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Fare impresa: altri modi di fare Cooperativa

1 Luglio, 2014

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La forma cooperativa è stata adottata in numerosi contesti produttivi per esigenze diverse: la caratteristica comune è sempre la “mutualità”: nella cooperazione ogni socio ha pari diritti decisionali, indipendentemente dalle quote sociali possedute.

Prenderemo in considerazione le cooperative che producendo beni o servizi offrono opportunità di lavoro:
- le cooperative agricole;
- le cooperative di trasporto.

Le cooperative agricole

Per definire la cooperativa agricola, facciamo riferimento al concetto di imprenditore agricolo che è la persona che svolge le seguenti attività:
- la coltivazione del terreno e la silvicoltura;
- l'allevamento di animali con mangimi ottenibili per almeno un quarto dal terreno e l'attività diretta alla produzione di vegetali tramite l'utilizzo di strutture, anche provvisorie, se la superficie diretta alla produzione non eccede il doppio di quella del terreno su cui la produzione stessa avviene;
- l'attività diretta alla manipolazione, trasformazione e alienazione di prodotti agricoli e zootecnici che abbia per oggetto prodotti ottenuti, almeno per la metà, dal terreno di proprietà e dagli animali allevati su di esso;
- un'attività concernente la prestazione di servizi a favore dei soci imprenditori agricoli.

Si possono, quindi, individuare due categorie di cooperative agricole:
- le cooperative di produzione, che si occupano della coltivazione e dell'allevamento;
- le cooperative di conferimento, in cui la società  cooperativa ha il compito di concentrare in capo a sé alcune fasi del processo di lavorazione o trasformazione dei prodotti forniti dai soci al fine di consentire il loro collocamento sul mercato. In questo caso i produttori agricoli raccolgono i propri prodotti perchè siano conservati, lavorati, trasformati e venduti tramite l'organizzazione collettiva, con gestione comune di impianti, stabilimenti e magazzini. I settori agricoli in cui si ricorre più frequentemente a questo tipo di cooperazione sono il settore lattiero-caseario con i caseifici sociali, il settore frutticolo con le cooperative ortofrutticole, il settore zootecnico con le cooperative di allevamento e il settore viticolo con le cantine sociali.

Scopo di questa forma di cooperazione è quella di superare la frammentazione dell’imprenditoria agricola che la rende fragile verso l’agguerrita distribuzione commerciale.

Si intende cioè promuovere il perfezionamento della produzione agricola e incrementare le economie  rurali attraverso la cura della qualità del prodotto sin dalle prime operazioni di coltivazione e conduzione agraria.

In questa ottica la cooperativa controlla il livello qualitativo dei prodotti operando una verifica centralizzata sulla coltivazione dei terreni, sugli impianti frutticoli e vinicoli, sulla difesa delle piantagioni da parassiti, sulle razze di bestiame in allevamento e sui sistemi di alimentazione.

Relativamente ai soci delle cooperative agricole, la normativa afferma che non possono essere ammesse come soci le persone che esercitano attività diversa dalla coltivazione della terra.

I proprietari, gli affittuari e i mezzadri possono essere soci di tali cooperative solo quando coltivino direttamente la terra e la superficie direttamente coltivata sia insufficiente ad assorbire tutta la manodopera del nucleo familiare.

Limitatamente all'esercizio di mansioni amministrative  e tecniche nell'interesse sociale, per il quale sia necessario il possesso della qualità di socio, è consentita l'ammissione a soci di persone che non siano “lavoratori manuali della terra".

Le cooperative di trasporto

Le cooperative di trasporto sono costituite fra imprenditori che svolgono attività di trasporto, con i propri mezzi;   l'attività di tali cooperative si concretizza nella struttura organizzativa che, per conto dei soci, cura i rapporti contrattuali con i committenti dei servizi di trasporto.

è prevista l’iscrizione a un Albo nazionale.

La cooperativa si occupa infatti di gestire una serie di servizi a beneficio dei soci (l'erogazione del carburante, la manutenzione dei mezzi e i servizi di assistenza amministrativa relativi agli adempimenti di natura contabile e fiscale).

Può succedere, tuttavia, che siano iscritte in questa sezione dell'Albo nazionale anche cooperative che detengano la proprietà dei mezzi di trasporto e che si propongano, quale scopo sociale, la fornitura di lavoro ai soci.

Tali cooperative sono meglio configurabili come  cooperative di produzione e lavoro che non come  cooperative di trasporto.

Non solo lavoro...

La cultura della cooperazione non attraversa solo il mondo del lavoro ma ha dato origine anche ad altri tipi di esperienze imprenditoriali a forte carattere sociale e che hanno una ricaduta positiva “vista con gli occhi dei consumatori”. Queste cooperative hanno il merito di offrire ai soci notevoli opportunità di risparmio e una discreta possibilità di intervento nelle scelte strategiche delle cooperative stesse come le cooperative di consumo, quelle di credito e quelle edilizie.

Le cooperative di consumo

Le cooperative di consumo si costituiscono tra soci consumatori, per ottenere beni di consumo e/o  durevoli, a condizioni più favorevoli di quelle presenti sul mercato. I soci, per il tramite della cooperativa, fanno acquisti in comune a condizioni migliori e la cooperativa vende loro, direttamente, prodotti a prezzi più competitivi senza coinvolgere altri intermediari.

Le cooperative di credito

Anche il settore del credito vede presente la cooperativa come forma di impresa e ne esistono due tipi:
- le banche di credito cooperativo che esercitano prevalentemente a favore dei soci: una quota degli utili netti annuali deve essere corrisposta ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione. La quota di utili non utilizzata per la rivalutazione delle azioni o assegnata ad altre riserve o distribuita ai soci deve essere destinata a fini di beneficenza o mutualità;
- le banche popolari devono destinare almeno il 10% degli utili netti annuali a “riserva legale”. La quota di utili non assegnata ad altre riserve, ad altre destinazioni previste dallo statuto o non distribuita ai soci è destinata a beneficenza o assistenza.

Le cooperative edilizie di abitazione

Le cooperative edilizie possono essere di due tipi:
- le cooperative a proprietà indivisa il cui elemento caratterizzante è l'adesione alla cooperativa di soci che intendono ottenere l'assegnazione in “godimento” a tempo indeterminato di un alloggio;
- cooperative a proprietà individuale o divisa la cui caratteristica è l'adesione alla cooperativa di soci che intendono ottenere l'assegnazione in “proprietà” di un alloggio.

In generale queste cooperative possono usufruire di contributi pubblici e/o provvedere a finanziarsi mediante prestiti dei soci o l’accensione di mutui.

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