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Fare impresa: le Cooperative di produzione e lavoro

13 Maggio, 2014

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Le cooperative di produzione e lavoro sono finalizzate a far sì che il lavoro o i prodotti dei soci cooperatori siano collocati sul mercato alle migliori condizioni economiche procurando così, tramite le attività sociali, vantaggi diretti e immediati all'economia dei singoli soci. 

I principali settori dove troviamo cooperative di produzione lavoro sono quelli dei trasporti, dell'edilizia, delle pulizie e della ristorazione.

La caratteristica di fondo del rapporto è rappresentata dalla particolare natura che caratterizza lo scambio mutualistico tra i soci e la cooperativa, “centrato” nell'attività di lavoro che i soci prestano nell'ambito della cooperativa stessa: si tratta di un rapporto         che vede il socio contemporaneamente lavoratore e imprenditore.

Imprenditore e dipendente

Questa contemporaneità di ruoli aveva creato problemi di natura giuridica in sede di qualificazione del rapporto  tra socio e cooperativa; tali problemi sono stati risolti dalla legge sulla cooperazione che afferma: "il socio  lavoratore di cooperativa stabilisce con la propria adesione o successivamente all'instaurazione  del rapporto associativo un ulteriore rapporto di lavoro, in forma subordinata o autonoma o in qualsiasi altra forma, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata non occasionale, con cui contribuisce comunque al raggiungimento degli scopi sociali". 
Il ruolo imprenditoriale è vissuto dal socio assumendosi anche oneri e rischi delle attività intraprese e quello del lavoratore prevede la realizzazione del lavoro specifico affidato in cambio della conseguente  remunerazione.
La remunerazione e più in generale il trattamento del lavoratore, deve essere coerente con il contratto nazionale dei lavoratori dipendenti del settore di riferimento.

è possibile che vengano corrisposti trattamenti economici ulteriori, che possano essere deliberati dall'assemblea ed erogati:
- a titolo di maggiorazione retributiva,
- in sede di approvazione del bilancio di esercizio, come ridistribuzione degli utili in misura non superiore al 30% dei trattamenti retributivi complessivi, mediante integrazioni delle retribuzioni medesime o aumento gratuito del capitale sociale sottoscritto e versato. 

In tal modo i soci della cooperativa di produzione e lavoro da un lato ottengono una remunerazione  analoga allo stipendio e, dall'altro, dividono l'eventuale profitto che, una volta dedotte le spese si determina con l'attività svolta dalla cooperativa. 

Requisiti dei soci

I soci partecipanti alle cooperative di produzione e lavoro devono essere lavoratori ed esercitare l'arte o il mestiere corrispondenti alla specialità delle cooperative di cui fanno parte o affini. Non possono essere soci di tali cooperative coloro che esercitano in proprio imprese identiche o simili a quella della cooperativa.
È consentita l'ammissione a soci di tecnici e amministrativi nel numero strettamente necessario al buon funzionamento della società.
Nelle cooperative agricole per affittanze collettive o per conduzione di terreno in concessione non possono essere ammesse come soci le persone che esercitano attività diversa dalla coltivazione della terra.

La legge prevede che i soci lavoratori di cooperativa:
- concorrano alla gestione dell'impresa partecipando alla formazione degli organi sociali e alla definizione della struttura di direzione e conduzione dell'impresa;
- partecipino all'elaborazione di programmi di sviluppo e alle decisioni riguardanti le scelte strategiche, nonché alla realizzazione dei processi produttivi dell'azienda;
- contribuiscano alla formazione del capitale sociale e partecipino al rischio di impresa, ai risultati economici e alle decisioni sulla loro destinazione;
- mettano a disposizione le proprie capacità professionali in relazione al tipo e attività svolta,  nonché alla quantità di lavoro neccessario alla stessa cooperativa. 

è stata ribadita a più riprese la necessità che sia presente una qualifica professionale dei soci, correlata all'attività svolta dalla cooperativa stessa: "la qualifica professionale è necessaria perché l'impresa cooperativa deve essere legata a una particolare identità e affinità di interessi, tra più soggetti appartenenti a una determinata categoria di impresa che è possibile soddisfare attraverso l'esercizio collettivo dell'attività imprenditoriale". 

Numero minimo di soci

Il numero minimo di soci per la costituzione di una cooperativa di produzione lavoro è di 9; per l'iscrizione nei registri prefettizi di cooperative di produzione e lavoro ammissibili ai pubblici appalti è di 15.
In casi di particolari situazioni ambientali o della natura dei lavori o dei servizi oggetto dell'attività sociale, possono essere autorizzate cooperative di produzione e lavoro, ammissibili ai pubblici appalti, con un numero di soci inferiore a 15.

Da cooperativa ad Agenzia per il Lavoro 

I rapporti e gli obblighi fra cooperativa e socio lavoratore sono state modificate dalla Legge “Biagi”.
Le nuove disposizioni, prevedono agevolazioni per quelle strutture rivolte a "garantire trasparenza ed efficacia del mercato del lavoro e migliorare le capacità di inserimento professionale dei disoccupati e di quanti siano in cerca di una prima occupazione, con particolare riferimento alle fasce deboli del mercato del lavoro".
E' possibile infatti che le cooperative di produzione e lavoro diventino Agenzie per il Lavoro, ai fini dello svolgimento delle attività di somministrazione, intermediazione, ricerca e selezione del personale e supporto alla ricollocazione professionale.
In tal caso, le stesse saranno iscritte a un Albo specifico ministeriale. 

Fonti normative
Legge 142/2001 art. 3
D. Lgs. C.P.S. 1577/1947 art. 23
D. Lgs. 279/1944
Legge 30/2003
D. Lgs. 276/2003

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