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Le culture in gioco

La mostra trova il suo perno concettuale nella convinzione pedagogica che il gioco possa essere lo strumento fondamentale per realizzare con i bambini una efficace e coinvolgente “formazione alla mondialità”. Il gioco, nell’ambito di questo intervento educativo, consente di acquisire comportamenti nuovi in grado di mutare motivazioni e stereotipi, rendendo così possibile l’incontro, lo scambio e la reciprocità fra individui di culture diverse.
Nella mostra ciascuno ritrova elementi comuni e differenti e può constatare la relatività del proprio punto di vista; inoltre il visitatore viene coinvolto attivamente attraverso uno spazio espositivo di giochi-giocattoli e uno spazio laboratorio dove recuperare la creatività e la manualità.
La mostra può essere sviluppata attraverso giochi e attività d’animazione nei quali i conduttori coinvolgono i partecipanti del gruppo, proponendo giochi in base all’età (bambini o adulti) il cui fine è conoscere e interagire con le diversità, scoprire in esse ricchezze e risorse e sperimentare lo scambio come metodo di relazione interpersonale e interculturale; è anche possibile prevedere, secondo le disponibilità di chi ospita la mostra, l’allestimento di uno “spazio aperto”, finalizzato a facilitare il coinvolgimento delle etnie maggiormente presenti nel quartiere in cui la mostra si trova, con animazione, mercatino artigianale, degustazione di piatti tipici, racconti di favole, serate musicali con gruppi multietnici.

NOTE TECNICHE

La mostra è composta da:

  • 24 pannelli 70x100 (costituiscono la mostra fotografica) che riproducono i giocattoli esposti con 3 fotografie per ogni nazione, e che propongono diverse realtà: la città, il paese e il gioco;
  • 30 giocattoli di 10 Paesi del mondo: i giocattoli delle diverse etnie, rappresentati nei pannelli fotografici ed esposti direttamente su scatole di legno di diverse dimensioni (cubi). I Paesi rappresentati sono l’Algeria, il Brasile, la Cina, l’India, l’Italia, il Mali, la Mauritania, il Messico, il Nepal, la Thailandia (contenuti in scatole in legno);
  • materiale audiovisivo: diaporama raccordato con il percorso fotografico e con i giocattoli;
  • 1 video che presenta i giocattoli nel loro contesto più naturale, al di là di ogni cultura o Paese di provenienza, e nel momento stesso in cui sono “giocati”;
  • una serie di giochi riprodotti e giocabili dai visitatori

L’allestimento della mostra richiede la disponibilità di almeno 29 griglie (o sostegni analoghi), 2 piccole teche e 4 tavoli da mq 1.
La mostra richiede uno spazio per l’esposizione e uno spazio per il gioco.

ALTRE INDICAZIONI
Servizi che sono offerti nel costo della mostra:

  • seminario di formazione per educatori ed insegnanti sui contenuti pedagogici della mostra e sulla metodologia di svolgimento delle attività didattiche; l’accompagnamento per allestire il laboratorio creativo, utilizzando materiale naturale e/o di scarto
  • materiali di documentazione, bibliografie e schede didattiche

La mostra è disponibile per
cooperative, associazioni, enti pubblici e privati, ludoteche e punti gioco, biblioteche, servizi che operano sul territorio e che si occupano di tematiche educative, scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e di secondo grado.

COSTI A CARICO DELL’ENTE RICHIEDENTE

  • noleggio come da delibera costi Comune di Torino anno in corso (indicativamente € 550 - 650)
  • assicurazione mostra stipulata dal richiedente
  • trasporto della mostra (andata-ritorno)
  • presenza di personale per l’allestimento o formazione di animatori in loco.

Per altre informazioni su contenuti pedagogici, note tecniche, modalità di prestito e costi
Centri di Cultura per il Gioco
tel. 01101139400

centrigioco@comune.torino.it


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