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Comune di Torino > Informalavoro > Progetto "V.E.L.A."
N. 15 - 20 Settembre 2006

Progetto "V.E.L.A."

Pubblicato il 18 Settembre 2006

Valorizzare le esperienze lavorative delle assistenti familiari

Il progetto è rivolto ad assistenti domiciliari occupate presso famiglie residenti in città

a cura del Servizio Fondo Sociale Europeo della Città di Torino

L'area metropolitana torinese, in linea con quanto rilevato a livello nazionale, è interessata da un costante aumento della popolazione anziana, soprattutto di persone sole con problemi di cura, in un contesto sociale caratterizzato dalla pluralizzazione dei nuclei familiari.

Nel caso delle famiglie più giovani, questa situazione comporta di norma grandi difficoltà di conciliazione tra impegni lavorativi e problemi di cura, nel caso di quelle più anziane si traduce in problemi di gestione del quotidiano, che in molti casi significa dover contare su qualcuno, sia esso un familiare o un operatore professionale.

Tutto questo produce un incremento della domanda di servizi di assistenza domiciliare alle persone e alle famiglie; dalla risposta inadeguata in termini di servizi assistenziali si sono create le condizioni per nuove forme di assistenza familiare privata, prevalentemente affidata alle donne straniere, ovvero un servizio che va oltre il tradizionale lavoro domestico.

La presenza di donne straniere, disponibili a un lavoro di cura a tempo pieno, consente la domiciliarità del servizio, altrimenti impossibile, ma pone anche problemi complessi legati sia all'esigenza di fornire un servizio qualificato, sia alla tutela dei loro diritti di cittadine e di lavoratrici.

Il progetto intende intervenire promuovendo lo sviluppo professionale e la permanenza regolare delle donne immigrate nel mercato del lavoro attraverso attività di informazione, orientamento, formazione, servizi, consulenza e accompagnamento durante il lavoro, supporto alla mobilità professionale e prevedendo inoltre forme di partecipazione attiva delle lavoratrici e delle famiglie.

Finalità di intervento:
  • aumento della trasparenza nell'incontro domanda/offerta nel settore del lavoro di cura, garanzia e qualità dello stesso nel mercato del lavoro locale, attraverso il miglioramento del rapporto tra famiglie e lavoratrici immigrate;
  • promozione professionale delle lavoratrici sia in un'ottica di valorizzazione del lavoro di cura sia in termini di mobilità professionale verso altra occupazione;
  • messa a punto di servizi di informazione, orientamento, consulenza e mediazione in grado di supportare lavoratrici e famiglie;
  • riconoscimento del lavoro familiare di cura come "lavoro";
  • promozione di opportunità e servizi aggiuntivi e integrati già presenti sul territorio cittadino nell'intento di creare una rete stabile.
Le attività previste permettono di:
  • attivare un osservatorio sul fenomeno delle assistenti familiari al fine di indagare e censire i servizi già offerti sul territorio in funzione dei bisogni dei cittadini, finalizzato alla messa in "rete" dei servizi e alla loro qualificazione;
  • predisporre un opuscolo informativo studiato per supportare le assistenti e le famiglie nell'individuazione delle risposte ai propri bisogni e sviluppare il lavoro in rete degli operatori che a vario titolo si occupano del tema;
  • creare e avviare un portale web rivolto ai servizi del territorio e ai cittadini, quale punto virtuale di reperimento delle informazioni relative alle risorse già esistenti sul territorio e dedicate ad assistenti familiari e alle famiglie;
  • realizzare percorsi flessibili di orientamento e di formazione rivolti a 30 assistenti familiari occupate, in possesso di regolare permesso di soggiorno se immigrate, in servizio presso una famiglia residente in Torino, nell'ottica sia del riconoscimento di eventuali crediti già maturati attraverso precedenti esperienze lavorative, sia di una certificazione adeguata delle competenze acquisite.
    I percorsi proposti si svolgeranno in modo da facilitare la partecipazione alle attività e in considerazione di problemi specifici di conciliazione sia delle lavoratrici sia delle famiglie.
    A completamento del rinforzo di competenze verrà svolta un'attività di accompagnamento allo sviluppo delle capacità lavorative, tesa a valorizzare l'apprendimento in situazione mediante un programma mirato di assistenza tecnica (tutoring domiciliare) presso il domicilio della famiglia.
    Il progetto, iniziato nel mese di settembre 2006, terminerà il 14 dicembre 2007.
Info

Città di Torino
Settore Formazione Orientamento FSE

via Braccini 2 - 10141 Torino
e-mail: progeur.lavoro@comune.torino.it

Il progetto è finanziato dalla Misura E1 del Programma Operativo della Regione Piemonte Fondo Sociale Europeo Obiettivo 3, sulla linea di intervento 3.4 "Sperimentazione di servizi integrati per il rafforzamento delle competenze nell'area dell'assistenza familiare".
Partenariato: Provincia di Torino, C.S.E.A. Scpa, Ufficio per la Pastorale dei Migranti della Curia Arcidiocesana, Associazione Almaterra, onfcooperative Unione Provinciale Torino, Legacoop Piemonte, C.G.I.L., C.I.S.L., U.I.L.