdotta una prestazione di sostegno limitata ai lavoratori con valori ridotti dell'indicatore ISEE.

  

Maternità e le forme di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro

- Estendere indennità di maternità a tutte le categorie di donne lavoratrici;
- la garanzia, per le lavoratrici madri parasubordinate, del diritto alla prestazione assistenziale anche in caso di mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro;
- tax credit: incentivo al lavoro femminile, per le donne lavoratrici, anche autonome, con figli minori o disabili non autosufficienti e che si trovino al di sotto di una determinata soglia di reddito individuale;
- revisione della normativa in materia di congedi obbligatori e parentali;
- favorire il ricorso al telelavoro;
- cessione tra colleghi di giorni di riposo (aggiuntivi) in favore di genitori che hanno figli minori in particolari condizioni di salute;
- congedi dedicati a donne che hanno subito violenza.

 

Un quadro sintetico delle novità contenute nella normativa di riforma del mercato del lavoro è contenuto nelle slide consultabili al sito: http://www.provincia.torino.gov.it/sportello-lavoro/file-storage/download/pdf/normativa/riforma/JobsAct.pdf

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