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La ricerca attiva del lavoro: curriculum, quale formato?

1 Luglio, 2014 - ultimo aggiornamento: 15 Luglio, 2014

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La ricerca attiva del lavoro: curriculum, quale formato? 

Il curriculum rappresenta il biglietto da visita che permette di catturare l’attenzione dell’interlocutore e può aprire la strada al colloquio o alle fasi di selezione. Si tratta di un documento personale che raccoglie la sintesi delle esperienze formative e lavorative di chi si candida per una posizione di lavoro: è importante compilarlo in modo adeguato e il contenuto deve evidenziare la propria attitudine e idoneità a ricoprire il ruolo ricercato.

Il curriculum è il nostro strumento  di presentazione e per ogni selezione bisogna adottare strategie specifiche. 

Quale formato utilizzare?

Non esiste una tipologia, un fac-simile sempre adatto o che sia preferibile rispetto ad un altro, salvo il caso in cui sia espressamente richiesto un determinato format es: CV Europeo o Europass. La veste e la struttura vanno valutate di volta in volta, in base al soggetto a cui lo sottoponiamo. Alcuni suggerimenti:
- lunghezza: quella ideale è max 2 facciate; nel CV non serve scrivere tutto ma solo gli elementi necessari per sottolineare le competenze specifiche per la selezione in corso;
- personalizzazione: è importante essere originali per caratterizzare il più possibile il nostro CV in modo che salti all’occhio del selezionatore; è importante far emergere non solamente chi siamo e cosa sappiamo fare, ma anche la nostra personalità;
- chiarezza: un curriculum scritto con chiarezza  permette di comunicare al selezionatore anche informazioni che riguardano la puntualità o l’attenzione ai dettagli, la cura dei particolari e l’impegno che dedichiamo al lavoro; il formato e la struttura          presentano il nostro stile e riescono a offrire informazioni utili agli occhi di chi legge;
- leggibilità: si consiglia la suddivisione in sezioniin modo da garantire una logica interna che faciliti la lettura. 

Formato europeo

Il CV europeo è un format nato nel   tentativo di uniformare lo standard per la stesura dei curricula a livello Europeo. è un formato di tipo cronologico che presenta il candidato a 360 gradi: dalla formazione all’esperienza professionale attraverso una struttura prestabilita  che incasella le singole esperienze  in paragrafi e sottocategorie.

L’obiettivo è quello di presentare  le esperienze specifiche in maniera  puntuale ed esaustiva. è il formato perfetto per chi effettua selezioni del personale con criteri   burocratici, valutando ogni singola voce con un punteggio. La rigidità della struttura facilita la compilazione per chi è alle prime armi ma rende il documento piuttosto lungo e ridondante. 

All’interno della Comunità Europea non è un formato molto usato e al suo posto si preferiscono CV di una sola facciata.

Il CV Europeo è preferibilmente utilizzato quando ne viene fatta espressa richiesta dall’ente e nel caso   di risposta a bandi di concorso di enti pubblici, università e per le società di formazione. 

Europass

Nasce dalla volontà dell' Unione Europea di migliorare la trasparenza delle qualifiche e facilitare la mobilità    dei cittadini all’interno dei paesi membri. 

La sua struttura favorisce chi ha poca esperienza o ha fatto poca formazione in quanto il layout grafico verticale aiuta a riempire gli spazi utilizzando solo i 2/3 della pagina già soltanto per le informazioni  anagrafiche. Tra le principali caratteristiche di questo formato, si segnala la possibilità di indicare la posizione per la quale si concorre o quella desiderata nel caso di una autocandidatura. 

è importante ricordarsi di definire sempre il settore nel quale si desidera trovare impiego: lasciarlo vuoto per suggerire il concetto di flessibilità crea al contrario confusione e disorientamento nel selettore. 

L’Euopass, come il CV Europeo, può diventare eccessivamente lungo quando le esperienze maturate sono molte, creando il rischio di essere scartato.

Inoltre, essendo un modello standard, uniforma tutte le sezioni e il pericolo è che non emergano le specificità personali o una esperienza particolarmente significativa. Per chi invece avesse affrontato percorsi eterogenei o periodi di non lavoro, l’Europass rischia di evidenziare questi buchi temporali portando a  dover fornire ulteriori spiegazioni in sede di colloquio. Se invece si ha alle spalle un periodo stabile di lavoro, questo formato permette di mettere in evidenza la continuità lavorativa, ponendo l’accento sulle diverse mansioni svolte nel tempo. 

Continua ad essere il tipo di CV più diffuso ed accettato, perché facile da leggere grazie alla sua rigida struttura. Non sempre è il formato più amato quando diventa troppo lungo, soprattutto se a leggerlo sono selezionatori di professione, come nel caso di agenzie per il lavoro.

Inoltre, una delle critiche mosse al modello Europass è che richiede di illustrare le proprie competenze senza offrire un vademecum unico di riferimento per la compilazione. Nel momento in cui viene richiesto l’utilizzo specifico del CV europeo, si consiglia di personalizzarlo il più possibile sia a livello di contenuti che di layout grafico. 

Quello che cercano i selezionatori quasi mai emerge con chiarezza nel CV. Per questo motivo le aziende e le società di gestione del personale spesso richiedono un’altra tipologia di CV, dove i dati e le informazioni siano sintetizzate in una sola pagina ed evidenzino immediatamente le caratteristiche individuali del candidato. 

Curriculum funzionale o tematico

Il curriculum funzionale o curriculum tematico è un curriculum centrato principalmente sulle competenze del candidato e fornisce così una panoramica delle sue capacità permettendo di evidenziarle. è consigliato per dimostrare al meglio la propria polivalenza e il proprio interesse per un settore, come nel caso in cui si abbia una forte esperienza all’interno di un preciso settore lavorativo. Rispetto al curriculum classico, permette di organizzare in modo più flessibile le informazioni relative alle esperienze professionali e agli interessi personali. L’aspetto più interessante di questo curriculum è che permette di nascondere eventuali lacune, come periodi di inattività professionale. Si adatta inoltre all’utilizzo di una formattazione personalizzata: è l’alternativa adatta soprattutto nei settori dell’arte e della creatività, poiché il curriculum parla di noi, non solo attraverso i contenuti, ma può anche dimostrare cosa sappiamo fare attraverso la struttura e la veste grafica utilizzate. Le capacità comunicative, le abilità grafiche, le capacità di sintesi emergono dal testo. Se si usano i colori è bene ricordare che probabilmente verrà stampato in bianco e nero e quindi è preferibile scegliere colori come rosso, verde e blu, evitando i colori troppo chiari. 

Materiale informativo

Il Centro Informagiovani offre materiale informativo in distribuzione gratuita sulla ricerca attiva del lavoro, comprese le Schede Orientative:
- curriculum e lettera di presentazione;
- colloquio di lavoro: il processo di selezione;
- servizi di informazione per chi cerca lavoro a Torino;
- caccia al lavoro online. 

Le schede sono disponibili anche online all’indirizzo: 

http://bancadati.informagiovanipiemonte.it/schede-orientative

 

 

 

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