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Comune di Torino > Informalavoro > Approfondimenti > Storia e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali
N. 11 - 6 Giugno 2007

Politecnico di Torino: idee per le tue passioni

Pubblicato il 5 Giugno 2007

Percorsi formativi e figure professionali di primo livello:
"Storia e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali"

La II Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino si caratterizza per l'approfondimento di competenze culturali e operative che rispondono alle esigenze della società contemporanea per quanto riguarda le costruzioni edili, i progetti per gli interventi architettonici e urbanistici nella città, nel territorio, nel paesaggio e per quanto riguarda la conoscenza, il restauro e la valorizzazione dei beni architettonici e ambientali, dall'antico al contemporaneo.

I contenuti

La qualità e la quantità dei beni architettonici e ambientali presenti nel nostro Paese sono una risorsa che offre molte possibilità di impiego. Attualmente, infatti, il nostro patrimonio viene in molti casi gestito con misure di emergenza dopo che si è giunti a condizioni di estremo degrado oppure si interviene violandone il valore culturale. La strategia da adottare è invece quella dell'intervento pianificato e della valorizzazione: una strategia in grado di produrre importanti effetti sul piano economico, sociale e culturale.
Il percorso triennale in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali intende formare un laureato con la cultura di base e le capacità tecniche e organizzative per intervenire nei progetti e nelle azioni di conservazione con particolare attenzione alle fasi della conoscenza del restauro, della rifunzionalizzazione e della gestione del bene culturale.

Durante i tre anni del corso di studi sono previsti numerosi Laboratori (Progettazione, Progettazione Architettonica, Costruzioni, Restauro e Valutazione), ai quali viene data particolare importanza poiché costituiscono l'occasione per applicare le conoscenze acquisite nel percorso formativo a casi di studio che esemplificano le problematiche connesse alla conservazione.

Agli insegnamenti di base come matematica generale, inglese, informatica di base, disegno e storia dell'architettura, si aggiungono progressivamente insegnamenti specifici di tecnologia nell'edilizia storica, urbanistica, estimo, economia; parallelamente, vengono approfondite le conoscenze storiche e la teoria del restauro e introdotti alcuni insegnamenti tecnici come la scienza dei materiali, la scienza delle costruzioni, la statistica.

Gli sbocchi occupazionali

Il laureato in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali può occuparsi di indagini storiche, archivistiche e documentarie per la conoscenza del patrimonio artistico, architettonico e ambientale; della catalogazione dei beni architettonici e ambientali; del rilievo di edifici complessi edilizi; del marketing e della gestione dei beni e servizi culturali; di indagini preliminari per l'organizzazione e la gestione del cantiere di restauro.

Il laureato può svolgere la sua attività presso enti pubblici e privati che operano nel settore della conservazione, presso archivi storici, soprintendenze, imprese di restauro, studi professionali, istituzioni culturali delle pubbliche amministrazioni, musei. Può anche svolgere attività autonoma come libero professionista.
L'inserimento del corso di studi nella classe 4 prevede l'accesso all'Albo Professionale dell'Ordine degli Architetti al quale, dopo aver sostenuto l'Esame di Stato, il laureato può iscriversi con il titolo di Architetto junior (sezione B).

Politecnico di Torino
corso Duca degli Abruzzi 24 Torino

Per Info:

PoliOrienta
tel. 011 5646254
Orario: da lunedì a venerdì 11.00 - 15.30
didattica.polito.it/lauree1/
orienta@polito.it