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Preparazione del bambino all’intervento chirurgico

Se l’arrivo in ospedale è sempre un momento di disorientamento e disagio, a maggior ragione la necessità di un intervento chirurgico crea ansia e paura. Nel percorso di umanizzazione degli ospedali, è sempre più sentita la necessità di curare attentamente l’informazione al bambino sottoposto a intervento chirurgico programmato. È importante sottolineare con i fatti il diritto dei bambini ad essere informati in modo semplice ma efficace e veritiero, predisponendo un percorso educativo di gioco, prevedendo tempi, modalità e spazi in cui realizzarlo. Per questo motivo presso le due Aziende ospedaliere in cui è presente il servizio comunale del Gruppo Gioco Ospedale si è lavorato alla preparazione di specifici percorsi di comunicazione.

Oper@zione in gioco

Per affrontare questo impegnativo progetto presso l’OIRM si è costituito un gruppo di lavoro misto, Azienda ospedaliera e Servizi educativi del Comune di Torino, che ha coinvolto il personale infermieristico e medico dei reparti di Chirurgia, Ortopedia, Urologia, Cardiochirurgia e le insegnanti del Gruppo Gioco Ospedale e ha contribuito alla definizione del percorso sperimentale di accompagnamento all’intervento chirurgico, rivolto ai bambini da 3 a 8 anni, consentendo di realizzare:

  • il libro–gioco Lasciati prendere per mano, i cui contenuti sviluppano l’esatta sequenza di azioni che si devono affrontare tra l’ingresso in ospedale e la dimissione; ci si è sforzati di rispettare con precisione metodi e tempi di tutte le procedure amministrative e mediche, raccontandole con un linguaggio semplice e comunicativo; il libro viene distribuito dal medico durante la visita preliminare ad ogni bambino;
  • il laboratorio di accompagnamento, offerto a tutti i bambini che lo desiderano, ha l’obiettivo di migliorare l’informazione e consentire di superare alcune ansie; è un’occasione per riprendere i temi del libro e, con l’uso di pupazzi, gli stessi personaggi Tamino e Stella accompagnano i bambini in tutto il percorso che li attende, ascoltano le paure, rispondono alle domande, propongono giochi che consentano di provare alcuni degli oggetti medici, come ad esempio il saturimetro, gli elettrodi, calzari e camici verdi.

Questi due elementi sono la base di un percorso didattico-ludico curato dalle insegnanti del Gruppo Gioco Ospedale, che viene presentato e giocato con i bambini che lo desiderano, prima dell’intervento chirurgico. Si vuole comunicare, senza banalizzare, l’informazione su tempi, ritmi e procedure dell’ospedale, per accompagnare in questa difficile esperienza sia i bambini che i loro genitori, aiutandoli ad affrontare con i figli, in modo consapevole, quello che succederà loro in ospedale.
Attualmente gli interventi di accompagnamento si sono estesi con collaborazioni nei reparti di Oncologia, Ematologia, Centro trapianti e Day Hospital oncologico e Cardiochirurgia, con specifici strumenti didattici che presentano le particolari situazioni dei diversi interventi.

Il percorso fin qui presentato è rivolto principalmente a bambini da 3 a 7-8 anni mentre per i ragazzi è stato previsto un percorso multimediale interattivo Play hospital (realizzato con il contributo della Fondazione San Paolo).

Gioco-operando

Il progetto di accompagnamento all’intervento chirurgico, dopo una prima fase sperimentale all’interno dell’OIRM, è stato inserito anche presso il Dipartimento pediatrico dell’ospedale Martini, a cura delle insegnanti del Gruppo Gioco Ospedale che qui gestiscono quotidianamente la sala gioco.
Il percorso di accompagnamento è stato rivisto e modificato, in accordo con il personale medico e infermieristico del reparto di Pediatria, per renderlo coerente e corretto nella descrizione delle procedure adottate presso l’ospedale Martini ed è stato denominato Gioco-operando.
Va precisato che l’ospedale Martini è presidio materno-infantile di zona, ma è anche azienda ospedaliera per adulti; le tipologie di ricoveri pediatrici e le patologie che si presentano sono di norma più generici di quelli che gravitano all’OIRM, ma non per questo meno importanti per ogni singolo paziente e per la sua famiglia.
Il progetto si propone di intervenire sulla comunicazione data ai bambini e alle famiglie in merito a tutto il percorso che li vedrà impegnati nell’affrontare un intervento chirurgico. L’attività è accompagnata dall’utilizzo di due pupazzi animati su cui i bambini possono simulare attivamente quanto nei giorni successivi dovranno subire; parallelamente, vengono illustrate le fasi di preparazione all’intervento e il successivo decorso post-operatorio.

Sappiamo quanto sia importante conoscere tutti i passaggi per poterli fronteggiare preparati, e quanto il conoscere sia importante per abbassare i livelli di ansia che una simile esperienza comporta. I vantaggi di una preparazione che, senza nulla nascondere, sdrammatizzi un avvenimento che i bambini percepiscono tanto più minaccioso quanto più a loro ignoto, sono già stati sufficientemente provati.
Una informazione aderente alla realtà, per quanto in forma semplificata e adatta alle diverse età, si è dimostrata nei fatti più rassicurante delle risposte evasive o delle fantasiose invenzioni con cui spesso gli adulti, in assenza di strumenti più adeguati e sottovalutando le competenze, la sensibilità e l'intuizione dei bambini, tentano di proteggerli dalla paura.
Inoltre un approccio ludico che integra il linguaggio verbale con strumenti di animazione, facilita indubbiamente la comunicazione con i sempre più numerosi bambini provenienti da altri Paesi e con le loro famiglie.


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