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N. 20 - 30 Novembre 2005

I mestieri di Cinema & To.

Pubblicato il - 28 Novembre 2005

di Elisa Molinario

Il magico e luccicante mondo del grande schermo è ritornato nella nostra città da un po' di anni e i torinesi l'hanno riaccolto a braccia aperte. Laboratori e istituti stanno sorgendo sempre più numerosi per innalzare il Piemonte e soprattutto Torino a grande patria del cinema. Partendo dal mitico, e famosissimo in tutta Italia, Museo Nazionale del Cinema, che non a caso è situato all'interno della Mole Antonelliana, da sempre simbolo per eccellenza del nostro capoluogo, passando per il nuovissimo e avveniristico Virtual Multimedia Park e arrivando fino a Film Commission Torino Piemonte. Proprio con il sorgere di quest'ultimo negli anni '90, grazie alla volontà e al finanziamento del Comune di Torino e della Regione Piemonte, si è registrato un incremento delle attività lavorative riguardanti il mondo cinematografico.

Quest'istituzione pubblica promuove l'immagine della nostra regione e del suo capoluogo offrendo agevolazioni e servizi per coloro i quali decidono di iniziare le riprese proprio su questo territorio.

Un esempio: l'esenzione dalla tassa sull'occupazione del suolo pubblico, l'organizzazione di conferenze stampa durante il periodo delle riprese e ancora la possibilità di presentare i film in anteprima a Torino e in Piemonte.

Film Commission inoltre sostiene l'industria cinematografica locale: nella Guida alla Produzione sono contenuti tutti i nominativi di tecnici e operatori piemontesi e questi sono messi a disposizione dei registi che contattano la Fondazione. Ci si può inserire facendo visionare il proprio curriculum.

Torino sta entrando a pieno titolo a far parte del "salotto europeo del cinema" insieme a Berlino, Cannes e Venezia grazie anche a registi famosi come Dario Argento, torinese doc, che nel nostro capoluogo ha da sempre trovato le location più adatte ai suoi film, partendo dall'intramontabile "Profondo Rosso" fino alla sua ultima fatica "Ti piace Hitchcock?"; Marco Ponti con "Santa Maradona" e "A/R Andata+ Ritorno" e Davide Ferrario con "Dopo Mezzanotte", che scelgono il Piemonte come punto di forza dei loro lavori. Con le possibilità che la Regione Piemonte offre non è ammissibile quindi lasciarsi sfuggire l'occasione di entrare nel mondo dello spettacolo dalla porta principale!

Iniziamo così a introdurre alcune delle figure professionali che operano in questo campo.

Tecnico del suono (fonico)

Figura trasversale che si occupa dell'elemento sonoro, parte essenziale dei prodotti dello spettacolo. Indicativamente ci sono quattro diversi ambiti di lavoro:

  • fonico di presa diretta o microfonista, relativo alla registrazione della recitazione degli attori;
  • fonico di studio, il quale si occupa della pulizia delle tracce da rumori e imperfezioni, cura il premixaggio;
  • fonico di registrazione effetti speciali;
  • fonico addetto alla microfonatura e fonico addetto al mixaggio per la produzione musicale e della colonna sonora.

Il fonico deve avere una buona conoscenza di acustica e degli strumenti di registrazione, in particolare un'ottima familiarità con il computer: tecniche di hard disk recording, trattamento digitale delle frequenze e campionamenti.

Da un'analisi del territorio piemontese è emerso che le figure meno numerose e al tempo stesso molto richieste sono proprio i fonici. Questi partono comunemente da aiuto microfonista per aspirare poi ad assumere la qualifica di capo fonico. Lo stipendio di microfonista si aggira intorno a 900 Euro al mese, mentre un capo fonico arriva intorno a 1.000/1.500 Euro mensili.

Per saperne di più: "L'audiovisione. Suono e immagine nel cinema" di M. Chion edizioni Lindau.

Direttore di fotografia

Figura a cui spetta creare l'atmosfera delle scene sia interne sia esterne del film. Il direttore di fotografia lavora in stretta collaborazione con il regista per riuscire, attraverso l'illuminazione, la creazione di effetti particolari e la scelta delle pellicole, a rendere visivamente i valori e le sensazioni che il regista vuole esprimere attraverso il film. È quindi una delle figure più importanti in quanto deve riuscire a colpire direttamente il pubblico.

Deve possedere inoltre un grande ed espressivo senso estetico, creatività e conoscere in modo approfondito tutti gli strumenti e le tecniche della fotografia tradizionale.
È un lavoro altamente remunerativo in quanto indispensabile alla riuscita del prodotto finale.

Addetto al montaggio

Figura responsabile del montaggio, cioè dell'assemblaggio del materiale registrato precedentemente.

Il montatore deve possedere un'ottima conoscenza di fisica, di elettronica, di informatica e della lingua inglese (molti manuali in lingua inglese non sono tradotti) oltre a una buona cultura letteraria a livello universitario.

Si inizia con un apprendistato non inferiore ai 5 anni come aiuto montatore per auspicare poi a diventare regista. Essenzialmente è un libero professionista, deve però sempre rapportarsi al regista e alle sue indicazioni. Con un contratto di formazione un montatore di cinema inizia col guadagnare intorno a 650 Euro al mese ma, a seconda del regista con cui lavora, può arrivare anche a 15.000 Euro a film.

Per saperne di più: "La tecnica del montaggio cinematografico" di K. Reisz e G. Millar edizioni Lindau.

Vi segnaliamo alcune scuole e corsi di formazione per chi vuole intraprendere questa strada, rimandandovi alla prossima uscita per la descrizione e l'approfondimento di altre figure professionali.

per chi è alle prime armi

operatore fotografico - operatore grafico
destinatari: dai 14 anni in su;
durata: 3 anni;
titolo di ammissione: licenza media;
titolo rilasciato: qualifica professionale;
prova finale: obbligatoria.

tecnico fotografico- tecnico grafico (corso post-qualifica)
destinatari: chi ha superato l'esame di qualifica;
durata: 2 anni;
titolo di ammissione: qualifica professionale;
titolo rilasciato: ulteriore qualifica e diploma;
prova finale: obbligatoria;
stage: 200 ore 1° anno + 200 ore 2° anno.

Tecnico fotografico - tecnico grafico
destinatari: dai 14 anni in su;
durata: 5 anni;
titolo di ammissione: licenza media;
titolo rilasciato: diploma di perito industriale capotecnico;
prova finale: obbligatoria;
stage: proposto e consigliato dalla scuola.
Ente di formazione: Istituto Profes- sionale "Paravia" e Istituto Tecnico "Bodoni".
via Ponchielli 56 - Torino
tel. 011 2481486

per chi ha già una qualifica

tecnico del suono e di registrazione - informatica musicale
destinatari: dai 18 anni in su, disoccupati, inoccupati, in possesso di qualifica professionale, diploma, laurea;
durata: 600 ore, inizio 1/2/2006;
titolo di ammissione: qualifica professionale;
titolo rilasciato: specializzazione; prova finale: prevista;
stage: 200 ore.
Ente di formazione:
Immaginazione e Lavoro
via XX settembre 22 - 10121 Torino
tel. 011 5620017
fax 011 5623033