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Da Roma per gioco

La mostra, ispirata da una ricerca di Marco Fittà1, presenta ai visitatori un quadro, piacevole oltre che interessante, di consuetudini, usanze e oggetti ludici della Roma antica; restituendo una visione storica del gioco e di un modo di giocare ancora pienamente godibili oggi, nell’era telematica. In tutte le sue forme, il gioco è una traccia trasversale alla grande storia di Roma e sottolinea, attraverso un percorso affascinante, il riflesso gioioso e appassionante di una cultura e di una civiltà in cui potere politico e dominio territoriale si combinano con una ricchezza di costumi e consuetudini varia ed articolata. Affreschi, mosaici, bassorilievi, vasi, riproduzioni nei materiali più diversi introducono alla scoperta di un universo in cui il gioco, di volta in volta, diventa strumento di apprendimento e di crescita, occasione di svago e socializzazione, addestramento formativo del corpo e della mente, evento ricco di simbolismo magico e religioso, occasione di riposo dalla battaglia, passatempo di adulti durante le feste.

La mostra è divisa in sezioni tematiche:

  • poppatoi, sonagli, campanelli e salvadanai
  • giocare alle noci e con gli astragali
  • il gioco del chiodo, alle corse del circo e i giochi di palestra
  • giocare con gli animali e animali giocattolo
  • i carrettini
  • il cerchio, la trottola, l'aquilone e l'altalena
  • giocare a cavalluccio, a nascondino e all'ephedrismos
  • i giochi con la palla
  • le bambole, i loro corredi e le marionette
  • i giochi degli adulti, il Kottabos, il combattimento dei galli, i dadi
  • i giochi da tavolo, ludus latrunculorum e duedecim scripta

Ogni sezione è corredata di riproduzioni, calchi e schede per sperimentare i giochi.

NOTE TECNICHE

La mostra è composta da:

  • 13 pannelli cm 94 x138 plastificati da collocare appesi al muro o su griglie espositive
  • 10 stele in legno per segnalare le postazioni gioco
  • alcune riproduzioni di giochi
  • materiali/giochi che consentono di praticare i giochi illustrati nei pannelli (tropa, orca, carrettini, cerchi, dadi, corda, astragali)
  • materiali per allestimento (se richiesto), cestini in paglia, teli, juta...
  • schede didattiche su ogni singolo gioco con regole e modalità

L’allestimento della mostra necessita di almeno mq 50 per l’esposizione; è possibile utilizzare anche lo spazio esterno per alcune attività ludiche. La mostra si presta bene ad essere completata da uno spazio di gioco annesso per consentire a bambini e adulti di provare direttamente i giochi riprodotti fedelmente, inoltre si può attivare un laboratorio creativo e riprodurre su cartone o altro materiale alcune tavole gioco, scoprendone la straordinaria modernità.

ALTRE INDICAZIONI
Servizi che sono offerti nel costo della mostra:

  • seminario di formazione per educatori ed insegnanti sui contenuti pedagogici della mostra e sulla metodologia di svolgimento delle attività didattiche;
  • materiali necessari per realizzare attività di ricerca e sperimentazione attraverso documentazione, bibliografie e schede didattiche

La mostra è disponibile per
cooperative, associazioni, enti pubblici e privati, ludoteche e punti gioco, biblioteche, servizi che operano sul territorio e che si occupano di tematiche educative, scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e di secondo grado.

COSTI A CARICO DELL’ENTE RICHIEDENTE

  • noleggio come da delibera costi Comune di Torino anno in corso (indicativamente € 900 - 1000)
  • assicurazione mostra stipulata dal richiedente
  • trasporto della mostra (andata-ritorno)
  • presenza di personale per l’allestimento o formazione di animatori in loco.

Per altre informazioni su contenuti pedagogici, note tecniche, modalità di prestito e costi
Centri di Cultura per il Gioco
tel. 01101139400

centrigioco@comune.torino.it

1 Giornalista e ricercatore, ha realizzato numerosi studi sul tema del gioco e dello sport nell’antichità, curatore di mostre sul tema a Palazzo Strozzi e Palazzo Pitti a Firenze, al Museo dell’Antichità di Torino, autore del libro Giochi e giocattoli nell’antichità, ed. Leonardo Arte, Milano, 1997.


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