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La ricerca attiva del lavoro. I contenuti del curriculum: le competenze personali

15 Luglio, 2014

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I contenuti del curriculum: le competenze personali

Cosa è importante sapere quando si scrive un CV:
- i referenti delle Risorse Umane che fanno screening di CV impiegano nella lettura circa 30 secondi per ciascuno; proprio per questo motivo, le sezioni finali devono risultare snelle e di facile lettura;
- un curriculum diviso in sezioni evidenziate è più  leggibile di uno i cui caratteri siano indistinti e poco spaziati, inoltre, le informazioni posizionate all’inizio  di una pagina e/o di una riga sono quelle che più facilmente catturano l’attenzione di chi legge, quindi è utile dare risalto immediato alle informazioni principali magari attraverso l’utilizzo di parole chiave;
- dal CV un buon selezionatore può trarre informazioni sulle caratteristiche personali del candidato; non è necessario far l’elenco di competenze e hobby.  Dalla descrizione di poche selezionate attività devono trasparire le doti che possiamo offrire all’azienda;
- il CV dovrebbe essere perfezionato in base all’azienda e alla posizione per la quale ci si sta candidando, facendo leva anche sulle nostre competenze personali per emergere rispetto alla concorrenza.

Competenze personali, capacità e conoscenze

In questa sezione vanno inserite tutte le esperienze che non rientrano nei paragrafi precedenti. Partendo dalla presentazione di una specifica competenza si può presentare un’esperienza che non siamo riusciti a inserire tra quelle lavorative, per esempio quelle di breve durata o attività di volontariato e del tempo libero. è possibile mettere in luce anche competenze acquisite attraverso esperienze personali che possano essere utili per l'impiego al quale ci stiamo candidando. L’importante è specificare bene il contesto in cui abbiamo acquisito queste abilità, in modo che risultino un dato oggettivo e non una nostra interpretazione personale (es. al posto di scrivere “penso di essere in grado di occuparmi di ragazzi più piccoli“, e più utile specificare una abilità precisa acquisita in passato, tipo “sono il maggiore di tre fratelli e mi sono sempre occupato di loro sia per l’organizzazione del tempo libero sia per la gestione dei compiti scolastici”).

Le sottocategorie previste da questa sezione sono:

- competenze linguistiche differenziare tra scritto e parlato; se si possiedono certificazioni, è molto utile indicarle correttamente per far capire subito il livello di lingua conosciuto. Non sempre l’assenza di una certificazione deve corrispondere a uno   scarso livello di lingua, è possibile che si sia scelto di non iscriversi all’esame per gli alti costi, avendo comunque maturato una forte esperienza all’estero. In questo caso è doveroso rimarcare il divario indicando anche esperienze informali durante le quali si è avuta la possibilità di praticare la lingua (es. non è interessante fare l’elenco dei paesi visitati nel mondo, bisognerebbe piuttosto cercare di indicare  il tipo di soggiorno - strutture ricettive classiche, ospitalità in famiglia o residenza in gruppo ecc e il grado di relazione con la gente del posto). Si consiglia di non mentire rispetto al livello di conoscenza delle lingue perché si viene subito “smascherati”; se non si riesce a sostenere un colloquio in lingua, si avranno poi grossi problemi a cominciare un nuovo lavoro all’interno di un gruppo di persone che parla, in linguaggio tecnico, una lingua a noi ostica. Prima del colloquio è utile mettere alla prova il nostro grado di comprensione della  lingua parlata con alcuni strumenti a basso costo. Qualche esempio: partecipare a cineforum con film in lingua originale, iscriversi a gruppi di conversazione, mettersi alla prova attraverso piattaforme di conversazione online. Prima di orientarci verso una esperienza di lavoro all’estero, conviene prendere in considerazione alcuni step intermedi per prendere confidenza con la lingua, come ad esempio una esperienza di scambio internazionale o volontariato all’estero;

- competenze relazionali si intende la capacità di interagire con le persone, bambini, anziani, stranieri o altre categorie specifiche. Indicare l’attitudine al lavoro col pubblico solo se inerente alla mansione per cui ci si candida. Le esperienze di volontariato sono un ottimo elemento per dimostrare di sapersi mettere a disposizione degli altri all’interno di una esperienza che mette in campo la propria abilità;

- competenze organizzative si intende la capacità di gestire gruppi, lavorare all’interno di uno staff,   parlare in pubblico, affrontare emergenze e risolvere i contrattempi. In questo caso anche esperienze maturate nel tempo libero possono essere utili       per far emergere capacità di problem solving;

- competenze informatiche se si tratta di competenze  di base, è utile far emergere il contesto in cui le abbiamo messe in pratica (elaborazione testi e impaginazione grafica per la tesi o altre relazioni scolastiche). In caso di conoscenze più specifiche, vanno indicati sia i sistemi operativi sia i programmi conosciuti, soprattutto se inerenti alla professione da svolgere (CAD per i disegnatori, Spiga per i contabili, Java per i programmatori). Anche in questo caso può essere utile specificare il livello di conoscenza, soprattutto se si vantano certificazioni o corsi professionalizzanti;

- competenze tecniche indicare qui l’uso di macchinari industriali, programmi specifici per attività di inserimento dati o archiviazione, tecniche di trattamento specifiche, come ad esempio in psicologia, capacità di montaggio e utilizzo impianti audio ecc.;

- competenze artistiche è opportuno inserirle solo se inerenti e documentabili; evitare di inserire l’elenco dei propri hobby a meno che non siano rilevanti, come potrebbe essere la passione per la fotografia in caso di candidatura per seguire l’organizzazione di eventi.

Ulteriori informazioni 

In questa parte vanno inserite quelle informazioni utili che non siano state presentate precedentemente, come l’iscrizione al Centro per l'impiego, l’appartenenza a categorie particolari, la disponibilità a trasferte e/o trasferimenti sul territorio nazionale e non, il possesso della patente di guida e il fatto di essere o meno  automuniti, gli interessi, le attitudini, le caratteristiche personali che possano risultare particolarmente significativi nella presentazione complessiva. Non deve essere un elenco esaustivo, ma solo “pillole personali” che possano dare spunti di riflessioneal selezionatore.

Autorizzazione al trattamento dei dati personali

L'art. 6 del D. Lgs. 70 del 13 maggio 2011 esplicita che nel caso di invio del cv per candidarsi a una  selezione, si ritiene sottintesa l’autorizzazione al trattamento dei dati personali. Non tutti i datori di lavoro hanno recepito questa novità legislativa.                 è opportuno, soprattutto se ci si candida per piccole aziende, citare sempre l’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 o fare specifico riferimento al D. Lgs. 70/2011 in sostituzione del 196/2003.

Data e firma

In conclusione vanno inserite data e firma: la data serve a far capire che il curriculum è aggiornato, la firma, se inviamo la candidatura tramite posta elettronica, può essere anche semplicemente nome e cognome.

Materiale informativo

Il Centro Informagiovani offre materiale informativo sulla ricerca attiva del lavoro, comprese le Schede Orientative:
- curriculum e lettera di presentazione
- colloquio di lavoro: il processo di selezione
- servizi di informazione per chi cerca lavoro a Torino
- caccia al lavoro online

Le schede sono disponibili anche online all’indirizzo: http://bancadati.informagiovanipiemonte.it/schede-orientative

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