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La storia cancellapaura

È un percorso ludico-creativo sulla trasformazione di materiali sanitari in oggetti di gioco:

  • per i bambini, perché possano esprimersi, toccare, fare, sperimentare... e crescere
  • per i genitori, perché possano condividere con i figli un’esperienza, la fantasia, scoprendo quanto i bambini siano unici
  • per gli educatori, perché sappiano raccogliere le diverse esperienze e restituirle ai bambini
  • per i medici e gli operatori sanitari, perché possano trovare nuovi linguaggi per comunicare con i bambini a cui dedicano tanta attenzione, perché il loro impegno possa essere capito anche grazie ad una complicità giocosa.

Gli obiettivi che caratterizzano questo percorso sono:

  • fornire una corretta e semplice spiegazione dell’utilità degli strumenti che i bambini conosceranno,
  • chiarire come questi strumenti siano oggetti “alleati”, “amici”, utili per superare la malattia, per riconquistare un migliore stato di salute, sottolinearne quindi la positività,
  • saper vedere oltre l’apparenza per scoprire nuove possibilità, saper trasformare, dar vita a qualcosa di nuovo, di personale,
  • liberare fantasie e scaricare vissuti,
  • favorire la manualità per rinforzare la capacità di porsi attivamente nell’esperienza.

La storia cancellapaura è un’attività di laboratorio in cui si trasforma il materiale sanitario in materiale ludico; è un contenitore, una scatola magica, che accoglie paure, domande, ma anche le speranze, la voglia di cambiare, di evadere. Una scatola magica da cui tirar fuori carte vincenti, come la fantasia e il gioco, per creare qualcosa di nuovo, di unico, di personale, dove poter scaricare timori, e aggressività o dare vita a streghe, a fate, a draghi o a maghi. Accompagna l’attività un volumetto che illustra la filastrocca Cancellapaura di Elio Giacone e propone alcune schede per trasformazione i materiali sanitari in oggetti ludici, ed è arricchita da un video, per documentare la proposta di laboratorio.
L’attività guidata di laboratorio è la rielaborazione di una iniziale raccolta occasionale di oggetti, creati in situazioni di gioco e creatività libera con gli strumenti abituali che accompagnano l’esperienza del ricovero (guanti in lattice, abbassalingua, siringhe). Partendo dalla considerazione che tutto ciò che è sconosciuto incute timore e diffidenza, si è cercato di chiarire in modo semplice e corretto quale sia l’utilità dei più comuni strumenti sanitari, per renderli meno ostili, attraverso la conoscenza mediata dal gioco. L’attività ludica del “cosa può diventare?” ha aperto nuove finestre da cui sono entrati personaggi buoni o cattivi, storie e filastrocche. Con un po’ di fantasia, con colla, cartoncino e colori è stato possibile dare nuova vita a siringhe, guanti, calzari, mascherine.
Infine si è scelta una filastrocca Cancellapaura per tradurre il messaggio positivo di stimolo ad affrontare le diverse situazioni con coraggio, ma anche con l’aiuto della fantasia. In questo modo sarà possibile trovare nuove soluzioni e i sogni e i desideri saranno più vicini, perché...

Fantasia è un rimedio infallibile
serve più di qualsiasi cura
e dà forza in maniera incredibile
a ‘sta storia cancellapaura

(Elio Giacone)

La storia cancellapaura (.pdf)


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