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Fare impresa: le agevolazioni finanziarie

22 Aprile, 2014 - ultimo aggiornamento: 1 Luglio, 2014

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Fare impresa: le agevolazioni finanziarie

Contributi pubblici e iniziative di finanza agevolata possono rappresentare delle buone opportunità di sostegno per chi apre una nuova attività economica, ma le modalità per richiederli e le regole che li guidano devono essere conosciute in dettaglio e affrontate con serietà.
Aprire una nuova attività economica vuol dire investire sulla propria idea d’impresa per farla divenire realtà: un investimento fatto di passione, tempo, lavoro e naturalmente un certo ammontare di mezzi di finanziamento, più o meno importante dal punto di vista della quantità a seconda della tipologia d’impresa (o di lavoro autonomo nel caso dei liberi professionisti) e del tipo di progetto che si intende realizzare.
Accanto ai mezzi propri da investire nella nuova attività, ci si domanda se e come si possa accedere a finanziamenti o agevolazioni pubbliche, in grado di dare una mano nella realizzazione del proprio progetto imprenditoriale.
Esistono in effetti alcuni strumenti agevolativi, tramite i quali enti pubblici concedono ed erogano fondi attraverso modalità e criteri definiti a seconda dei destinatari: queste agevolazioni devono sempre essere considerate, perché possono rappresentare una buona opportunità per il neo-imprenditore.
è necessario tuttavia, per non crearsi false aspettative, capire bene come funzionano le singole misure e porre grande attenzione ai documenti che regolano la loro realizzazione (bandi pubblici, testi di legge, regolamenti ecc). Infatti, ogni iniziativa ha specifiche caratteristiche  tecniche che riguardano: agevolazioni concesse, potenziali beneficiari, spese ammissibili, regole di presentazione e rendicontazione dei progetti e così via.
Internet rappresenta lo strumento migliore per trovare le informazioni necessarie, con l’accortezza di fare riferimento sempre ai siti istituzionali degli enti che propongono le misure di agevolazione e all’ultimo aggiornamento delle norme che ne guidano la           realizzazione.
Va ancora una volta sottolineato che nessuna agevolazione pubblica potrà far sì che un progetto scadente abbia successo: la qualità dell’iniziativa e il valore percepito dai suoi clienti oltre alle capacità, anche dal punto di vista tecnico, degli imprenditori sono  fondamenti essenziali della buona riuscita di un’attività economica.
Inoltre bisogna ricordare che le agevolazioni devono obbligatoriamente rispondere a dei controlli, per cui occorre considerare l’impegno, anche in termini di tempo, legato alla necessità di dimostrare, tramite opportuna rendicontazione delle spese, la realizzazione dell’iniziativa oggetto della sovvenzione.
D’altra parte l’individuazione di una corretta opportunità di finanziamento agevolato può essere molto utile nella delicata fase di avvio di una nuova impresa, in quanto proprio nei primi anni di attività si gioca la sua sopravvivenza a lungo termine. 

Le misure di agevolazione si possono distinguere in alcune grandi “famiglie”, a seconda della modalità di utilizzo dei fondi pubblici:
- Contributi a fondo perduto in conto impianti (a fronte di investimenti) e in conto esercizio (per la gestione dell’attività);
- Finanziamenti a tasso agevolato (attraverso contributi in conto interessi o fondi rotativi);
- Bonus fiscali/sgravi fiscali/crediti d’imposta; 
- Concessione di garanzie.

Per quanto riguarda i contributi a fondo perduto, si tratta di sovvenzioni concesse a fronte di spese (di solito indicate in modo molto dettagliato) di investimento oppure di gestione. Il contributo viene spesso calcolato in percentuale sulle spese ammissibili.
In questo caso il saldo del contributo viene erogato  solo al termine del progetto di investimento e dopo aver  dimostrato, attraverso la documentazione del  pagamento le spese sostenute. è raro che siano    previste forme di anticipazione.

Va ricordato che, per quanto riguarda le imposte, i contributi a fondo perduto sono identificati (salvo eccezioni) come ricavi e quindi soggetti  a imposizione fiscale.
Bisogna quindi avere molto chiaro che per poter accedere ai contributi a fondo perduto è necessario avere una significativa disponibilità economica iniziale per poter anticipare le spese e inoltre avere la consapevolezza che i contributi  creano reddito e incidono direttamente sul bilancio dell’impresa.

I contributi in conto interessi e i Fondi rotativi (che si riferiscono a prestiti erogati in parte con fondi bancari e in parte con fondi pubblici) sono invece iniziative  che fanno parte della cosiddetta “finanza agevolata”.
Lo scopo è quello di ridurre il tasso di interesse applicato all’impresa su un finanziamento bancario, solitamente a medio-lungo termine e a fronte di investimenti.  è quindi essenziale l’approvazione del finanziamento da parte di un Istituto di credito. 

Per quanto riguarda eventuali bonus o sgravi fiscali, come pure per i cosiddetti “crediti d’imposta”, essi  possono essere considerati dei veri e propri contributi in conto capitale.
A seconda dei casi possono essere utilizzati in detrazione a imposte dirette (Ires, Irap)  o anche per l’IVA. In alcune circostanze possono essere utilizzati in sede di dichiarazione dei redditi, mentre in altre sono applicati al momento del pagamento delle imposte.

Infine, attraverso l’istituzione di particolari Fondi di garanzia, possono essere   concesse agevolazioni a sostegno dell’accesso a finanziamenti a medio lungo termine richiesti dai beneficiari. è il caso per esempio di alcune iniziative di microcredito, in cui l’ente pubblico si fa garante nei confronti del sistema bancario per un soggetto altrimenti “non bancabile”.

Un aspetto particolare delle agevolazioni pubbliche riguarda poi le misure rivolte all’assunzione di dipendenti, che si riferiscono a diversi interventi soprattutto  di natura fiscale e previdenziale.

Da questo punto di vista può essere utile ricordare  la Guida “Incentivi al Lavoro”. Nella Guida, disponibile online all’indirizzo:
www.provincia.torino.gov.it/sportello-lavoro/rapporto _lavoro/incentivi/
si trovano tutte le indicazioni di legge e le regole operative per accedere agli incentivi contributivi,  retributivi e fiscali che agevolano l’accesso al lavoro nel nostro territorio.

 

Vi segnaliamo alcuni esempi di agevolazioni pubbliche per chi vuole aprire un’impresa  o un’attività di lavoro autonomo.

Le schede forniscono alcune indicazioni sintetiche sulle diverse misure. Nei prossimi numeri approfondiremo ciascuna delle iniziative di finanziamento precisando caratteristiche dei beneficiari, spese ammissibili, limiti del finanziamento e modalità di rendicontazione richieste.

Città di Torino: Progetto FaciliTo Giovani e Innovazione Sociale

Programma che ha la finalità di sostenere l’avvio di progetti imprenditoriali di giovani nel campo dell’innovazione sociale. Vedi in proposito l’articolo pubblicato su Informalavoro n. 1 gennaio 2014.

Scheda informativa
http://sportellounico.comune.torino.it/sostenere_impresa/finanziamenti.html

 

Regione Piemonte: Misure a favore dell'autoimpiego e della creazione d'impresa

Legge Regionale n. 34/2008, articolo 42.

La finalità è quella di favorire la creazione d’impresa e di lavoro autonomo. L’agevolazione è riservata ad imprese di recente costituzione da parte di alcune specifiche categorie di beneficiari e consiste in un finanziamento agevolato e in un contributo a fondo perduto (che possono essere richiesti separatamente o insieme).

L’iniziativa si articola in:
- interventi per la nascita e lo sviluppo di “Creazione d’impresa”;
- interventi per la nascita e lo sviluppo del “Lavoro autonomo”.

Scheda informativa
www.finpiemonte.it/attivita/finanziamenti/dettaglifinanziamento/11-01-28/L_R_34_08_-_Misura_I_5_Pi%C3%B9_impresa_Piano_straordinario_per_l_occupazione.aspx

 

Regione Piemonte: Fondo regionale di garanzia per il Microcredito

Legge Regionale n. 12/2004, articolo 8.

Il Fondo regionale di garanzia per il Microcredito è finalizzato a favorire l’accesso al credito ai soggetti che non sono in grado di fare autonomamente ricorso al credito bancario ordinario (soggetti non bancabili).
L’agevolazione riguarda la concessione di una garanzia gratuita su finanziamenti di importo compreso tra 3.000 e 25.000 Euro, concessi dalle banche convenzionate con Finpiemonte Spa. L’iniziativa si articola in:
- concessione di garanzie a favore di imprese di nuova costituzione;
- concessione di garanzie a favore di soggetti titolari di partita IVA (lavoratori autonomi) nella fase di avvio dell’attività.

Scheda informativa
www.finpiemonte.it/attivita/finanziamenti/dettaglifinanziamento/11-01-28/PSO_-_Misura_I_6_-_Microcredito.aspx

 

Altre iniziative interessanti

Regione Piemonte: Commercio. Programma degli interventi per l'accesso al credito delle microimprese commerciali

Legge Regionale n. 28/1999, articolo 18.

L’obiettivo è quello di sostenere investimenti mirati allo sviluppo e alla qualificazione delle microimprese  commerciali, attraverso finanziamenti a tasso agevolato.

Scheda informativa
www.finpiemonte.it/attivita/finanziamenti/dettaglifinanziamento/11-01-28/L_R_28_99_-_Commercio.aspx

 

Regione Piemonte: Artigianato. Fondo per lo sviluppo e la qualificazione delle piccole e medie imprese

Legge Regionale n. 1/2009, articolo 7.

L’obiettivo è quello di sostenere investimenti mirati allo sviluppo e alla qualificazione delle piccole e medie imprese artigiane, attraverso finanziamenti a tasso agevolato.

Scheda informativa 
www.finpiemonte.it/attivita/finanziamenti/dettaglifinanziamento/11-01-28/L_R_1_09_-_Artigianato.aspx

 

Regione Piemonte: Fondo di garanzia per l’accesso al credito a favore dell’imprenditoria femminile e giovanile

Legge Regionale n. 12/2004, articolo 8.

È uno strumento specifico che ha la finalità di ridurre le difficoltà di accesso al credito da parte delle imprese femminili   o giovanili già operanti (per presentare domanda le imprese devono avere almeno 12 mesi di attività alle spalle). Il fondo mette a disposizione una garanzia gratuita sull'80% di un finanziamento bancario di importo compreso fra i 5.000 e i 40.000 euro.

Scheda informativa
www.finpiemonte.it/attivita/finanziamenti/dettaglifinanziamento/11-01-27/L_R_12_04_-_Imprenditoria_femminile _e_giovanile.aspx

 

Regione Piemonte: Interventi per lo sviluppo e la promozione della cooperazione

Legge Regionale n. 23/2004.

La legge regionale istituisce degli strumenti di intervento a favore delle società cooperative e dei loro consorzi a mutualità prevalente. La finalità della misura è quella di promuovere programmi di investimento realizzati da cooperative a mutualità prevalente e di favorirne l’incremento della capitalizzazione. Per la realizzazione degli investimenti, è possibile richiedere un finanziamento agevolato, anche con l'appoggio del fondo di garanzia regionale, e/o un contributo a fondo perduto.

Scheda informativa
www.finpiemonte.it/attivita/finanziamenti/dettaglifinanziamento/11-09-23/L_R_23_04_-_Cooperazione_-_Nuovo _Programma_degli_Interventi.aspx

 

Legge Regionale n. 49/1985 (Legge Marcora)

è una legge gestita a livello regionale con l’istituzione del fondo denominato “Foncooper–Regione Piemonte” presso Finpiemonte S.p.A. Lo strumento prevede la concessione dei finanziamenti a tasso agevolato alle società cooperative, escluse quelle di abitazione, rientranti nei limiti dimensionali previsti per le PMI. Il finanziamento può riguardare investimenti immobiliari e impianti fissi nonché per investimenti di tipo produttivo.

Scheda informativa
www.regione.piemonte.it/lavoro/imprendi/coopera/marcora.htm

 

Ministero dello Sviluppo Economico: Fondo Centrale di Garanzia per le PMI

Legge n. 662/1996, articolo 2.

Iniziativa con la finalità di facilitare l’accesso al credito mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese. Il Fondo ha una sezione dedicata all’imprenditoria femminile.

Informazioni
www.fondidigaranzia.it

 

Invitalia: Misura Autoimprenditorialità

Decreto Legislativo 185/2000 Titolo I

L’iniziativa, operativa sul territorio nazionale, prevede la creazione di nuove società o l’ampliamento di società già esistenti.
è rivolta alle imprese composte in maggioranza - dei soci e dei capitali - da giovani tra i 18 e i 35 anni, e finanzia la produzione di beni e la fornitura di alcuni settori. 

Scheda informativa
www.invitalia.it/site/ita/home/incentivi-alle-imprese/autoimprenditorialita-d.-lgs.-1852000-tit.-i.html

 

In questo momento la misura non è operativa, in quanto è necessario attendere l’emanazione del Regolamento di Attuazione, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, che indicherà anche le modalità di presentazione della domanda di ammissione all’agevolazione.

In generale per le iniziative seguite dall’Agenzia nazionale Invitalia Spa, è possibile fare riferimento all’indirizzo web www.invitalia.it. Va posta particolare attenzione alla tipologia dei beneficiari ammessi alle singole misure, anche dal punto di vista della localizzazione dell’impresa.

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