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InSEDIAmenti ludici

Nelle Ludoteche e nel Centro per la Cultura Ludica l’azione ludica quotidiana sostiene un costante ripensamento e una attenta riproposizione del gioco che non risente di nostalgiche memorie, ma che si nutre della cultura passata per costruire quella contemporanea. Così prendono corpo proposte e iniziative sempre diverse ma attente al contemporaneo. Il progetto degli InSEDIAmenti ludici ne è un esempio, il cui valore aggiunto è da ricercare nella condivisione dell’iniziativa da parte di tutti i Centri di Cultura per il Gioco, che si sono impegnati nella realizzazione dei singoli pezzi.
Il punto di partenza è la ricerca e l’interesse intorno ai giochi di percorso, ai giochi logici e di strategia, inseriti nella categoria ampia dei “giochi da tavoliere e da tavolo”; la genialità di alcuni insegnanti ha consentito di trasferirli sulle sedute di alcune sedie dismesse; così sono nate le prime realizzazioni che hanno riscosso grande interesse, dimostrando il loro potenziale: coinvolgere nel gioco adulti e bambini, essere facilmente trasferibili, creare socialità...
In questo modo si è sviluppata l’idea degli InSEDIAmenti ludici, un gioco di parole che unisce ricerca, contemporaneità, ma anche mobilità e voglia di scoprire nuovi modi per condividere occasioni di giochi.
Fino ad oggi sono state realizzate 104 sedie rosse dai Centri di Cultura per il Gioco e circa 45 sedie nelle scuole torinesi.

Il Progetto

Si tratta di trasformare vecchie sedie (anche sfondate) in nuove situazioni ludiche. Per utilizzare in modo efficace la sedia è necessario conoscere giochi di diverso tipo per poterli trasferire e, in alcuni casi, anche reinterpretare, quel tanto che li renda adatti alla sedia.

  • Fase 1) la ricerca delle sedie comporta capacità di osservazione e di organizzazione, prestando anche attenzione ai cassonetti dell’immondizia, la ricerca può poi interessare le cantine e i solai, anche di parenti, amici e conoscenti o della scuola;
  • Fase 2) analisi dello stato della sedia: si tratta di verificare lo stato di conservazione della sedia, cercando di focalizzare quali parti valorizzare per la funzione ludica; questa parte è impegnativa ma stimolante e si riesce a svolgerla al meglio se si conoscono molti tipi di gioco tra cui scegliere quello che si presta meglio allo scopo;
  • Fase 3) trasformazione della sedia: qui si entra nel vivo dell’operazione creativa, le sedie vanno preparate a ricevere la vernice e gli elementi ludici (tavolieri sulla seduta, canestri e cesti vari, contenitori per le pedine, schede con le regole); questa fase necessita di una giusta dose di tempo per ottenere una buona qualità del prodotto finale;
  • Fase 4) verifica della funzionalità attraverso la sperimentazione; in questa fase è importante dedicare il tempo necessario a sperimentare il gioco, coinvolgendo se possibile amici e conoscenti, per capire se il gioco funziona o se è necessario apportare ancora modifiche, rendendo così il prototipo ludico completo e funzionale.

Obiettivi educativi per i ragazzi

  • stimolare la conoscenza dei molti giochi esistenti
  • accompagnare i ragazzi in un percorso di analisi e riproposizione dei giochi in relazione ad un differente spazio disponibile (dimensione micro e macro)
  • sviluppare la capacità di osservazione
  • migliorare la consapevolezza della funzione dei materiali e di un loro possibile riuso e trasformazione;
  • stimolare la creatività e il senso estetico
  • offrire occasioni di condivisione e di lavoro di gruppo
  • potenziare competenze logiche, matematiche, linguistiche, applicate alla molteplicità dei giochi giocati e trasformati;
  • recuperare ad un uso differente le sedie dismesse;
  • consentire facile mobilità del gioco, sia per l’interno che in esterno.

Punti di forza

  • Estrema duttilità della produzione: si può cominciare con una sedia e si può arrivare a riempire uno stadio: l’unione fa la forza, ma anche con il passare del tempo si può arricchire la produzione (una sedia al mese sono dodici alla fine dell’anno).
  • Facile gestione: le sedie possono essere spostate all’occorrenza e diventare un’opportunità di scambio e di incontro.
  • Costo molto basso: si possono utilizzare prevalentemente materiali di recupero e poco altro (colla, colore...).
  • La reciproca disponibilità a spostare da un luogo all’altro gli InSEDIAmenti ludici contribuisce ad innescare conoscenze e collaborazioni nei diversi territori.

Gli appuntamenti

  • URBAN Barriera 2012
  • Giornata Mondiale del Gioco 2012 (video)
  • Biennale democrazia 2013
  • Urban Barriera 2013
  • Giornata Mondiale del Gioco 2013
  • Giornata Mondiale del Gioco 2014
  • Giornata Mondiale del Gioco 2015

Informazioni
Centri di Cultura per il Gioco
tel. 01101139400

centrigioco@comune.torino.it


crediti


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