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N. 01 - 16 Gennaio 2008

Politecnico di Torino: idee per le tue passioni

Pubblicato il 15 gennaio 2008

Percorsi formativi e figure professionali:
Ingegneria meccanica

Il corso di laurea in Ingegneria meccanica forma un professionista con caratteristiche adeguate alle nuove esigenze della realtà industriale italiana ed europea: un professionista capace di orientare la sua attività secondo le esigenze del mercato e in grado di collaborare efficacemente con ingegneri e tecnici di altre aree culturali.

La didattica è stata inoltre strutturata in modo tale da consolidare un metodo di studio che conferisca l'effettiva capacità di "formazione continua" nel corso della futura vita professionale.

Il corso di laurea prevede insegnamenti comuni a tutti i percorsi formativi e in particolare, discipline scientifiche e ingegneristiche di base quali la matematica, la chimica, la fisica, l'informatica e discipline che caratterizzano l'ingegneria meccanica, quali il disegno industriale, la fisica tecnica, la meccanica applicata alle macchine, la progettazione e costruzione di macchine, le tecnologie di lavorazione, gli impianti industriali, le macchine a fluido, la produzione industriale e la gestione aziendale. Sono anche previsti insegnamenti riguardanti gli aspetti socio-economici, la struttura e il funzionamento dell'impresa. Il primo anno, in comune con gli altri corsi di laurea, può essere seguito anche in lingua inglese.

I contenuti
La laurea di I livello

Il percorso generalista è specificamente indirizzato alla continuazione degli studi nel corso di laurea magistrale ed è quindi caratterizzato da insegnamenti di tipo teorico, che approfondiscono la matematica e la scienza delle costruzioni.

Il percorso professionalizzante sviluppa le competenze per un inserimento immediato nel mondo del lavoro.
Gli insegnamenti specifici sono quindi di natura applicativa e vengono scelti dallo studente all'interno di un elenco che comprende lo studio dell'automazione a fluido, gli impianti termotecnici, i sistemi elettrici per l'energia, l'automazione industriale, i fondamenti di progettazione assistita, un progetto con caratteristiche multidisciplinari, la sicurezza delle costruzioni meccaniche.

Il progetto formativo comprende, oltre all'attività didattica assistita, un'attività di tirocinio della durata di almeno due mesi presso aziende, enti pubblici e studi professionali.

La laurea magistrale

Dopo la laurea si può accedere senza debiti formativi al corso di laurea magistrale in Ingegneria meccanica (sede di Vercelli).
Tale corso impegna lo studente in un percorso formativo che coniuga la presenza dei due aspetti fondamentali dell'Ingegneria meccanica: la progettazione e la produzione.

Le discipline inerenti alla modellazione, alla simulazione e alla sperimentazione di sistemi meccanici complessi e innovativi (prodotti e processi) formano un ingegnere dotato di capacità di sintesi interdisciplinare, in grado di comunicare e di coordinare l'attività di tecnici appartenenti ad aree specialistiche diverse.
A completamento della formazione è prevista l'acquisizione di competenze economico-gestionali.

Il laureato magistrale saprà affrontare con competenza problemi multisettoriali; questa caratteristica professionale è necessaria per una valida impostazione della carriera sia nella realtà produttiva contemporanea sia nel campo della ricerca.

Gli sbocchi occupazionali

Il laureato in Ingegneria meccanica trova impiego soprattutto nelle industrie di piccole, medie o grandi dimensioni, anche non operanti nel settore strettamente meccanico.

Politecnico di Torino
corso Duca degli Abruzzi 24 Torino

Per Info:

PoliOrienta
tel. 011 0906254
Orario: da lunedì a venerdì 11.00 - 15.30
orienta@polito.it
http://orienta.polito.it/offerta.html