Itinerario n° 3

Palazzo Reale - San Lorenzo - Teatro Regio - Via Po - Piazza Vittorio Veneto - Gran Madre - Monte dei Cappuccini.
Ristorazione

Il nostro itinerario ha come punto di partenza Piazzetta Reale. L’area antistante il Palazzo Reale venne così sistemata nel 1835 in seguito alla demolizione dell’antico porticato e del padiglione che veniva usato per l’esposizione della Sindone. Al loro posto venne inserita una bellissima cancellata disegnata da Pelagio Palagi, ornata dalle statue di Castore e Polluce, opera dello scultore Abbondio Sangiorgio (1841).
La piazzetta è delimitata sul fondo da un lato del Palazzo Reale, costruito fra il 1646 e il 1660 per volere di Madama Reale Cristina di Francia e Carlo Emanuele II; numerosi furono gli architetti che lavorarono in questo edificio: da Amedeo di Castellamonte (1658) autore della facciata, a Guarino Guarini che nel 1668 iniziò la costruzione della Cappella della Sindone (parte integrante del palazzo stesso), a Filippo Juvarra che progettò molti arredi interni.
Di grande interesse sono le numerose sale del Palazzo che conserva affreschi di Francesco Gonin, arazzi della manifattura di Beauvais, dipinti di Claude Dauphin e di Jean Miel e mobili dei famosi ebanisti Pietro Piffetti e Giuseppe Maria Bonzanigo.

 

Presentazione
del Sindaco

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Profilo Storico

Itinerario 1
da P.zza Castello a C.so Regina

Itinerario 2
da P.za Castello a Via Roma

Itinerario 3
da Palazzo Reale al Monte dei Cappuccini

Itinerario 4
dal Parco del Valentino al Lingotto

Non agibileA causa dell’ultimo incendio sono in corso d’opera lavori di restauro e l’ascensore non è ancora agibile.

L’orario di visita al Palazzo Reale tutti i giorni dalle 9 alle 13 con chiusura il lunedì. Ingresso: L.8.000

Attraversando il cortile porticato si giunge ai Giardini Reali progettati dall’architetto André Le Notre alla fine del XVII secolo.

AgibileIl giardino è percorribile con l’aiuto di un accompagnatore.

Lasciando alle nostre spalle la cancellata di Palazzo Reale ci dirigiamo verso Via Palazzo di Città: qui, all’angolo con Piazza Castello, possiamo trovare un piccolo gioiello di Torino e cioè la Chiesa di San Lorenzo. La sua facciata, piuttosto modesta (terminata nel 1813), si uniforma ai palazzi della piazza; l’interno invece rivela tutto l’estro creativo dell’architetto che la progettò: Guarino Guarini.
L’edificio, terminato nel 1680, è uno dei più importanti esempi di barocco europeo; la pianta centrale è impostata su otto lati convessi dai quali si dipartono, a due a due, gli arconi di sostegno della cupola e della lanterna. All’interno, l’intreccio degli archi della cupola e le finestre ellittiche creano una serie di volti stilizzati nei quali si suole ravvisare l’immagine del diavolo.
Non agibileLa chiesa non è agibile a causa della presenza di tre scalini all’interno dell’edificio, così come è difficoltoso l’accesso alla cappella laterale a causa di un dislivello del pavimento di circa sei centimetri.

Ritornando verso la piazzetta Reale proseguiamo il nostro percorso imboccando i portici che circondano Piazza Castello; al n° 191 ha sede la Biblioteca Reale che conserva oltre 150.000 volumi, 5.000 manoscritti e 13 fogli autografi di Leonardo da Vinci. Al piano nobile è ospitata l’Armeria Reale, importante raccolta di armi e armature di varie epoche.
AgibileEntrambe le collezioni non sono agibili.

Al n° 215 di Piazza Castello troviamo il Teatro Regio e il Piccolo Regio.

Teatro Regio

Il Teatro Regio (sito sul lato est di Piazza Castello), progettato da Benedetto Alfieri, presenta una facciata settecentesca. Distrutto nel 1936 da un incendio, venne ricostruito e inaugurato nel 1973.
Sotto la grande sala, che può contenere fino a 1800 spettatori, ne è stata costruita una seconda di 400 posti, chiamata "Piccolo Regio".
Notevole la grande cancellata dal titolo Odissea Musicale, opera dello scultore Umberto Mastroianni.
AgibileEntrambi i teatri sono agibili per gli spettacoli.

Si effettuano visite guidate (previa prenotazione) dal martedì al venerdì dalle ore 9,15 alle 16,30 (tel. 011/88151 per informazioni e prenotazioni visite). Ingresso: L. 7.000

Via Verdi

Amedeo di Castellamonte traccio' nel 1674 la contrada dell'Accademia detta poi via della Zecca, che sorgeva al n. 11, dal 1297 al 1870. Nel 1919 la via fu intitolata a Giuseppe Verdi. Nel tratto iniziale era la sede del Palazzo dell'Accademia Militare costruito su progetto di Amedeo di Castellamonte, tra il 1675 e il 1680, dalla cui scuola uscirono ufficiali di artiglieria e del Genio quali A. La Marmora, C. Cavour, V. Alfieri, A. Diaz. Accanto a questo prestigioso edificio distrutto dai bombardamenti sorgeva la Cavallerizza, il reale maneggio disegnato nel 1740 da Benedetto Alfieri. Di fronte, al n. 6.Troviamo il Palazzo dell'Università, opera di Michelangelo Garove.
Ai numeri 14 e 16 della stessa via è situato il centro di produzione televisiva della RAI, realizzato dall'architetto Cuzzi nel 1968.

DA PIAZZA CASTELLO A PIAZZA VITTORIO.

Lasciandoci alle spalle Piazza Castello, imbocchiamo Via Po, una delle strade più animate della città.
La via interamente fiancheggiata da portici, è percorribile su entrambi i lati con facilità. Per comodità di itinerario presentiamo prima il lato destro e poi quello sinistro della via.
Partendo dal lato destro troviamo, al n° 6, lo storico Caffè Fiorio; inaugurato nel 1780, conserva ancora i ricchi arredi dell'epoca. Frequentato da nobili, diplomatici e intellettuali, veniva chiamato il caffè dei "Codini e dei Macchiavelli", la vera e propria fucina dell'opinione pubblica della città, tanto che, persino il re era solito dire: "Cosa si dice al Fiorio?".
AgibileIl locale è accessibile ai disabili; è presente un telefono basso ma i servizi igienici non sono agibili per le carrozzelle.

Al n° 14/A una curiosa bigiotteria "Venezia a Torino", propone articoli in vetro e souvenir vari.
Al n° 18 una vecchia cartoleria è stata recentemente restaurata (rispettando però gli arredi originali) e trasformata in negozio di ceramiche provenienti da Caltagirone e da Montelupo Fiorentino.

L'Accademia Albertina

Al n° 6 di Via A. Albertina si trova "L'Accademia Torinese dei Pittori, Scultori e Architetti", istituita dalla Madama Reale nel 1678 e sistemata in questo palazzo, donato da Carlo Alberto, nel 1833. L'Accademia Albertina ebbe un ruolo importante nella cultura artistica italiana dell'800; dal 1869, per ben 13 anni, il grande pittore Antonio Fontanesi vi insegnò paesaggio. Al n° 8 della stessa via ha sede la Pinacoteca dell'Accademia, preziosissima raccolta di opere di Gaudenzio Ferrari, Filippo Lippi, Martino Spanzotti, Luca Giordano, Mattia Preti, Luca Cambiaso.

La Pinacoteca è agibile ma bisogna superare i 3 gradini di accesso all'ascensore.

  • Orari: tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17 con chiusura il lunedì.

(tel. 011/817.78.62) Prezzo: L. 8.000

Palazzo D'Azeglio

Al n° 34 di Via Principe Amedeo si affaccia il Palazzo D'Azeglio, opera di Michelangelo Garove, poi rimaneggiato da Filippo Castelli nel 1778. Curato ed aristocratico palazzo, conserva nell'interno sovrapporte del 700 e un affresco di Francesco Gonin del 1872. Oggi ospita le Fondazioni Einaudi e Luigi Firpo.
Nel 1798 vi nacque Massimo D'Azeglio, uno dei personaggi più importanti del Risorgimento Piemontese.

Continuando a percorrere via Po troviamo, al n° 16, la chiesa di San Francesco da Paola. Essa risale al XVII secolo ed è stata progettata da Andrea Costaguta per volere di Maria Cristina di Francia. All'interno si possono ammirare tre grandi tele del pittore lorenese Carlo Claudio Dauphin che riguardano la vita di San Francesco.

Non agibileLa chiesa non è accessibile ai disabili a causa della presenza di 3 gradini.

Annessa alla Chiesa troviamo, al n° 18, l'antico Convento dei Minimi che presenta una facciata priva di balconi perché l'austera regola dell'Ordine non permetteva ai religiosi di osservare lo spettacolo del traffico della città.
Giungendo al n° 24 si può percorrere il curioso vicolo Federico Ozanam. Qui, dopo il 1770, fu costruito un teatro all'epoca chiamato "Del Gallo" e successivamente ribattezzato "Sutera" (1792).
Il teatro venne più volte incendiato e ricostruito, ma nel 1943 fu distrutto completamente dai bombardamenti.

Seguiamo ora da Piazza Castello il lato sinistro di via Po.

Al n° 3 troviamo l'antica gioielleria "Musy". Luigi Musy, già orefice della Real Casa, nel 1817 aprì questa bottega, facendo realizzare dall'ebanista Andrea Perrelli lo splendido arredo di legno di noce, marmo nero e ottone.

Al n° 17 troviamo il Palazzo dell'Università, costruito nel 1712 da Michelangelo Garove che impostò la facciata principale su via Verdi per mantenere uniforme lo stile di via Po. Oggi ospita gli uffici di alcune facoltà universitarie.
All'interno un cortile quasi quadrato, realizzato da Giovanni Antonio Ricca nel 1714, presenta una doppia loggia di colonne in pietra di Gassino. Illustri e seriosi personaggi sono rappresentati nel marmo lungo gli scaloni e i loggiati. L'ingresso di Via Po è chiuso da un cancello di ferro battuto disegnato da Filippo Juvarra.

AgibileNell'isolato, agli angoli fra Via Po e via Virginio - Via Po e Via Vasco, si segnalano la presenza di 2 telefoni per disabili.

Percorrendo la via, al n° 21, troviamo la sala cinematografica King Kong (Agibileaccesso privo di scalini) e, più avanti, il Palazzo degli Stemmi (n° civici dal 29 al 37), così chiamato perché sulla facciata sono allineati 27 stemmi in stucco (uno per ogni arcata di portico), dedicati ai benefattori che finanziarono la costruzione di questo edificio adibito ad ospedale di Carità. Nel 1984, durante i lavori di ristrutturazione, crollarono improvvisamente tutte le strutture interne e rimase intatta solamente la vecchia facciata seicentesca. Attualmente il Palazzo è in gran parte in restauro.

AgibileIn Via Po angolo Via Rossini si segnala la presenza di un telefono per disabili.
AgibileAl n° 31/B la storica farmacia degli Stemmi è accessibile con l'aiuto di un accompagnatore per la presenza di uno scalino
.

Proseguendo, al n° 39, troviamo il Palazzo dei Conti Prunas-Tola: uno splendido portone conduce in un cortile agibile, dal quale si può ammirare la Mole Antonelliana.

La Mole Antonelliana

Troviamo in via Montebello 20, l'edificio simbolo della città, costruito nel 1863 da Alessandro Antonelli come Tempio Israelitico, la Mole Antonelliana è una delle costruzioni in muratura più alte d'Europa (m. 167). Fu sede del Museo del Risorgimento e successivamente ospito' diverse mostre; attualmente è in restauro ed è destinata a diventare la sede del Museo del Cinema (per ora non si può visitare);

Fetta di Polenta

In Via Giulia di Barolo, al n° 9, sorge un curioso edificio progettato nel 1840 da Alessandro Antonelli e chiamato Fetta di Polenta per la sua caratteristica forma trapezoidale. Le insolite dimensioni, 27 m. per la facciata principale, 5 m. sul Corso San Maurizio e solo 70 cm. sul lato opposto, fanno di questa casa una vera curiosità di Torino. Qui abitò Niccolò Tommaseo.

Al n° 43 di via Po sorge il Palazzo Tarino, sede della "Famija Turineisa", società fondata nel 1925 con lo scopo di allestire manifestazioni culturali d'interesse storico e folkloristico.

Al n° 45/A, troviamo la Chiesa dell'Annunziata (Non agibilenon accessibile a causa della presenza di due alti scalini).
La chiesa, costruita in forme barocche da Carlo Morello nel 1650, fu abbattuta nel 1914 e dal Comune ricostruita più' a ponente. Nell'attuale edificio si possono ammirare opere d'arte della primitiva chiesa come l'Altare Maggiore, disegnato dal Filippo Juvarra, il Pulpito, il Coro.
Al n° 55 si possono vedere, tra i pilastri dei portici, due colonne, unico ricordo della Chiesa seicentesca dedicata a Sant'Antonio Abate.
Al n° 57 troviamo il Palazzo del Marchese Trotti. Il portone è sormontato dalla Croce di San Maurizio e una lapide, infissa nell'androne, ricorda che qui abitò il pittore Antonio Fontanesi. Questo palazzo è sede della Fondazione Accorsi che accoglie un'esposizione permanente d'arredi del Seicento e del Settecento, provenienti dalla collezione di Pietro Accorsi, noto antiquario torinese, e destinato a diventare futuro museo di arredamento.
Arriviamo infine nell'immensa Piazza Vittorio Veneto, una delle più grandi d'Europa, delimitata su 3 lati da un ampio porticato.
L'architetto Giuseppe Frizzi che la progettò inserì nei palazzi elementi decorativi tipici dello stile neoclassico quali colonne e timpani. La piazza è percorribile su entrambi i lati. Sotto i portici, alcune farmacie storiche: la farmacia chimica Algostino e Demichelis al n° 10/a, bellissimi mobili antichi all'interno, simile a un piccolo salotto e la farmacia Operti al n°11, dal bel portale.

Borgo Nuovo

Tra le vie che percorrono il "Borgo Nuovo", nato all'inizio del secolo scorso, la più seducente e ben conservata è Via della Rocca, nata nel 1825 e così battezzata da un'antica rocca di difesa che sorgeva nei pressi. Qui si trovano alcuni tra i più begli esempi di palazzi neoclassici della città, con ampi cortili nati per le carrozze ed ora abitati da antiquari, artigiani e galleristi.
Sulla via si apre Piazza Maria Teresa, dedicata alla vedova di Carlo Alberto che si ritirò nel Palazzo Ponzio a trascorrere gli ultimi anni della sua vita. Nel centro si trova il piccolo monumento a Guglielmo Pepe, opera di Stefano Butti del 1858.
Oltre il Po, si impone al nostro sguardo la grandiosa Chiesa della Gran Madre di Dio di Ferdinando Bonsignore, consacrata nel 1831. Essa sorge al posto dell'antica Chiesa dedicata ai Santi Marco e Leonardo. L'architetto, per vincere la forte pendenza del terreno da Via Po al fiume, progetto' una grande scalinata alta 7,5 metri, affinché la prospettiva non schiacciasse l'edificio sacro.
La chiesa è a pianta circolare ed è decorata da un'imponente pronao con 6 colonne corinzie. Alti muraglioni fiancheggiano la scalinata e si protendono in avanti sorreggendo le statue della Fede e della Religione, opera dello scultore Carlo Chelli.
Tra la chiesa e il ponte è stata collocata, nel 1885, la statua di Vittorio Emanuele I, opera di Giuseppe Gaggini.
AgibileIl tratto di strada che ci separa da Piazza Vittorio alla Chiesa è percorribile con l'aiuto di un accompagnatore, a causa della presenza di alcuni gradini.
AgibileL'accesso alla Chiesa è possibile grazie all'ascensore situato sul lato destro dell'edificio.

Attraversando il ponte si scorge, sul lato destro della Gran Madre, la Chiesa di Santa Maria del Monte, nota come Chiesa dei Cappuccini, opera di Ascanio Vittozzi, eretta, si armonizza con l'ambiente circostante risultando un naturale completamento del monte su cui sorge.
Agibile L’accesso alla Chiesa è possibile passando dal Chiostro del Convento. Accanto ha sede il " Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi".
AgibileSolo il piano terreno è agibile ai disabili
; qui si possono ammirare interessanti collezioni di geologia, fauna, flora, archeologia, arte ed etnografia della montagna.

Il Museo della Montagna si trova in via Giardino, 39 . (tel. 011/660.41.04)
Orari: martedì- venerdì dalle 8,30 alle 19,15; sabato, domenica e lunedì dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,45 alle 19,15. Ingresso: L. 10.000.

Dalla piazza antistante il museo, raggiungibile solo in automobile, l'occhio si perde nel magnifico panorama torinese.

RISTORAZIONE

Gelateria delle Alpi
via Po, 18/a

Torteria - curioso negozio di dolci -
piazza Vittorio Veneto, 10/g

Caffè "Elena"
piazza Vittorio Veneto, 5/b

Ristorante "Porto di Savona",
piazza Vittorio Veneto, 2/d


Istituto Professionale di Stato per i servizi Commerciali e Turistici "Paolo Boselli"

Sede di TO 1: via Montecuccoli, 12 Torino tel.011/ 538883 - fax 549342

Sede di TO 2: strada Altessano, 52/3 Torino tel. 011/ 7393804 - fax 7394482

Sede di TO 3: via Luini, 123 Torino tel. 011/ 7394323 - fax 7395513

 

Hanno collaborato:

Gli allievi delle classi 4 B, 4 C, 4 F ed i "navigatori" Consuelo Nora ed Ivan Nicosia. I docenti Lucia Dante, Rosa Maria Maspoli, Piero Nicosia, Rosa Serione.

 Consulta per le persone in difficoltà
Istituto Magistrale di via Duchessa Jolanda, IPC "Boselli", IPC "Giulio", IPC "Lagrange"

Versione telematica a cura della Redazione WWW Comune Torino