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Itinerario n. 4 Parco del Valentino - Borgo
Medioevale - Museo dellAutomobile - Italia 61 - Palazzo
del Lavoro - Palazzo a Vela - Lingotto Da piazza Vittorio Veneto prendiamo lungo
Po Diaz e proseguendo per corso Cairoli fino al corso Vittorio
Emanuele troviamo lentrata monumentale del Parco del Valentino
con Arco di Trionfo. |
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del Sindaco Consulta Persone in Difficoltà da P.zza Castello a C.so Regina da P.za Castello a Via Roma da Palazzo Reale al Monte dei Cappuccini dal Parco del Valentino al Lingotto ![]() |
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Non solo vale la pena trascorrere alcune
ore di relax passeggiando per i viali del parco ad ammirare la
dolcezza e la bellezza del luogo ma sorprende il fatto che lidea
sia realizzabile in virtù Il Castello del Valentino è
un maestoso edificio trasformato dai lavori di ampliamento ad
opera di Carlo e Amedeo di Castellamonte su volere di Madama
Reale Maria Cristina tra il 1630 e il 1660. Il Castello ha svolto
nel Seicento un ruolo storico importante in quanto sede, per
alcuni decenni, della corte sabauda diventando centro della vita
politica e luogo di feste e di giochi pubblici. Successivamente
è stato abbandonato fino a subire nel corso del tempo
un lento ed inarrestabile degrado. A metà dellOttocento
il Castello, dopo varie vicissitudini riguardanti le scelte per
la sua utilizzazione che non sempre hanno rispettato o sono state
conformi alla sua storia e alla sua bellezza, viene restaurato
su progetto di Domenico Ferri allo scopo di adibirlo a spazio
espositivo pubblico, ma solo negli ultimi anni trova la sua funzione
definitiva come sede prima della Facoltà di Ingegneria
e poi di quella di Architettura. Il Castello presenta motivi
architettonici tipici dei castelli francesi del Seicento, ma
la monumentalità barocca e la decorazione ne testimoniano
lo stile italiano, visibile anche nella facciata in cotto che
prospetta verso il Po.
Sulla sinistra del Castello troviamo
lOrto Botanico dellUniversità fondato
nel 1729 da Vittorio Amedeo II, dove vengono coltivate piante
medicinali ed industriali. Per la prima volta aperto al pubblico
nella primavera-estate del 1997 si prevede una prossima riapertura
a partire dall11 di Aprile 1998, con uscite guidate il
sabato e la domenica. La bellezza e la pace del luogo meritano
sicuramente una visita che, peraltro, Più avanti, proseguendo verso il
centro del parco, presso la riva del Po troviamo il Castello
e il Borgo Medioevale: unoriginale e scenografico complesso
architettonico, che riproduce con minuzie di particolari le caratteristiche
degli edifici medioevali. Esso è stato progettato ed ideato
da Giuseppe Giacosa, Alfredo DAndrade ed altri, come attrattiva
culturale e spettacolare in occasione dellEsposizione del
1884. E tuttora un esempio notevole e interessante dellarchitettura,
della decorazione e della vita quotidiana piemontese del Quattrocento. Ai lati della stradina tortuosa che porta
al Castello corrono paralleli i portici sotto le cui arcate si
aprono numerose botteghe artigianali; ai piani superiori si trovano
le abitazioni, costruite in stile. Proseguendo, sempre a destra, sorge il
Castello che è lunico edificio del Borgo
completo e arredato in tutte le sue parti. Costruito su pianta
simile a quello di Fenis, gli ambienti interni invece si ispirano
ad altri castelli piemontesi. La visita è resa suggestiva
dallatmosfera reale dellambientazione e una musica
accompagna il visitatore durante il percorso.
Usciti dal Borgo Medioevale e costeggiando
il Po si risale verso viale Boiardo: a sinistra troviamo la Fontana
dei 12 mesi, monumentale opera di fine Ottocento con grande
vasca contornata da statue simboleggianti i mesi dellanno.
Proseguendo a destra cè il bellissimo Giardino
delle rocce, i cui viali attraversano aiuole e ruscelli,
Il viale termina su un piazzale che si apre su corso Massimo DAzeglio dove sorge limponente statua equestre dedicata al Principe Amedeo. Sullasse di corso Massimo DAzeglio si affacciano alcuni esempi interessanti di edifici ottocenteschi che attualmente ospitano vari dipartimenti della facoltà di medicina, tra cui spicca il palazzo ottocentesco sede dellIstituto Elettrotecnico Nazionale Galileo Ferraris. A sinistra della statua cè
il Palazzo di Torino Esposizioni, che è una trasformazione
del 1948 ad opera dellarchitetto Roberto Biscaretti del
Palazzo della Moda e delle Esposizioni costruito un decennio
prima e distrutto durante la Seconda guerra mondiale. Il Palazzo
è sicuramente un bello ed imponente complesso unitario
di padiglioni espositivi, che comprende anche un teatro stabile
(attualmente in ristrutturazione fino al 2 Marzo 1998 giorno
dinaugurazione) per concerti e spettacoli teatrali e un
palazzo del ghiaccio. Nei pressi del Palazzo Torino Esposizioni
Al suo interno sono
Dopo la passeggiata artistico-culturale nel parco del Valentino si consiglia, a causa della lunga distanza, di proseguire con un mezzo di trasporto pubblico o privato, la visita al complesso architettonico di Italia 61 e del Lingotto. Quindi riprendendo il percorso in direzione di corso Massimo DAzeglio troviamo il ponte Balbis o delle Molinette progettato da Giuseppe Pagano Pogatschnig nel 1928 che porta allimponente complesso, diviso in padiglioni, dellOspedale Maggiore (conosciuto dai torinesi come Ospedale delle Molinette) e fiancheggiato da cliniche universitarie. Seguendo il lungo Po nella stessa direzione troviamo larteria di corso Unità DItalia dove cè da vedere linteressante edificio sede del Museo dellAutomobile, progettato da Amedeo Albertini e costruito nel 1960, che ospita una tra le più importanti raccolte storiche di materiali illustrativi sullevoluzione delle diverse forme di produzione dellautomobile. Il Museo è ricco anche di una collezione di automobili depoca che ricorda i primordi della nascita dellindustria automobilistica sia italiana (soprattutto della FIAT) che straniera. Notevole è la biblioteca aperta al pubblico, larchivio fotografico, il centro di documentazione e la collezione di riviste rare sullargomento. La presenza di
Italia 61, ovvero complesso di edifici comprendenti Palazzo a Vela e Palazzo del Lavoro Dopo aver percorso la storia dellindustria
automobilistica ci dirigiamo, in breve tempo, risalendo via Garessio,
a sinistra, verso via Ventimiglia dove al numero 145 si trova
il Palazzo a Vela, un imponente edificio costruito in
occasione della commemorazione del centenario dellUnità
dItalia su progetto di Annibale e Giorgio Rigotti. Una
scalinata ripida scende verso lingresso principale ma non
è accessibile per Risalendo via Ventimiglia, facilitati dai Da via Ventimiglia svoltiamo su corso Caduti sul lavoro e attraversando il semaforo di via Genova ci ritroviamo di fronte allo stabilimento di Fiat-Lingotto, iniziato nel 1916 e terminato nel 1923 su progetto di Giacomo Mattè Trucco. Esso è stato il principale centro produttivo della Fiat-auto tra le due guerre. Ledificio ha rappresentato limmagine della catena di montaggio in quanto la sua forma, un grande parallelepipedo, organizzava su cinque piani lintero processo produttivo fino alla verifica definitiva dellautomobile sul tetto, dove era allestita la pista di prova. Il complesso ha perso la sua funzione di fabbrica modello senza riuscire a trovare per alcuni anni una sua identità specifica che non fosse quella di luogo della memoria storica e materiale della fabbrica taylorista. Successivamente ristrutturato secondo canoni e soluzioni stilistiche ed architettoniche al contempo conservative ed innovative, ispirate a un progetto dellarchitetto Renzo Piano, il Lingotto è diventato oggi la sede prestigiosa di importanti e polivalenti iniziative culturali e commerciali: i suoi spazi ospitano tra le numerose manifestazioni il Salone del Libro e il Salone della Musica. Negli ultimi mesi il Lingotto è tornato ad essere in parte luogo di produzione in quanto è stato scelto dai vertici della Fiat ad accogliere i suoi quadri dirigenziali.
La Stampa Il quotidiano La Stampa, fondato nel Febbraio 1867, è lunico giornale torinese a tiratura nazionale; la sua sede, via Marenco 32, si trova in un edificio in vetro-ferro-cemento costruito negli anni sessanta con vista sul Parco del Valentino e sul Po. I Portici del Lingotto Hotel DAzeglio Via Menabrea, 20 - tel. 011/6670574 Allinterno del Borgo cè
il ristorante San Giorgio - tel. 669.21.31 Ristorante
"Ciao", corso Massimo DAzeglio, 11/a. Farmacia Borgarelli - via Madama Cristina, 62 Istituto Professionale di Stato per i servizi Commerciali e turistici "C.I. Giulio" 10125 Torino - via G.Bidone, 11 - tel. 011/ 658.702 - 655.689 - fax 669.26.24 Hanno collaborato: Gli allievi: Ivan Barba, Sara Bimonte, Katia Candeo, Laura Carrozzino, Chiara Cornacchia, Danila Gallina, Marco Giacon, Nabil Hamrad, Mirko Mejnardi, Simone Panfilio, Claudia Paparella, Monica Prezioso, Stefano Sassi, Mauro Straticò; I docenti: Giuseppe Iannantuono e Pia Lauritano. |
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Istituto Magistrale di via Duchessa Jolanda, IPC "Boselli", IPC "Giulio", IPC "Lagrange" |
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