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Itinerario n° 3 Palazzo
Reale - San Lorenzo - Teatro Regio - Via Po - Piazza Vittorio Veneto
- Gran Madre - Monte dei Cappuccini. Il nostro itinerario ha come punto
di partenza Piazzetta Reale. Larea antistante il Palazzo
Reale venne così sistemata nel 1835 in seguito alla demolizione
dellantico porticato e del padiglione che veniva usato per lesposizione
della Sindone. Al loro posto venne inserita
una bellissima cancellata disegnata da Pelagio Palagi, ornata dalle statue di
Castore e Polluce, opera dello scultore Abbondio Sangiorgio (1841). |
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Itinerario
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Lorario di visita al Palazzo Reale tutti i giorni dalle 9 alle 13 con chiusura il lunedì. Ingresso: L.8.000 Attraversando il cortile porticato si giunge ai Giardini Reali progettati dallarchitetto André Le Notre alla fine del XVII secolo.
Lasciando alle nostre spalle
la cancellata di Palazzo Reale ci dirigiamo verso Via Palazzo di Città:
qui, allangolo con Piazza Castello, possiamo trovare un piccolo
gioiello di Torino e cioè la Chiesa di San Lorenzo. La
sua facciata, piuttosto modesta (terminata nel 1813), si uniforma ai
palazzi della piazza; linterno invece rivela tutto lestro
creativo dellarchitetto che la progettò: Guarino Guarini. Ritornando verso la piazzetta Reale
proseguiamo il nostro percorso imboccando i portici che circondano Piazza Castello;
al n° 191 ha sede la Biblioteca Reale che conserva oltre 150.000
volumi, 5.000 manoscritti e 13 fogli autografi di Leonardo da Vinci. Al piano
nobile è ospitata lArmeria
Reale, importante raccolta di armi e armature di varie epoche. Al n° 215 di Piazza Castello troviamo il Teatro Regio e il Piccolo Regio. Teatro Regio Il Teatro Regio (sito sul
lato est di Piazza Castello), progettato da Benedetto Alfieri, presenta
una facciata settecentesca. Distrutto nel 1936 da un incendio, venne
ricostruito e inaugurato nel 1973. Si effettuano visite guidate (previa prenotazione) dal martedì al venerdì dalle ore 9,15 alle 16,30 (tel. 011/88151 per informazioni e prenotazioni visite). Ingresso: L. 7.000 Via Verdi Amedeo di Castellamonte traccio'
nel 1674 la contrada dell'Accademia detta poi via della Zecca, che sorgeva
al n. 11, dal 1297 al 1870. Nel 1919 la via fu intitolata a Giuseppe
Verdi. Nel tratto iniziale era la sede del Palazzo dell'Accademia Militare
costruito su progetto di Amedeo di Castellamonte, tra il 1675 e il 1680,
dalla cui scuola uscirono ufficiali di artiglieria e del Genio quali
A. La Marmora, C. Cavour, V. Alfieri, A. Diaz. Accanto a questo prestigioso
edificio distrutto dai bombardamenti sorgeva la Cavallerizza, il reale
maneggio disegnato nel 1740 da Benedetto Alfieri. Di fronte, al n. 6.Troviamo
il Palazzo dell'Università, opera di Michelangelo Garove. DA PIAZZA CASTELLO A PIAZZA VITTORIO.
Al n° 14/A una curiosa
bigiotteria "Venezia a Torino", propone articoli in vetro
e souvenir vari. L'Accademia Albertina Al n° 6 di Via A. Albertina si trova "L'Accademia Torinese dei Pittori, Scultori e Architetti", istituita dalla Madama Reale nel 1678 e sistemata in questo palazzo, donato da Carlo Alberto, nel 1833. L'Accademia Albertina ebbe un ruolo importante nella cultura artistica italiana dell'800; dal 1869, per ben 13 anni, il grande pittore Antonio Fontanesi vi insegnò paesaggio. Al n° 8 della stessa via ha sede la Pinacoteca dell'Accademia, preziosissima raccolta di opere di Gaudenzio Ferrari, Filippo Lippi, Martino Spanzotti, Luca Giordano, Mattia Preti, Luca Cambiaso. La Pinacoteca è agibile ma bisogna superare i 3 gradini di accesso all'ascensore.
(tel. 011/817.78.62) Prezzo: L. 8.000 Palazzo D'Azeglio Al n° 34 di Via Principe
Amedeo si affaccia il Palazzo D'Azeglio, opera di Michelangelo Garove,
poi rimaneggiato da Filippo Castelli nel 1778. Curato ed aristocratico
palazzo, conserva nell'interno sovrapporte del 700 e un affresco di
Francesco Gonin del 1872. Oggi ospita le Fondazioni Einaudi e Luigi
Firpo. Continuando a percorrere via Po troviamo, al n° 16, la chiesa di San Francesco da Paola. Essa risale al XVII secolo ed è stata progettata da Andrea Costaguta per volere di Maria Cristina di Francia. All'interno si possono ammirare tre grandi tele del pittore lorenese Carlo Claudio Dauphin che riguardano la vita di San Francesco.
Annessa alla Chiesa troviamo,
al n° 18, l'antico Convento dei Minimi che presenta una facciata
priva di balconi perché l'austera regola dell'Ordine non permetteva
ai religiosi di osservare lo spettacolo del traffico della città. Seguiamo ora da Piazza Castello il lato sinistro di via Po. Al n° 3 troviamo l'antica gioielleria "Musy". Luigi Musy, già orefice della Real Casa, nel 1817 aprì questa bottega, facendo realizzare dall'ebanista Andrea Perrelli lo splendido arredo di legno di noce, marmo nero e ottone. Al n° 17 troviamo il
Palazzo dell'Università, costruito nel 1712 da Michelangelo
Garove che impostò la facciata principale su via Verdi per mantenere
uniforme lo stile di via Po. Oggi ospita gli uffici di alcune facoltà
universitarie.
Percorrendo la via, al n°
21, troviamo la sala cinematografica King Kong (
Proseguendo, al n° 39, troviamo il Palazzo dei Conti Prunas-Tola: uno splendido portone conduce in un cortile agibile, dal quale si può ammirare la Mole Antonelliana. Troviamo in via Montebello 20, l'edificio simbolo della città, costruito nel 1863 da Alessandro Antonelli come Tempio Israelitico, la Mole Antonelliana è una delle costruzioni in muratura più alte d'Europa (m. 167). Fu sede del Museo del Risorgimento e successivamente ospito' diverse mostre; attualmente è in restauro ed è destinata a diventare la sede del Museo del Cinema (per ora non si può visitare); Fetta di Polenta In Via Giulia di Barolo, al n° 9, sorge un curioso edificio progettato nel 1840 da Alessandro Antonelli e chiamato Fetta di Polenta per la sua caratteristica forma trapezoidale. Le insolite dimensioni, 27 m. per la facciata principale, 5 m. sul Corso San Maurizio e solo 70 cm. sul lato opposto, fanno di questa casa una vera curiosità di Torino. Qui abitò Niccolò Tommaseo. Al n° 43 di via Po sorge il Palazzo Tarino, sede della "Famija Turineisa", società fondata nel 1925 con lo scopo di allestire manifestazioni culturali d'interesse storico e folkloristico. Al n° 45/A, troviamo
la Chiesa dell'Annunziata ( Borgo Nuovo Tra le vie che percorrono
il "Borgo Nuovo", nato all'inizio del secolo scorso, la più
seducente e ben conservata è Via della Rocca, nata nel
1825 e così battezzata da un'antica rocca di difesa che sorgeva
nei pressi. Qui si trovano alcuni tra i più begli esempi di palazzi
neoclassici della città, con ampi cortili nati per le carrozze
ed ora abitati da antiquari, artigiani e galleristi. Attraversando il ponte si
scorge, sul lato destro della Gran Madre, la Chiesa di Santa Maria del
Monte, nota come
Chiesa dei Cappuccini, opera di Ascanio Vittozzi, eretta, si
armonizza con l'ambiente circostante risultando un naturale completamento
del monte su cui sorge. Il Museo della Montagna si
trova in via Giardino, 39 . (tel. 011/660.41.04) Dalla piazza antistante il museo, raggiungibile solo in automobile, l'occhio si perde nel magnifico panorama torinese. Gelateria delle Alpi Torteria - curioso
negozio di dolci - Caffè "Elena" Ristorante "Porto
di Savona",
Istituto Professionale di Stato per i servizi Commerciali e Turistici "Paolo Boselli" Sede di TO 1: via Montecuccoli, 12 Torino tel.011/ 538883 - fax 549342 Sede di TO 2: strada Altessano, 52/3 Torino tel. 011/ 7393804 - fax 7394482 Sede di TO 3: via Luini, 123 Torino tel. 011/ 7394323 - fax 7395513
Hanno collaborato: Gli allievi delle classi 4 B, 4 C, 4 F ed i "navigatori" Consuelo Nora ed Ivan Nicosia. I docenti Lucia Dante, Rosa Maria Maspoli, Piero Nicosia, Rosa Serione. |
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Consulta
per le persone in difficoltà Versione telematica a cura della Redazione WWW Comune Torino |
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