di Tina Giglio e Gabriella Grosso
La Legge Biagi ha cambiato il mercato del lavoro: nuovi attori pubblici e privati per l'incontro domanda/offerta di lavoro, nuovi contratti e novità per quelli già esistenti regolando l'applicazione con numerosi decreti, circolari e contratti collettivi.
In questa scheda parliamo del Lavoro ripartito.
Che cos'è
Il lavoro ripartito (chiamato anche job-sharing) è uno speciale
contratto di lavoro mediante il quale due lavoratori assumono insieme
l'adempimento di un'unica e identica obbligazione lavorativa.
Spetta ai due lavoratori gestirsi l'orario e la ripartizione del lavoro,
dividersi le mansioni o sostituirsi tra di loro. Ogni lavoratore è
personalmente e direttamente responsabile dell'adempimento della intera
obbligazione lavorativa e quindi, se uno dei due non può eseguire
la prestazione, questa deve essere soddisfatta dall'altro.
Caratteristiche
Applicazione
Si può applicare a tutti i lavoratori e datori di lavoro ad eccezione
della Pubblica Amministrazione.
La regolamentazione del lavoro ripartito deve essere contenuta nei contratti
collettivi. In generale valgono le stesse regole del lavoro subordinato
in quanto compatibile.
Normativa di riferimento
Artt. 41-45 D. Lgs. 276/03 come modificato dal D. Lgs. 251/04.
Redazione sito web del Servizio Lavoro della Provincia
di Torino.
Per approfondimenti consultare la pagina http://www.provincia.torino.it/sportello-lavoro/rapporto_lavoro/contratti/ripartito/index